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In vacanza con il pancione

agosto 1, 2016 3:02 pm

Mai come quando si è in attesa di un bambino le vacanze sono le benvenute, perché finalmente si ha l’occasione per rilassarsi e godere del periodo d’oro della gravidanza.

In estate però fa caldo, il clima è afoso ed è quindi importante mettersi al riparo da eventuali cali di pressione che possono esporre a collassi cardio-circolatori. Inoltre vanno evitate le altitudini eccessive. Ecco, punto per punto, i suggerimenti per godersi al meglio la vacanza da futura mamma.

Attenzione all’altezza eccessiva
Quando si aspetta un bambino, il consiglio è preferire un periodo di vacanza rilassante, a medie altezze e in climi non diversi dal proprio. Il discorso vale soprattutto nel primo trimestre, quando una interruzione di gravidanza spontanea purtroppo potrebbe capitare, ma anche nell’ultimo, quando il travaglio, teoricamente, potrebbe cominciare in qualsiasi momento. È quindi bene evitare la montagna troppo elevata, oltre i 1.500 metri perché la carenza di ossigeno potrebbe causare problemi al bambino. In aereo non ci sono problemi se non è stata ancora superata la 36° settimana di gravidanza, per alcune compagnie il limite è addirittura abbassato a 32 settimane. . Durante il volo in aereo, ma in generale negli spostamenti e nei viaggi, la donna in attesa deve combattere il più possibile l’immobilità perché in gestazione esiste un rischio più elevato di trombosi, ossia di formazione di coaguli di sangue dovuti al ristagno venoso. Quindi sono suggerite pause se si è in auto per fare due passi e brevi passeggiatine sul traghetto o nel corridoio del treno. È essenziale indossare scarpe a pianta larga e comode e indumenti che non ostacolino la circolazione del sangue. In montagna si possono sicuramente fare passeggiate senza esporre il proprio fisico a sforzi eccessivi, a cadute e a distorsioni, perché a causa del peso aumentato le articolazioni sono più cedevoli, in vista del parto quando le ossa del bacino si allargheranno per lasciare passare il bambino.

Sole sì ma con prudenza
La donna in attesa può prendere il sole, aiuta la sintesi di vitamina D sia per la mamma sia per il bambino. Il sole va preso preferibilmente nelle ore del mattino fino alle dieci e nel pomeriggio dopo le 17: le ore centrali vanno evitate perché i raggi sono troppo intensi e possono esporre a cali di pressione e quindi a svenimenti. Si deve sempre applicare un buon solare almeno con fattore di protezione 30 perché gli ormoni della gravidanza sono fotosensibilizzanti e possono far comparire macchie cutanee. È utile schermare la testa con un ampio cappello a tesa larga e avere con sé una buona scorta di acqua fresca. I bagni in mare o in piscina sono permessi, cercando però di restare dove si tocca: i crampi sono pericolosi e possono comparire e creare problemi anche alle nuotatrici provette. Per questa ragione è bene fare il bagno con qualcuno. Sì a frutta a verdura, a patto di sbucciarle se possibile o di lavarle accuratamente per non rischiare di contrarre la toxoplasmosi. Le passeggiate vanno fatte per favorire la circolazione e combattere il sovrappeso, ma solo se non fa troppo caldo e usando scarpe comode e abiti chiari e traspiranti: la futura mamma, infatti, spesso soffre molto il caldo.

Giorgia Andretti

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