prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

OMS, sono state pubblicate le nuove linee guida del parto e post-partum

febbraio 4, 2014 9:30 am

L’immediato post-partum è il tempo più delicato sia per la mamma sia per il bambino. Non solo la famiglia ma anche gli operatori sanitari debbono fare gioco di squadra per garantire una buona assistenza fisica e psicologica.

Le sei settimane successive al parto, il cosiddetto periodo del puerperio, costituiscono una fase critica nella vita delle madri e dei neonati. La maggior parte delle morti materne e infantili, per quanto oggi siano rare, si verificano durante questo periodo. Il Blues, la forma depressiva minore è piuttosto frequente nei giorni immediatamente il parto, le ansie per la salute del bambino, i malesseri legati al momento stesso del parto soprattutto se cesareo. Eppure, a questo periodo non vengono ancora fornite le cure e le attenzioni necessarie. Per questo motivo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato le nuove Linee guida “Postnatal care of the mother and newborn“ ossia sulla cura post natale della mamma e del bambino. Si tratta di dodici raccomandazioni che aggiornano le indicazioni di cura pubblicate già in una guida pratica nel 1998 che hanno orientato poi le linee guida per la gravidanza, parto, post-partum e l’assistenza al neonato del 2004.

Ecco che cosa dicono le linee guida
Nello specifico le dodici raccomandazioni che costituiscono le nuove linee guida dell’Oms riguardano:
1.Le dimissioni ospedaliere: se il parto avviene per via vaginale e non comporta complicazioni, la madre e il neonato potranno essere dimessi dopo 24 ore dalla nascita. Nello stesso intervallo di tempo il medico deve prestare le cure a casa se la mamma non partorisce in ospedale;
2.I controlli post-nascita: mamma e neonato dovranno essere visitati rispettivamente dal ginecologo e dal pediatra a tre, sette 14 giorni dopo la nascita e quindi sei settimane dopo il parto;
3.Visite domiciliari da parte di medici e ostetriche: L’Oms raccomanda fortemente visite a casa per controllare il benessere della mamma e del bambino. Il suggerimento è riferito in particolare ai paesi in via di sviluppo, dove il tasso di mortalità è alto a causa degli scarsi controlli e delle cattive condizioni igieniche;
4.Chek-up del neonato: nell’ambito delle visite post-natali si dovrà effettuare un controllo relativamente alla sua nutrizione, la sua respirazione, i movimenti, la temperatura corporea, l’ittero e la possibilità di convulsioni;
5.Allattamento al seno: si raccomanda alla mamma di allattare il neonato per i primi 6 mesi dopo la nascita del figlio, in tal proposito è previsto un counsellor che dia informazioni sull’importanza dell’allettamento al seno per la salute del bambino;
6.Disinfezione del cordone ombelicale: è prevista l’applicazione di un disinfettante a base di clorexdina sul moncone del cordone per la prima settimana di vita, soprattutto ai bambini nati in casa.

Le linee guida da ricordare a casa
Le linee guida proseguono con raccomandazioni che riguardano più da vicino la gestione da parte della mamma.

1.Bagnetto: l’Oms raccomanda di attendere 24 ore dalla nascita al primo bagno, minimo sei ore. Il bambino deve avere un abbigliamento adeguato alla temperatura ambientale, con 1-2 strati in più rispetto all’adulto e deve avere il capo coperto perché dalla testolina il neonato disperde molto calore. Mamma e neonato devono stare nella stessa stanza per 24 ore al giorno;
2.Visita medica alla mamma: Il primo controllo materno deve avvenire durante le 24 ore dal parto per controllare le perdite di sangue, le contrazioni uterine, la temperatura e il battito cardiaco. Un ulteriore controllo del medico verrà fatto dopo 10-15 giorni per verificare se il latte materno è arrivato e se ci sono segni della depressione post-partum;
3.Counselling: si raccomanda di informare tutte le neo mamme sul processo fisiologico di recupero dopo la nascita, il quale può comportare anche alcuni problemi di salute, che per quanto normali devono essere comunicati al medico. Inoltre è necessario informare le donne sulla nutrizione, l’igiene e la contraccezione;
4.Integratori: per prevenire l’anemia, il cui rischio è particolarmente elevato per le mamme dopo la nascita del bimbo, è prevista l’integrazione di ferro e acido folico durante i 3 mesi successivi il parto;
5.Somministrazione antibiotici: l’Oms raccomanda la prescrizione di antibiotici alle mamme soprattutto se hanno avuto un parto naturale o uno strappo dei muscoli del perineo;
6.Sostegno Psico-sociale: L’Oms prevede il supporto psicologico delle neo mamme per prevenirne la depressione post-partum.

L’applicazione delle linee guida vanno considerate paese per paese. Per quanto riguarda l’Italia, per esempio, non sarebbero accettabili se applicate in senso stretto. Nessuna struttura del nostro paese aspetterebbe 24 ore prima di fare il bagnetto al neonato, è una delle prime operazioni che si eseguono dopo la nascita. La linea guida insomma è adatta per i paesi dove non c’è disponibilità di acqua calda e/o pulita. Lo stesso dicasi per il check up: il controllo relativamente alla nutrizione del neonato, alla respirazione, ai movimenti, alla temperatura corporea ed alla presenza di ittero e possibilità di convulsioni è un controllo veramente limitato, è il minimo indispensabile e va garantito sempre nei paesi dove i controlli sanitari sono scarsi o inesistenti. In occidente vengono effettuati molti più accertamenti alla nascita come ad esempio: lo screening dell’ipotiroidismo o della displasia dell’anca a due mesi.

Giorgia Andretti

Prof. prof Claudio Giorlandino
Ginecologo-ostetrico Presidente fondazione Artemisia per la ricerca delle patologie della madre e del feto

- -



Advertising