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La fertilità aumenta con gli alimenti giusti

luglio 4, 2016 9:29 am

Scoperta la molecola della fertilità ad appannaggio della donna. E’ possibile trovarla in alcuni alimenti contribuendo di fatto a migliorare la salute dell’apparato riproduttivo della donna.

È stata scoperta una importante sostanza amica della fertilità femminile. Si tratta dell’inositolo, una molecola che gli esperti hanno già definito – della fertilità – perché sembra svolgere un ruolo altamente protettivo nei confronti di alcuni disturbi dell’apparato riproduttore femminile, come per esempio la sindrome dell’ovaio policistico.

Che cos’è la sindrome dell’ovaio policistico
La sindrome chiamata per brevità Pcos, è un disturbo complesso e colpisce tra il 5% e il 10% le donne in età riproduttiva. Consiste nella formazione, all’interno delle ovaie di cisti di dimensioni variabili, presenti in un certo numero. Queste cisti alterano l’assetto ormonale della donna, impedendo alle ovaie stesse di produrre ovociti regolarmente formati e maturi. Insomma, la sindrome dell’ovaio policistico può predisporre all’infertilità. Nuovi dati, presentati a Firenze durante un congresso mondiale di ginecologi e pediatri, hanno dimostrato che le donne affette da sindrome dell’ovaio policistico traggono beneficio dall’assunzione di inositolo. Si tratta di una scoperta di Vittorio Unfer, professore di ostetricia e ginecologia all’Università Ipus di Chiasso in Svizzera e di John E. Nestler, professore di medicina al Dipartimento di medicina Interna del Virginia Commonwealth University.

Dove trovare l’inositolo
I ricercatori hanno sottoposto a una ricerca alcune donne che avevano problemi di infertilità, proprio legata alla sindrome dell’ovaio policistico, fornendo loro una certa quantità di inositolo sotto forma di integratore. La metà delle donne che aveva assunto questa molecola, dopo circa un mese ha avuto nuovamente una ovulazione regolare, l’88% ha ripristinato il ciclo mestruale dopo 3 mesi e il 55% è riuscito anche ad avere una gravidanza spontanea. Si tratta insomma di una sostanza importante ed efficace, che ha anche il vantaggio di essere presente in molti alimenti di consumo quotidiano o, per lo meno, facili da reperire. Si trova infatti in tutti i tipi di frutta, nei cereali soprattutto quelli integrali e nei legumi. In particolare, la sostanze è presente in grandi quantità nella lecitina di soia, nel riso integrale, nel grano saraceno, nell’avena e nell’orzo. Anche la carne, soprattutto di bovino e di suino contiene una discreta quantità di inositolo. Inoltre, è possibile parlare con il proprio ginecologo, per capire se è il caso di assumere un’integrazione a base di inositolo. In generale, per mantenere sana la propria fertilità è opportuno alimentarsi in modo equilibrato e vario, con tanta frutta e ortaggi e cercare di praticare una corretta attività fisica: il peso in eccesso è infatti tra i fattori che possono portare alla sindrome dell’ovaio policistico. Per qualsiasi dubbio è importante fare riferimento al proprio ginecologo.

Lina Rossi

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