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Allattamento al seno

settembre 21, 2015 3:33 pm

Il latte succhiato dal seno è perfetto: è garanzia di benessere e serenità per il neonato assicurando tutti i nutrienti necessari oltre a stimolare il legame mamma figlio.

Allattare il neonato al seno significa molto più che nutrirlo: è assicurargli un futuro di salute, serenità e benessere. Il latte materno sfama perché fornisce i nutrienti perfetti per il bambino, alla giusta temperatura e nel momento più opportuno. Inoltre,oltre al nutrimento l’allattamento crea un insostituibile momento d’intimità e questo rafforza il legame tra la mamma ed il bambino, già speciale ed esclusivo. Infine, il latte della mamma contiene gli anticorpi a garanzia del benessere futuro del bambino.

Benefici per il bambino oltre alla praticità
Il latte della mamma è sempre pronto, alla giusta temperatura, non richiede alcuna preparazione ed è a costo totalmente zero. Inoltre, la composizione dei nutrienti cambia a seconda della poppata stessa, per assecondare le esigenze del piccolo. All’inizio il latte è più ricco di zuccheri e di acqua, perché oltre a soddisfare la sete garantisce l’energia per succhiare, quindi diventa più cremoso, con più grassi e proteine per saziare il neonato. La composizione chimica del latte cambia anche nel corso dei mesi per rispondere a esigenze nutrizionali in evoluzione.
Il latte materno è sempre perfettamente tollerato, non da mai reazioni allergeniche come qualche volta può capitare con il latte di formula perché a base di latte di mucca. Inoltre, contiene anticorpi naturali a sostegno del sistema immunitario preservando il neonato da qualsiasi tipo di allergia.
Ed ancora, nel latte della mamma sono presenti anche minerali, compreso il ferro, in una forma totalmente biodisponibile proprio perché di origine umana. Non è troppo ricco di zucchero né di sali, quindi facilita al massimo il lavoro dei reni del bimbo e contiene tanti grassi buoni, importanti per la maturazione del sistema nervoso.

Benefici anche psicologici
Mentre allatta il proprio bambino, la mamma lo tiene in braccio, in un luogo silenzioso e tranquillo. Lo circonda con le sue braccia, lo tiene pelle contro pelle, rinnovando il contatto strettissimo che c’era stato durante la gravidanza. Non si tratta di semplici coccole, ma di un modo per favorire la crescita neurologica del bambino, per il neonato la pelle è un vero e proprio organo di senso attraverso il quale impara a riconoscere la realtà e si può sentire rassicurato o, al contrario, può sentirsi abbandonato.
Sorridendo al bambino, guardandolo negli occhi, si stabilisce un rapporto profondo, le parole non servono, perché basta la muta comunicazione dell’affetto reciproco. Per questo è importante che, nel caso in cui la mamma non riesca ad allattare al seno, offra personalmente il biberon al bambino, ricreando l’atmosfera speciale che circonda questo momento, occhi negli occhi, con il sorriso sulle labbra.
E i benefici ci sono anche per la mamma: infatti, allattando, la ghiandola mammaria raggiunge la sua piena maturazione e questo la protegge da eventuali forme tumorali e favorendo il consumo di calorie e fa tornare più velocemente al peso ideale.

Domizia Luzzi

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