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Morfologica: è l’ecografia più importante

settembre 26, 2017 10:00 am

L’ecografia morfologica prende questo nome perché permette di studiare il feto per escludere disturbi o malformazioni. Si esegue attorno alla 20a settimana di gravidanza

Un appuntamento importante per tutte le mamme in attesa, riempie di emozione, di aspettative e anche di un po’ di timore. Si tratta dell’ecografia morfologica, una vera e propria indagine del corpo del bambino: attraverso gli ultrasuoni si indaga infatti la morfologia di ossa, muscoli, cervello, cuore… Certo, è anche possibile conoscere il sesso del nascituro, ma tale curiosità passa decisamente in secondo piano rispetto alla preoccupazione che ci sia qualcosa di preoccupante alla nascita del bambino. È invece importante affrontare questo esame in tutta sicurezza, prima di tutto perché le principali anomalie, in questa fase della gravidanza, sono già state eventualmente individuate attraverso i test di screening o dalla amniocentesi che molte donne scelgono di effettuare. Inoltre, nel caso in cui si scoprisse un disturbo, per esempio al cuore, è meglio saperlo in anticipo perché oggi le tecniche di chirurgia neonatale permettono di intervenire già pochi giorni dopo la nascita.

 

Uno scandaglio del ventre materno

È quindi essenziale affrontare con serenità questa importante tappa della gravidanza. L’ecografia morfologica si esegue, solitamente, attorno alla 20a settimana di gestazione: in questa fase, il corpo del feto è già ben formato ed è possibile studiarlo attraverso gli ultrasuoni, onde sonore non udibili dall’orecchio umano prodotte dall’ecografo. Sono del tutto innocue per la salute della mamma e del bambino, rimbalzando sugli organi proprio come un sonar che scandaglia le profondità marine riescono a mettere in evidenza le strutture del piccolo anche all’interno del grembo materno. Questa ecografia viene fissata dalla donna nello studio del proprio ginecologo, se ha anche la specializzazione di ecografista, oppure si prenota presso un ospedale o una clinica, meglio ancora se è lo stesso dove si andrà a partorire. È consigliabile, in quest’ultimo caso, non attendere troppo a lungo: le liste di attesa sono corpose e può essere talvolta necessario attendere anche diverso tempo. La morfologica, invece, deve essere effettuata in un periodo preciso della gravidanza.

 

Non occorre preparazione

Il giorno stabilito per l’esame non è necessaria alcuna particolare preparazione, se non quella di recarsi in studio con la vescica piena: la presenza delle urine, liquido, sono necessarie per una migliore trasmissione delle onde sonore. Al momento della prescrizione dell’esame, il ginecologo o chi si occupa della prenotazione fornirà le corrette indicazioni se necessarie. La futura mamma, se lo desidera, può avere accanto a sé il partner, la propria madre o una sorella, la migliore amica: è anzi bello e importante poter condividere questo momento ricco di emozione. Un volta distesa sul lettino l’operatore cosparge la pelle di un gel, quindi fa scorrere la sonda che emette gli ultrasuoni. Su un monitor è possibile visualizzare, in due o tre dimensioni, in bianco e nero oppure a colori, il corpo del bambino. L’operatore controlla il cervello, la colonna vertebrale, gli arti soprattutto il corretto sviluppo del femore e l’ossatura in generale. Quindi esamina il cuore, riuscendo a vedere le camere e, grazie alla flussimetria, il corretto fluire del sangue in atri e ventricoli. Anche gli occhi, le orecchie, le dita delle mani e dei piedi e solitamente riesce anche a visualizzare i genitali si vedono molto bene. Il tutto ha una durata di circa 20 minuti e, in tempo reale, la mamma riesce a vedere il proprio figlio nell’utero ed essere rassicurata in merito alla sua salute. È bene ricordare di scegliere un centro specializzato in ecografie gestazionali o affidarsi a un operatore davvero esperto.

 

Lina Rossi

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