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Nove mesi di coccole

novembre 15, 2002 12:00 pm

Gli esperti sono sicuri: carezze, dialoghi e ninne-nanna fanno bene al bebè sin da quando è nel pancione Coccole, carezze, dialoghi e ninne-nanna fanno bene al bebè sin da quando è nel pancione. Così come è vero che uno stato di stress prolungato e particolarmente intenso della mamma può rivelarsi la causa di disturbi del…

Gli esperti sono sicuri: carezze, dialoghi e ninne-nanna fanno bene al bebè sin da quando è

nel pancione

Coccole, carezze, dialoghi e ninne-nanna fanno bene al bebè sin da quando è nel pancione. Così come è vero che uno stato di stress

prolungato e particolarmente intenso della mamma può rivelarsi la causa di disturbi del comportamento e di malattie nella vita adulta del bambino che

sta per nascere. Sull’importanza della relazione tra genitori e bambino che si instaura al momento del concepimento si sono trovati

d’accordi gli esperti riuniti a Roma nei giorni scorsi in occasione del congresso “Nove mesi e un giorno” organizzato dall’Anep,

l’Associazione nazionale per l’educazione prenatale.

Più coccole prima, meno problemi dopo
“Studi e ricerche

– ha spiega Gabriella Ferrari, presidente dell’Anep Italia – hanno dimostrato che il carattere e la personalità dell’essere umano iniziano

a strutturarsi già nel grembo materno, nel corso delle prime esperienze di relazione con la madre, il padre e ciò che loro propongono. Ogni emozione o

stress vissuto dalla mamma viene vissuto dal piccolo, si riflette su di lui, modificando anche i suoi parametri fisici. Tanti bambini nascono già

depressi”.
Altri studi, ha proseguito, “hanno evidenziato che i bambini accuditi durante la gravidanza, con carezze al pancione e

dialoghi, hanno poi minori problemi di alimentazione, di insonnia, piangono di meno, hanno una buona autostima e una maggiore capacità di

apprendimento”.

Le emozioni influenzano la biochimica
Le emozioni, ha aggiunto Marina Enrichi, ginecologa all

‘Università di Padova e vicepresidente Anep,”influenzano la nostra biochimica e quindi hanno delle ripercussioni sullo stato di salute o

malattia. La stessa cosa accade durante la vita fetale, influendo sulla biochimica del bimbo”. Molte malattie, ha proseguito, che compaiono in età

adulta hanno un’origine fetale: possono essere sia fisiche che psichiche (schizofrenia, depressione, disturbi comportamentali): “di certo –

ha concluso – sia la salute che la malattia affondano le loro radici nella vita prenatale”.

 

Matteo De

Matteis

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