prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Parto prematuro o imminente, un test vaginale per saperlo con certezza

maggio 22, 2014 10:06 am

Un gruppo di ricercatori canadesi ha individuato un sistema per scoprire se una donna è a rischio di parto prematuro. In questo modo è possibile controllare la gravidanza e intervenire se il bambino decide di nascere.

Fino a oggi, un parto prematuro si poteva solo sospettare da alcune condizioni fisiche della donna in attesa e quindi da riscontri obiettivi del ginecologo durante la visita. Stabilito questo, si poteva solo provvedere al bambino, nato pretermine, per cercare di renderlo il più possibile forte. Spesso, però, i parti prematuri colgono di sorpresa la donna e i medici. Oggi, però, le cose potrebbero cambiare. È stato infatti messo a punto un test sul sangue per capire se una gestante a rischio di parto prematuro partorirà effettivamente prima del tempo. L’esito positivo del test indica l’imminenza del parto. Il test è stato messo a punto dal dott. Jan Heng e dott. Stephen Lye del Lunenfeld-Tanenbaum Research Institute, Mount Sinai Hospital di Toronto.

Il test rileva la fibronectina fetale
Si tratta del test della fibronectina fetale, una Glicoproteina che agisce da collante tra le membrane amniotiche. Il suo ritrovamento nelle secrezioni vaginali, prelevate mediante un semplice tampone vaginale, dopo la 22° settimana indica uno scollamento delle membrane amniotiche dalla parete dell’utero. Per questo motivo fetale rappresenta un marker sensibile di rischio di parto pretermine. I ricercatori hanno stabilito che può essere utile ricercarla anche nel sangue della gestante a rischio. Un valore negativo del test permette di stabilire che una donna non è a rischio. Il test è molto accurato nel predire un parto prematuro imminente nel giro di 48 ore dal ricovero. In questo modo i medici possono decidere le donne da prendere in carico che di lì a poco partoriranno e dimettere le altre con le opportune indicazioni mediche. Il test, però, è ancora in fase di sperimentazione per capire se potrà essere praticato su tutte le gestanti. Nel frattempo, sarà necessario continuare a basarsi sui vecchi parametri. Le contrazioni, per esempio, che compaiono prima una volta ogni mezz’ora, poi l’intervallo si riduce a poco a poco e ne compare una ogni otto-dieci minuti. all’inizio durano circa 30 secondi, poi il tempo si allunga progressivamente. Inoltre, l’addome si indurisce in conseguenza alle contrazioni: lo si può avvertire al tatto. Compare il dolore simile al dolore delle mestruazioni ma più intenso. Riguarda l’addome, ma si irradia verso i lombi e la schiena.

Perché un bambino nasce prima del tempo
La durata ideale della gravidanza è 40 settimane, anche se alcuni bambini nascono alla 38ma, altri alla 37-36ma, sono solo bambini un po’ più leggeri, ma già pronti ad affrontare la vita. La questione è ben diversa, invece, se un bimbo viene al mondo prima del tempo, alla 34ma o addirittura alla 28ma settimana. In questi casi i bimbi sono piccoli, indifesi e il loro organismo non è ancora capace di vivere autonomamente al di fuori del ventre materno. Un bambino può nascere prima del tempo per diversi motivi, legati alla mamma, alla precedenza storia ostetrica o alla gravidanza stessa. Tra i fattori legati alla situazione materna ci possono essere: la presenza di infezioni sistemiche, genitali o legate a problemi dentali, a problemi della cervice uterina, ad anomalie congenite dell’utero, all’abuso di fumo e di stupefacenti. Molto importanti sono alcune condizioni legate a una precedente gravidanza, come per esempio il fatto di aver già avuto un bimbo nato pretermine ( che alza il rischio fino a due volte in più). Le ragioni più importanti sono però legate a situazioni legate alla gravidanza. Nascono solitamente prima del tempo i gemelli, a maggior ragione se sono gravidanze trigemellari. Anche i bambini nati da fecondazione assistita vengono mediamente prima al mondo. Motivi possono essere la colonizzazione microbica del tratto superiore dell’apparato genitale, l’aumento dello stress tra le coppie infertili, ed effetti collaterali di super-ovulazione.

Giorgia Andretti

- -



Advertising