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Tecniche di rilassamento per il parto

aprile 17, 2009 12:36 pm

Training autogeno, yoga, agopuntura¸ stretching, ipnosi: sono sempre di più i metodi proposti alla donne per “conquistare” una serena tolleranza del dolore. Il dolore da parto, è innegabile, esiste, ma questo dolore è decisamente variabile. La donna sentirà i dolori delle contrazioni a seconda che sia più o meno sensibile, più o meno nervosa, più…

Tecniche di rilassamento per il parto

Training autogeno, yoga, agopuntura¸ stretching, ipnosi: sono sempre di più i metodi proposti alla donne per “conquistare” una serena tolleranza del dolore.

Il dolore da parto, è innegabile, esiste, ma questo dolore è decisamente variabile. La donna sentirà i dolori delle contrazioni a seconda che sia più o meno sensibile, più o meno nervosa, più o meno stanca. E a dolori apparentemente uguali (il dolore non si può misurare!) una gestante si limiterà a fare smorfie, un’altra stringerà più forte la mano del marito, un’altra griderà per tutto il tempo del travaglio. Ma questo dolore sopportabile o insopportabile che sia, come si può diminuirlo o meglio ancora eliminarlo?

Oggi il parto può essere preparato e non deve essere un avvenimento misterioso e che mette paura. Se è conosciuto diventa più familiare e ci si può allenare a dominarlo cambiando l’atmosfera della nascita. Oggi tutte le maternità propongono una preparazione al parto per affrontare un parto senza l’angoscia del doloro e diverse sono le tecniche di rilassamento da scegliere tenendo in considerazione le proprie affinità personali.

Il metodo psicoprofilattico
Cioè la prevenzione del dolore mediante un’azione sulla psiche. Questo metodo nasce dall’unione dell’insegnamento di due medici differenti (Read e Lamaze) secondo i quali le donne che meno soffrono sono quelle più rilassate, e la donna è rilassata quando non ha paura. La paura infatti dà luogo a una tensione eccessiva dei muscoli, che invece di rilassarsi affinché il bambino possa nascere, si contraggono generando dolore. La percezione del dolore a ogni contrazione uterina quindi è amplificata da un atteggiamento mentale negativo della donna. Il metodo, che comprende ginnastica, tecniche di rilassamento ed esercizi di respirazione, vuole eliminare paure e dubbi sul parto, portando a considerare le contrazioni non come dolori, ma solamente come stimoli positivi, necessari per fare nascere il bambino. Una respirazione calma e profonda per ogni singola contrazione permette di raggiungere concentrazione e autocontrollo.

Training autogeno
È una tecnica di autosuggestione e respirazione per alleviare la tensione fisica ed emotiva.
La mamma raggiunge il rilassamento completo concentrandosi sul calore e sul peso delle diverse parti del corpo. Il metodo in questione abbrevia la durata del travaglio e riduce il dolore del parto.
In genere è guidato da un ginecologo e da uno psicologo.

Stretching
È una ginnastica che permette di recuperare l’elasticità muscolare. Con movimenti dolci porta al rilassamento completo di tutto il corpo. È sufficiente che la mamma impari alcuni esercizi da mettere in pratica anche durante il parto. Con lo stretching si riescono ad accelerare i tempi del travaglio perché il rilassamento porta ad una più facile apertura dell’utero.

L’ipnosi
Attraverso la suggestione porta ad un rilassamento totale, simile allo stato che precede il sonno. Permette quindi di affrontare il parto in maniera rilassata e di non sentire dolore, senza però perdere coscienza. Durante il corso si insegna alla mamma a raggiungere lo stato di ipnosi, a concentrarsi sulle proprie sensazioni interiori, a eliminare ciò che dall’esterno la disturba. Nel momento del parto questo stato di rilassamento profondo diminuisce l’intensità delle contrazioni e funziona come una specie di anestesia senza ricorrere però a nessun tipo di farmaco.
È importante che venga insegnata da medici e personale seriamente specializzato.

Lo yoga
È l’antica disciplina indiana dell’unione del corpo e dell’anima attraverso la quale si raggiunge concentrazione e rilassamento psicofisico. Attraverso la respirazione ed esercizi fisici favorisce la presa di coscienza del corpo: si imparano ad ascoltare e seguire i suoni interni del corpo, battito cardiaco e respiro e combatte l’ansia del travaglio e il dolore del parto.

Agopuntura e shiatsu
Aiutano a controllare il dolore e si basano sul principio che il corpo sia percorso da canali immaginari attraversati da energia vitale. Stimolando punti particolari, con aghi sottili o con massaggi, si attenua il dolore e si favorisce il rilassamento di tutto il corpo.

Il canto carnatico
È la tecnica che usano le donne di una particolare zona dell’India per partorire. Attraverso l’emissione di suoni e vocalizzi la mamma riesce a respirare nel modo corretto e a favorire sia il rilassamento che le contrazioni e le spinte.

Ci sono dunque diversi modi di prepararsi ad affrontare il parto. Prima di scegliere però è bene accertarsi di rivolgersi a persone competenti e professionalmente qualificate, è importante informarsi bene sulla qualità della preparazione e sulla competenza del personale a essa preposto.

 

Angela Salini

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