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Etilisti già prima di nascere

settembre 21, 2016 9:21 am

L’alcol fa male ed è cosa nota: eppure sono ancora troppe le donne in gravidanza a cui piace bere l’alcol. Sette bimbi su cento mostrano segni di intossicazione già nel pancione.

L’alcol nuoce al bambino se la mamma in gravidanza lo assume. È un fatto noto, eppure questa consapevolezza non è sufficiente a indurre molte donne a smettere di bere. Sono, infatti, ancora molte le donne che consumano una quantità di alcol sufficiente a creare qualche disturbo al feto, i disturbi vanno dal lieve ritardo cognitivo alla sindrome feto-alcolica, con seri difetti intellettivi e neurologici.

Troppo alcol per troppe future mamme
Secondo dati raccolti dall’Istituto superiore di Sanità – ISS, in occasione della Giornata mondiale di sensibilizzazione sulla Sindrome feto-alcolica, in Italia quasi il 50% delle future mamme beve una quantità di alcol che può essere considerata nociva durante la gravidanza. Nel nostro paese ci si trova circa a metà della classifica, tra paesi più virtuosi come la Svezia, dove solo il 6% delle mamme beve troppo e ad altri paesi come l’Irlanda dove oltre 8 donne su dieci assumono in attesa davvero troppo alcol. Gli esperti dell’ISS hanno notato che la metà delle donne in gravidanza non modificano le loro abitudini in fatto di consumo di alcol, soprattutto quando la gravidanza arriva a caso, senza essere stata programmata. In questi casi, le donne continuano a bere oltre il doppio della dose già considerata pericolosa per il feto. Il risultato è che 7 neonati su 100 subiscono l’esposizione all’alcol nel grembo materno.

Quando la consapevolezza non è sufficiente
La consapevolezza di essere in attesa non è dunque per troppe donne una motivazione sufficiente a dire basta agli alcolici, continuando a bere per piacere, per una forma di dipendenza certamente, ma purtroppo anche per ragioni psicosociali, l’alcol ha ancora un appeal positivo ed è associato a situazioni piacevoli, di disinibizione e di aggregazione. Inoltre, ancora oggi si crede che i disturbi cognitivi di un bambino siano dovuto a un problema nel concepimento, mentre l’influenza degli agenti ambientali, come appunto gli alcolici, rivestono un ruolo non indifferente. La placenta, pur proteggendo il bambino da traumi, non riesce a isolarlo completamente dagli effetti nocivi di molte sostanze come certi farmaci, i componenti della sigaretta e appunto l’alcol.

Tutti i danni sul bambino
L’alcol ed i suoi metaboliti restano a lungo nel corpo materno, poiché l’organismo femminile metabolizza l’alcol più lentamente rispetto a quello maschile. E’ dovuto a questa lentezza il maggior assorbimento da parte del feto dei metaboliti alcolici . Tra questi composti è soprattutto l’acetaldeide ad esplicare i suoi effetti nocivi sul sistema nervoso del bambino. I disturbi possono andare dai lievi ritardi cognitivi ai problemi comportamentali, fino alla grave sindrome feto alcolica, caratterizzata da anomalo sviluppo in statura, forma particolare del cranio e disturbi neurologici di vario livello. Una sindrome di cui si diventa consapevoli solo nel corso degli anni perché alla nascita i segni non si evidenziano. E’ quindi importante sospendere completamente l’assunzione di alcol non appena si ha la certezza di essere in stato di gravidanza, anche se è opportuno sospendere l’alcol già quando si sta cercando di restare incinte. Gli effetti nocivi, infatti, si esplicano soprattutto nelle prime settimane del concepimento.

Lina Rossi

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