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Carenza di ferro in gravidanza

agosto 10, 2016 3:31 pm

L’anemia da carenza da ferro in gravidanza è abbastanza frequente. Se, malgrado la prevenzione, si presenta è necessario assumere i cibi giusti e prendere gli integratori.

In gravidanza può capitare di avere disturbi legati proprio alle mutate condizioni dell’organismo: uno di questi è l’anemia, di cui soffre oltre il 50% delle donne che aspettano un bimbo. L’anemia è causata dalla carenza nel sangue di sostanze essenziali come ferro o acido folico e provoca manifestazioni come stanchezza, pallore, nervosismo e tachicardia. E’ necessario ripristinare i corretti valori ematici con l’alimentazione o con i farmaci prescritti dal ginecologo, per compensare la normale perdita di sangue che si verificherà alla nascita del piccolo.

Mancanza di ferro e di acido folico

L’anemia è causata da una mancanza di ferro o di acido folico, indispensabili per la produzione dei globuli rossi. Questa carenza ha effetti su tutti gli organi del corpo che hanno bisogno di un buon apporto di ossigeno. Di solito si manifesta verso il quinto-sesto mese di gravidanza e ne è responsabile la gestazione stessa: dal secondo trimestre in poi, infatti, l’organismo della donna deve produrre globuli rossi sia per la mamma sia per il bambino. Il corpo quindi utilizza non solo il ferro e l’acido folico che deriva dagli alimenti, ma anche le riserve presenti nel fegato, nel midollo osseo e nella milza: l’anemia si presenta quando non viene introdotta una quantità di queste due sostanze sufficiente per coprire anche il fabbisogno del bebè. Durante la gestazione, ci sono particolari sintomi, anche se non molto fastidiosi, che possono far sospettare la presenza di un’anemia. Stanchezza, irritabilità, pallore e tachicardia sono tra i sintomi più comuni dell’anemia. Dal momento che il sangue trasporta meno quantità di ossigeno, il cuore è costretto a pompare più in fretta per garantire una quantità sufficiente di sangue ai tessuti, questa è la fisiologia della tachicardia. .

Due tipi di anemia
L’anemia si divide in due tipi: quella causata da carenza di ferro – chiamata anche anemia sideropenia – e quella dovuta a mancanza di acido folico – anemia megaloblastica. Vediamo insieme di che cosa si tratta. La maggior parte delle forme di anemia sono quelle causate dalla carenza di ferro: il fabbisogno quotidiano di questa sostanza, infatti, durante la gravidanza passa dagli abituali 2 a 4 milligrammi per far fronte all’avvicinarsi del parto. Quindi, per rispondere a questa necessità, l’organismo della donna aumenta di molto le sue capacità di assimilare il ferro introdotto con la dieta e, se questo non è sufficiente, attinge anche alle riserve dell’organismo. L’anemia in gravidanza, tuttavia, può dipendere anche da una ridotta quantità, nell’organismo, di acido folico, una sostanza fondamentale per la salute dell’organismo dell’uomo, anche indipendentemente dalla gravidanza: infatti, è importante per la formazione dei globuli rossi, per la sintesi degli aminoacidi per il midollo osseo e per il sistema nervoso. Durante la gestazione, poi, il fabbisogno di questa vitamina aumenta, passando da 50 a 400 microgrammi al giorno, per riuscire a coprire anche il fabbisogno della creatura che si sta formando.

Scoprirla e curarla
Per accertare la presenza di anemia, il medico prescrive alla futura mamma una serie di esami, che devono essere eseguiti all’inizio della gravidanza, per venire poi ripetuti dopo il quarto, il settimo e il nono mese. È necessario effettuare l’emocromo, la sideremia, la transferrinemia e la ferritinemia. Per risolvere il problema dell’anemia è necessario prima di tutto seguire una dieta molto ricca di alimenti che contengano ferro e acido folico, come il fegato di maiale, le uova,il pesce, le ostriche, la frutta secca e il cioccolato. I vegetali a foglia verde, come gli spinaci e i broccoli, contengono molto ferro, ma ancor di più sono le foglie di prezzemolo crude. Tra i legumi ne sono ricchi i ceci e le lenticchie. Gli integratori vanno assunti solo quando non è possibile compensare la carenza di ferro con la sola alimentazione. Per combattere la carenza di acido folico fin dall’inizio della gravidanza, tuttavia, spesso il medico consiglia un trattamento a base di compresse, che facilitano anche l’assorbimento del ferro.

Lina Rossi

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