prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

A cosa serve il punteggio di Apgar?

maggio 25, 2009 12:31 pm

Ideato nel 1953, viene utilizzato ancora oggi per valutare la vitalità del neonato. Cinque i parametri considerati: tono muscolare, colorito, attività cardiaca e respiratoria, riflessi. Nell’ambito dei controlli che i pediatri eseguono in sala parto subito dopo la nascita di un bambino si procede anche alla attribuzione di un punteggio detto di Apgar dal nome…

A cosa serve il punteggio di Apgar?

Ideato nel 1953, viene utilizzato ancora oggi per valutare la vitalità del neonato. Cinque i parametri considerati: tono muscolare, colorito, attività cardiaca e respiratoria, riflessi.

Nell’ambito dei controlli che i pediatri eseguono in sala parto subito dopo la nascita di un bambino si procede anche alla attribuzione di un punteggio detto di Apgar dal nome della dottoressa Virginia Apgar che lo introdusse nel 1953. L’attribuzione di questo punteggio si basa sull’osservazione di 5 parametri vitali (attività cardiaca, attività respiratoria, tono muscolare, riflessi, colorito), assolutamente indicativi della capacità del neonato di adattarsi in modo autonomo alla nuova vita ed è in grado di fornire un primo giudizio dell’efficienza delle funzioni più importanti del nuovo organismo.

Come si calcola il punteggio
A ciascuno di questi cinque fattori viene attribuito un punteggio da zero a due e la loro somma rappresenta il Punteggio o Indice di Apgar. La somma dei valori attribuiti ad ogni parametro vitale potrà quindi variare da un massimo di 10, indicando un neonato in ottime condizioni, fino un minimo di zero, indicando un neonato in condizioni critiche.Questa metodica pur applicando valori numerici dello stesso peso a sintomi e segni d’importanza molto differente tra loro, si è dimostrata molto utile nell’obbiettivare la particolare situazione clinica del primo minuto di vita permettendo precisi piani di terapia in sede di rianimazione primaria.
La valutazione contemporanea dei cinque sensi indicati deve essere fatta subito dopo la nascita al primo minuto di vita e di solito viene ripetuta a 5 minuti. Infatti in particolari situazioni come un parto cesareo o un parto prolungato, il neonato può solo sembrare poco vitale perché magari ancora semplicemente addormentato per l’effetto degli anestetici somministrati alla mamma. La valutazione ripetuta dopo cinque minuti dalla prima potrà, in questi casi, essere assolutamente normale. Qualora il punteggio non raggiungesse il valore di 7 si deve continuare con le determinazioni a 10, 15, 20 minuti.

Il significato medico del punteggio
I neonati con punteggio alla nascita compreso tra 7 e 10 sono considerati “normali”, quelli con punteggio tra 4 e 6 “moderatamente depressi”, per cui necessitano di assistenza e vigilanza da parte del medico con determinazione di un nuovo punteggio ogni 5 minuti. Infine quelli con meno di 4 punti sono definiti “gravemente depressi” e quindi necessitano di rianimazione primaria immediata.
Nonostante altri tentativi forse più completi ma anche più complessi, il sistema proposto da Virginia Apgar è considerato tuttora, da un punto di vista pratico, quello più valido per una valutazione obiettiva degli elementi clinici fondamentali da rilevare alla nascita. Ma, secondo l’Accademia Americana di Pediatria, l’indice ha anche dei limiti: è sì utile per valutare le condizioni del neonato, ma da solo non fornisce la prova di un danno neurologico per ipossia (mancanza di ossigenazione). Le condizioni del neonato nei momenti successivi al parto inoltre possono mutare totalmente rispetto alla prima valutazione, che non predice quello che sarà lo sviluppo intellettivo e comportamentale del bambino.

 

- -



Advertising