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Quando arriva la montata lattea

febbraio 19, 2009 12:47 pm

Non sempre si tratta di un avvio “dirompente” come si puo imaginare. Vediamo insieme come riconoscere i segnali e perché è importante attaccare precocemente il bambino. La letteratura medica e psicologica contemporanea ha ormai riconosciuto l’inferiorità di ogni altra forma di alimentazione del neonato e del bambino nelle prime fasi evolutive rispetto all’allattamento al seno.…

Quando arriva la montata lattea

Non sempre si tratta di un avvio “dirompente” come si puo imaginare. Vediamo insieme come riconoscere i segnali e perché è importante attaccare precocemente il bambino.

La letteratura medica e psicologica contemporanea ha ormai riconosciuto l’inferiorità di ogni altra forma di alimentazione del neonato e del bambino nelle prime fasi evolutive rispetto all’allattamento al seno. Nonostante questo dato, il panorama delle norme pratiche per una corretta alimentazione è desolatamente diversificato, per cui i genitori che dovrebbero essere i primi fruitori di una corretta e coerente informazione, si trovano molto spesso di fronte ad una pluralità di messaggi contraddittori.

Come riconoscere la montata lattea?

La montata lattea, nonostante il nome che potrebbe suggerire l’arrivo dirompente di latte, non sempre si annuncia in modo così spettacolare. Alcuni dei sintomi che potrebbero caratterizzare la comparsa del latte materno sono: senso di pesantezza ed indurimento del seno, calore localizzato, sensazione di tensione cutanea, flusso di latte agevole e copioso. Per essere più certe basterà un piccolo “test di spremitura” dell’areola mammaria. Vedrete che il latte fuoriuscirà immediatamente.

Quanto dura?

Non ci sono delle regole fisse e valide per tutte le neomamme. Si tratta, comunque, di una fase transitoria, che può durare dalle 10-12 ore fino a 2-3 giorni, dopodiché tutto torna alla normalità. Il seno si sgonfia, tornando morbido, pur continuando ad essere la fonte del nutrimento per il vostro bambino.

Allattamento precoce al seno

Significa che viene offerto al bambino entro le due ore circa dalla nascita, e comunque quando è pronto. È accertato che, attaccando precocemente il bambino e continuando a farlo secondo la sua richiesta, la montata lattea avviene con 24 ore d’anticipo rispetto agli allattamenti a inizio dilazionato. Vari studi hanno messo in evidenza come durante l’attacco si liberi da parte dell’ipofisi – una piccola ghiandola posta alla base del cervello – l’ormone ossitocina. Questo viene immesso nel flusso sanguigno e causa la contrazione di particolari cellule muscolari della ghiandola mammaria, che sospingono il latte verso il capezzolo. Un altro ormone viene stimolato durante la poppata: la prolattina, che stimola invece la secrezione vera e propria di latte. E’ sulla base di questi due ormoni, e quindi sulla qualità e frequenza delle poppate, che il neonato regola non solo la produzione di ma anche la qualità del latte.

Da ricordare…

Il latte materno è il nutrimento migliore per un bambino. Con il latte passa, attraverso l’allattamento naturale, buona parte della vostra relazione con il bambino. Bisogna sempre tenere a mente che lo scopo dell’allattamento al seno è più che una buona dieta, lo strumento per fornirgli un ambiente emozionale di sicurezza e di amore nel quale crescere armoniosamente. Dunque, meglio evitare preoccupazioni superflue, perché “quando nasce un bambino, nasce anche una madre” .

 

Angela Salini

 

Ha collaborato:
Dott.ssa M. Ersilia Armeni
Pediatra, neonatologo, Consulente Professionale in Allattamento Materno IBCLC

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