prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Quando va tagliato il cordone ombelicale? Non troppo presto

maggio 9, 2013 9:30 am

Secondo esperti inglesi, il cordone ombelicale non va tagliato immediatamente dopo il parto: si dovrebbero aspettare almeno cinque minuti. Se l’incisione avviene prima del tempo, il bimbo potrebbe avere problemi di anemia.

Al momento del taglio del cordone ombelicale, si è sempre attribuito un significato emotivo. Questo momento è sempre stato considerato come l’inizio della vita propria del bambino, non più una perfetta simbiosi con la madre. In realtà, il taglio del cordone ombelicale è un momento delicato soprattutto dal punto di vista medico: se non effettuato nel modo giusto e soprattutto nel momento giusto, si possono provocare degli effetti potenzialmente nocivi per il neonato.

Taglio precoce e anemia
Secondo gli esperti del National Childbirth Trust, un’associazione britannica che si occupa di fornire supporto e informazioni ai neo genitori, prima di tagliare il cordone ombelicale è opportuno attendere almeno cinque minuti: se invece il cordone viene tagliato subito, in futuro il bambino potrebbe avere problemi di carenza di ferro e anemia. Gli esperti infatti spiegano che recidere il cordone ombelicale pochi secondi dopo che il piccolo è venuto alla luce priva il bambino del sangue vitale della placenta: e la mancanza di ferro può dare al bambino in crescita debolezza e difficoltà cognitive. Un problema che in Gran Bretagna riguarda almeno il 10 per cento dei bambini. Il National Childbirth Trust spiega che è meglio meglio attendere per tagliare il cordone ombelicale dopo la nascita, fino quando non smette di pulsare naturalmente e comunque in un periodo variabile dai due ai cinque minuti.

L’importante ruolo del cordone
Durante la nascita di un bambino, il cordone ombelicale e la placenta si contraggono ritmicamente per far giungere al bambino sangue e, con esso, ossigeno e sostanze nutritive. I ricercatori hanno calcolato che dopo un minuto dalla nascita al bambino sono arrivati circa 80 ml di sangue e dopo tre minuti circa 100 ml. Il taglio deve avvenire quando il cordone ha smesso di pulsare, perché in quel momento non invia più sangue al neonato e diventa, in sostanza: inutile. Il momento in cui viene effettuato il taglio non è casuale e quindi non deve essere effettuato troppo presto perché il sangue deve avere il tempo di defluire al neonato nella maggiore quantità possibile. Nel sangue cordonale, inoltre, sono contenute cellule preziosissime: le cosiddette cellule staminali pluripotenti. Si tratta di cellule immature del tutto indifferenziate, possono cioè trasformarsi in qualsiasi tipo di organo o tessuto. Per questo le staminali del cordone sono così importanti per la ricerca scientifica: libere da qualsiasi vincolo di tipo etico, possono essere conservate in speciali banche ed essere utilizzate per la cura, per esempio, di malattie del sangue. Il cordone occorre, però, prima di tutto al bambino che viene al mondo con esso. Le staminali che arrivano al bambino sembra che contribuiscano a rendere il suo organismo più forte, limitando problemi respiratori e polmonari.

Mai tagliare il cordone troppo presto
La ricerca inglese si colloca quindi su questa falsariga: è bene attendere qualche minuto prima di tagliare il cordone. Solo in questo modo il neonato riceve una quantità di ferro adeguata. Dopo tre minuti, il sangue cordonale apporta al bambino circa 40-50 mg di ferro per chilo di peso, che sommato alla quantità di ferro che un neonato a termine possiede (circa 75 mg per chilo), fa sì che un bambino raggiunga la dose ottimale di 125 mg per chilo: una quantità che nel primo anno di vita aiuta a combattere forme di anemia. Da questo si comprende come il taglio leggermente ritardato sia importante per i prematuri, che hanno ancora un organismo in via di sviluppo e quindi necessitano di sangue, ossigeno e nutrimento. D’altra parte, a volte nel momento della nascita è necessario separare il bambino da corpo materno in fretta, per esempio per rianimare il neonato, o effettuargli particolari trattamenti o ancora sistemarlo nella culla termica. Insomma, il momento del taglio del cordone andrebbe ritardato ma ogni situazione è a se stante ed è compito del personale valutare quando è giusto effettuarlo.

Giorgia Andretti
Consulenza della dott.ssa Anna Maria Vulpiani
Specialista in Ginecologia a Roma

- -


ARTICOLI CORRELATI