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Tutti i vantaggi del parto naturale

febbraio 17, 2016 9:21 am

Se la condizione fisica della donna lo consente, è preferibile scegliere il parto naturale. Tra i vantaggi: il neonato prende tutti i batteri buoni dalla mamma.

Il parto cesareo viene scelto sempre più spesso dalle partorienti. L’Organizzazione mondiale della sanità ha stabilito che si dovrebbe effettuare con il taglio non più del 15% di tutti i parti, ma in molte parti del mondo questa percentuale viene abbondantemente superata. E’ sufficiente pensare che, in Italia, paese che potrebbe essere considerato indicativo della media mondiale, abbiamo raggiunto il 30%. Le ragioni di questa scelta sono tante. In alcuni casi il cesareo è d’obbligo: se il feto è podalico oppure se c’è sproporzione tra il bambino e il canale del parto materno, se la mamma è ipertesa e per tante altre condizioni.

Ridurre o annullare il dolore
Altre volte è la neo-mamma a scegliere consapevolmente questo tipo di parto, infatti, non tutte le donne, sia emotivamente sia psicologicamente, riescono ad affrontare il dolore che accompagna la nascita di un bambino. In questi casi è bene non farsene una colpa: ma è importante capire il vissuto emotivo che sta dietro al parto naturale, per capire quello che si perde annullando del tutto la sensazione dolorosa. È anche importante essere consapevoli del fatto che oggi esistono molte possibilità per partorire naturalmente ma soffrendo meno o annullando del tutto il dolore. In primo luogo, è possibile effettuare, nelle settimane precedenti al parto, esercizi di ginnastica dolce oppure di yoga, per rilassare i muscoli del pavimento pelvico. Inoltre è possibile imparare gli esercizi di respirazione, scegliere il parto in acqua che rilassa i muscoli e favorisce la fase espulsiva, oppure ricorrere alla analgesia peridurale che riduce di molto i dolori del parto vaginale, pur lasciando la donna perfettamente partecipe e collaborativa.

Una mamma più sicura e serena
Se, insomma, si decide di lasciar fare la natura, è bene sapere che il parto naturale è molto appagante. L’esperienza di dolore è indubbia, ma rientra nelle circostanze naturali di mettere al mondo un figlio, può essere tenuta a bada e, comunque, si attenua fino a scomparire non appena ha inizio la fase espulsiva. Inoltre, la sensazione dolorosa non è percepita dalla donna come un male fisico fine a se stesso, ma ha un obiettivo: ascoltare le sensazioni del corpo, assecondarle per permettere al bambino di venire al mondo. Una volta concluso il periodo espulsivo, impegnativo ma indubbiamente meraviglioso, la donna prova una profonda gratificazione, sente di aver superato una prova impegnativa ma unica e questo aumenta la sua autostima, rendendola più fiduciosa nelle proprie capacità. Tutto questo garantisce un migliore avvio al processo di attaccamento mamma-bambino.

I benefici anche per il piccolo
Anche il bambino trae beneficio dal parto naturale. In primo luogo, il contatto con il canale del parto permette al piccolo di entrare in contatto con un patrimonio di probiotici, ossia di batteri buoni che entrano a far parte del sistema immunitario del nuovo nato, rendendolo, per il futuro, più resistente alle infezioni. Le endorfine e le prostaglandine, ormoni prodotti dalla mamma e responsabili delle contrazioni, esercitano un effetto rilassante sul bambino regalandogli una sensazione di benessere. Anche il sistema respiratorio giunge a piena maturazione grazie al parto naturale, grazie a reazioni biochimiche che si verificano nel passaggio nel canale del parto.

Sahalima Giovannini

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