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La guardia medica turistica è una valida alternativa al Pronto Soccorso

luglio 9, 2014 4:58 pm

Capita più spesso di quanto si immagini che il piccolo si ammali in vacanza, cosa fare se anche il pediatra di riferimento non è rintracciabile? La guardia medica turistica della zona è una buona opportunità

Certo, l’ideale sarebbe stare sempre bene ma qualche piccolo disturbo può capitare: qualche linea di febbre, dolori addominali, vomito o dissenteria… Nulla di serio, ma quando si hanno bambini piccoli è sempre meglio chiamare il pediatra, come è anche suggerito da una campagna nazionale dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Anche per gli adulti, in ogni caso, è sempre meglio evitare il fai da te e chiedere a un medico. Per questo motivo nelle località turistiche esiste una figura di riferimento, la guardia medica turistica.

Che cos’è la guardia medica turistica
L’esistenza della guardia medica turistica è un servizio utile e importante, che però spesso i cittadini ignorano perché non viene sufficientemente fatto conoscere. In genere, in caso di malessere, si corre al pronto soccorso intasando un pubblico servizio che è aperto a tutti, è vero, ma che ha il dovere prima di risolvere emergenze salvavita come incidenti o malattie acute gravi. L’attacco di una medusa o qualche linee di febbre possono invece essere affrontati, appunto, dalla guardia medica turistica. Questo servizio è attivo nelle località in cui ci si trova fino alle 20: dopo quest’ora, ci si può rivolgere alla guardia medica. In molte località vige un servizio molto efficiente: quello delle località sul Lago di Garda oppure in Toscana, in Maremma, sono solo due esempi. Se ci si reca in questi luoghi si sa di poter contare su un’assistenza efficiente. Anche in molte altre località, però, esiste un servizio ben organizzato. Le tariffe fanno riferimento a quelle di un normale consulto presso un medico diverso dal proprio: in media 15 – 20 euro per la visita ambulatoriale, 25 – 30 euro per quella domiciliare. Alcune regioni danno la possibilità di chiedere il rimborso, presentando il foglio rilasciato dal medico, alla propria Asl di residenza una volta tornati a casa.

Come contattare la guardia medica turistica
Contattare la guardia medica turistica è semplice. L’importante è farlo prima di arrivare nella località di vacanza, oppure pensarci subito, appena arrivati, per non rischiare di essere colti impreparati al momento del bisogno. Gli orari e i giorni, oltre ai numeri di telefono da comporre per trovare il medico, sono reperibili sui siti internet del luogo di vacanza, per esempio, il Lago di Garda ha un sito internet dedicato. Oppure, si può cercare, sempre in internet, sul sito della Asl del luogo di vacanza. Per essere sicuri che i numeri siano ancora validi, è meglio fare una telefonata negli orari indicati. Altra alternativa ancora è recarsi alla Asl della località di vacanza una volta che ci si trova là e cercare se gli orari sono scritti in bacheca, oppure si può contattare l’ufficio relazioni con il pubblico. È preferibile non aspettare di sentirsi poco bene o che il bambino abbia la febbre. Il malessere può capitare all’improvviso e in ogni caso, quando si sta poco bene è più difficile mantenere il sangue freddo e agire con calma. In alcune località, inoltre, come hanno denunciato anche i medici della Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale – Fimmg, il servizio è insufficiente: capita purtroppo soprattutto al sud o in località dove l’affluenza turistica è alta. Un motivo in più per avere le informazioni relative alla guardia medica turistica già prima della partenza.

Giorgia Andretti

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