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Acido folico riduce il rischio di autismo dovuto a pesticidi

settembre 20, 2017 1:00 pm

Non solo protezione del sistema nervoso e formazione delle cellule del sangue: l’acido folico sembra avere un ruolo protettivo verso l’autismo causato dai pesticidi

Un altro beneficio si aggiunge alla lista già lunga degli effetti positivi dell’acido folico. Secondo alcuni esperti, prenderlo in gravidanza esercita un effetto protettivo contro i disturbi dello spettro autistico, alla comparsa dei quali concorrono i pesticidi presenti nei cibi e nell’ambiente. Se, quindi, si sta cercando di concepire un bambino o si è in età fertile, è meglio non attendere e parlare con il ginecologo dell’opportunità di assumere una supplementazione di acido folico.

 

La protezione contro l’autismo

A sostenere i benefici di questa sostanza, una vitamina del gruppo B, è uno studio condotto dall’università della California e pubblicato da Environmental Health Perspectives. Sono stati passati in rassegna i dati di 296 bambini tra 2 e 5 anni che avevano ricevuto una diagnosi di autismo e di 220 che non l’avevano avuta. Le mamme dei piccoli sono state intervistate sull’uso del supplemento e sull’eventuale esposizione a pesticidi durante la gravidanza. Le informazioni sono state quindi integrate con altri dati sull’uso di queste sostanze chimiche nelle aree vicine a quelle di residenza dei soggetti. Le donne che avevano assunto l’acido folico nel periodo del concepimento, avevano messo al mondo bimbi mediamente meno colpiti da autismo. Gli esperti hanno messo in relazione a questo dato l’effetto protettivo dell’acido folico. Atenzione però a non fare: fai da te, un eccesso di acido folico potrebbe avere l’effetto contrario.

 

La difesa del sistema nervoso

L’autismo è un disturbo neurobiologico con ripercussioni sul sistema relazionale, il soggetto ha difficoltà a relazionarsi correttamente con gli altri e con il mondo circostante. Sono state avanzate tante ipotesi sulle cause della sua comparsa, uno di questi è l’effetto negativo dei pesticidi utilizzati nell’agricoltura e quindi ingeriti con l’alimentazione e l’acqua, è una delle ipotesi più accreditate. L’acido folico esplica un  effetto positivo anche su questo sistema di relazione,  oltre a quello noto da tempo di protezione contro le malformazioni del tubo neurale. È certo infatti che assumere ogni giorno, già da prima del concepimento o, comunque, appena possibile, difende da malformazioni come la spina bifida. La dose minima di acido folico per avere il beneficio è risultata 800 milligrammi al giorno, quella contenuta nei supplementi che vanno prescritti dal ginecologo. L’acido folico è contenuto anche negli alimenti, soprattutto in verdure a foglia verde, nei cereali integrali, nelle uova, ma in questi cibi è presente solo in tracce: sicuramente, una quantità non sufficiente a svolgere l’effetto di protezione. È quindi bene parlare con il medico e chiedere di poter assumere acido folico, in una compressa al giorno nella dose corretta. Questa vitamina ha anche l’effetto di aiutare la formazione di globuli rossi nel sangue, prevenendo l’anemia della donna in attesa.

 

Sahalima Giovannini

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