prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Glifosato, sostanza chimica presente nei cibi

maggio 31, 2017 10:00 am

Una serie di ricerche ha riscontrato tracce dell’erbicida Glifosato nelle urine di 14 donne in gravidanza su 14 esaminate. Tracce della sostanza si trovano nei cereali: farine, mais e soia

Un allarme che preoccupa. Stavolta si tratta del glifosato, una sostanza chimica usata come disinfestante per le coltivazioni, perché in grado di eliminare erbe nocive da vaste aree. La notizia che si è diffusa in questi giorni è che tracce di questa sostanza sono state ritrovate in un campione di donne in gravidanza: dalle analisi delle urine sono stati registrati livelli diversi di questa sostanza, da 0,4 a 3,48 nanogrammi per litro. Quello che ha fatto scattare l’allarme è che le tracce della sostanza sono state ritrovate in tutte le future mamme esaminate, 14 su 14, anche se in quantità diverse. Le donne erano tutte di Roma, quindi presumibilmente il contaminante è arrivato nel loro organismo non direttamente, ma attraverso i cibi. È possibile dunque che le persone che vivono in aree rurali abbiano  quantità più elevate  della sostanza nel sangue.

 

Glifosato una sostanza molto pericolosa

Lo ha scoperto il mensile – il Salvagente – in collaborazione con l’associazione – A Sud. Al momento è impossibile stabilire il livello di pericolosità, poiché non esistono quantità massime consentite, ma si può affermare che il glifosato non dovrebbe mai essere presente nell’organismo umano, soprattutto nelle donne in attesa quindi molto sensibile all’azione di sostanze estranee. Gli esperti raccontano che, stando ai dati disponibili, il glifosato induca necrosi e favorisca la morte cellulare programmata. Quindi si tratta di una sostanza genotossica oltre che cancerogena, come ha stabilito anche la agenzia internazionale del cancro. Inoltre la sostanza agisce anche come interferente endocrino. In altre parole, esercita un effetto simile  quello degli ormoni, con conseguenze serie sulle ghiandole sessuali ed endocrine soprattutto dei bambini e dei giovanissimi. L’esposizione a sostanze simil-ormonali può provocare sviluppo sessuale anticipato, alterazione della fertilità e, nella donna, la circostanza è stata messa in relazione con la comparsa di malattie, come l’endometriosi, ossia la crescita incontrollata di tessuto uterino al di fuori dell’utero stesso.

 

Dove si trova il Glifosato e come difendersene

Poiché il glifosato viene utilizzato come diserbante nelle coltivazioni, è ovvio che la fonte principale sia l’alimentazione, soprattutto pane, pasta, farina e altri prodotti a base di farina. Anche gli animali di allevamento sono sicuramente contaminati con questa sostanza perché la maggior parte dei mangimi utilizzati in allevamenti sono costituiti da mais, soia, colza OGM, resistenti al glifosato. È importante che l’allarme sia stato suscitato, nella speranza che d’ora in poi le istituzioni si adoperino in due direzioni: scoprire gli effettivi livelli di pericolosità della sostanza e, soprattutto, fare in modo che non venga più utilizzata. Una delle regioni più all’avanguardia in tale direzione è la Calabria, che già dallo scorso dicembre ha abolito l’uso del glifosato nelle coltivazioni. Nel frattempo, è importante che le donne in attesa parlino con il proprio ginecologo, che potrà rassicurarle e fornire indicazioni sul corretto proseguimento della gravidanza. Nel frattempo, sarebbe opportuno scegliere prodotti biologici certificati, per la produzione dei quali non sono usati prodotti chimici.

 

Giorgia Andretti

- -


ARTICOLI CORRELATI