prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Il diabete in gravidanza

luglio 13, 2016 3:01 pm

Non vi sono grosse differenze numeriche tra uomini e donne affetti da diabete. Il sesso femminile è però esposto al rischio di diabete tipico della gravidanza.

Il diabete gestazionale o gravidico compare in genere nell’ultimo trimestre. Consiste nell’aumento eccessivo dei livelli di zucchero in circolo nel sangue. Nei casi a rischio, però, può comparire anche prima, verso il quarto mese. Le normali visite ginecologiche consentono comunque di tenere sotto controllo tutte le future mamme. Già nel corso della prima visita il medico effettua l’anamnesi, una chiacchierata in piena franchezza con la gestante in cui vengono presi in considerazione vari dati: peso, età, precedenti gravidanze, stile di vita, alimentazione. In questo modo è possibile individuare i fattori di rischio. Alla donna viene anche chiesto se in famiglia ci sono casi di diabete: si tratta di un quesito importante per valutare la predisposizione alla malattia. Tutte le donne in attesa devono sottoporsi regolarmente agli esami del sangue e delle urine, se il valore della glicemia a digiuno è superiore a 92 mg/dl, si procede allo screening per il diabete gestazionale, la curva da carico con glucosio viene eseguita a 16-18 settimane. Se dalle analisi risulta un rialzo del livello di zuccheri nel sangue o nelle urine, in base ai valori sopra indicati per la diagnosi, si può pensare che ci sia in corso il diabete gestazionale. È allora necessario che la donna si sottoponga a ulteriori analisi e soprattutto che tenga sotto controllo il peso.

Come accorgersene

Il diabete è una malattia subdola. Infatti, spesso non dà sintomi, soprattutto all’inizio e una persona non se ne accorge a meno che non si sottoponga ad accertamenti,effettuati casualmente. Se la malattia procede senza averne la consapevolezza, si può andare incontro a seri danni. Per questo è essenziale tenere sotto controllo i livelli di glucosio, con l’esame del sangue per misurare la glicemia. Si parla di alterata glicemia a digiuno se, in seguito a un prelievo del sangue, la glicemia risulta compresa tra 110 e 125 mg/dl, quando le indicazioni più recenti indicano il valore 100 come normalità. È allora necessario valutare la tolleranza glucidica: la diagnosi di alterazione viene posta quando la glicemia misurata a due ore dal carico orale di glucosio, con questo termine si indica l’assunzione di una soluzione di acqua e 75 grammi di glucosio per via orale, è compresa tra 140 e 199 mg/dl.

Rischi per mamma e bambino
Le donne obese o che iniziano la gravidanza con molti chili di troppo, hanno più probabilità di altre di contrarre il diabete gestazionale, allo stesso modo anche le donne che hanno un genitore o un fratello con problemi di diabete, quelle che seguono un’alimentazione sbilanciata, con troppi grassi e zuccheri e le gestanti che hanno già dato alla luce bambini macrosomici, cioè con un peso eccessivo alla nascita, superiore ai 4 chilogrammi. Il diabete espone a rischi sia il bambino, sia la mamma. La donna rischia una gestosi con l’aumento della pressione arteriosa, fattore primario per un parto prematuro. Il feto viene ipernutrito dagli zuccheri in circolo nel corpo della madre.. Anche il passaggio del bebé nel canale del parto può essere difficoltoso: in questo caso si parla di sproporzione feto-pelvica e può quindi rendersi necessario un parto cesareo. Dopo la nascita, il neonato può accusare malesseri generali, come difficoltà di respirazione e ittero colorazione giallastra della pelle, dovuti al brusco abbassamento del tasso di glucosio nel sangue. Il pancreas, infatti, continua a produrre grandi quantità di insulina per assimilare le alte quantità di zucchero che circolavano nel corpo del feto durante la vita intrauterina. Si tratta comunque di disturbi destinati a scomparire spontaneamente in poco tempo.

La prevenzione prima di tutto
Il diabete gestazionale va soprattutto prevenuto controllando regolarmente i casi a rischio con prelievi del sangue frequenti: due volte al mese, contro una volta al mese delle donne non a rischio. Inoltre, la donne sovrappeso devono cercare di limitare l’ingestione di calorie e di zuccheri, nutrendosi meglio e quindi possibilmente perdendo un po’ di peso. È anche opportuno aumentare l’attività fisica, con passeggiate, nuoto per gestanti e ginnastica dolce, per aumentare il metabolismo, bruciare zuccheri e calorie e migliorare l’insulino-resistenza che è alla base del diabete, non solo in gravidanza.

Sahalima Giovannini

- -



Advertising