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Le Giornate FAI di primavera per conoscere l’Italia

marzo 24, 2017 10:00 am

Sabato 25 e domenica 26 marzo portiamo i nostri bambini a visitare uno dei mille luoghi protetti dal Fondo Ambiente Italiano. Qualche idea per il primo week-end di primavera.

Sono mille in tutta Italia. Il nostro paese  più di ogni altro al mondo offre arte, storia, cultura e paesaggi  tutti diversi e tutti splendidi: mille luoghi tutelati dal Fondo Ambiente Italiano – FAI,  sono aperti al pubblico nel primo fine settimana di primavera. Approfittiamone per portare anche i nostri bambini a scoprire le bellezze italiane, in una giornata che sarà indimenticabile. In questo servizio forniamo qualche idea di siti adatti ai più giovani, ma c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

 

Al Nord

In Trentino, ad Avo – Tn, piacerà a tutta la famiglia l’antico Castello di Avio, che da dieci secoli domina la Val Lagarina con le sue mura maestose e merlate, racchiudendo affreschi con scene d’amore e di battaglia. Le visite sono dalle 10 alle 18 sabato e domenica, ogni mezz’ora circa.

In Veneto, provincia di Verona, c’è il Parco Villa Decima a Sommacampagna. Villa Decima sorge nel cuore di un parco adornato da alberi monumentali, che si sviluppa in salita. In cima spicca la casa colonica, che deve il suo nome al fatto che qui si pagava la  decima. L’edificio Liberty, costruito all’inizio del ‘900, si trova a ridosso di una preesistente abitazione del ‘600. Visite ogni 20 minuti, sabato e domenica dalle 10 alle 16.

In Piemonte, in provincia di Torino, c’è il borgo di Rivara, un Castello con due costruzioni, una medievale e l’altra neoclassica, con scuderie d’epoca. Notevoli le chiese di S. Giovanni Battista e dell’Annunziata, il Teatro Comunale, Villa Ogliani. Visite dalle 10 alle 18, sabato e domenica.

Le Saline di Comacchio – Ferrara, in Emilia, rappresentano un biotopo di elevato valore naturalistico. Costruita nel 1796 per volere di Napoleone, si estende su oltre 500 ettari che ospitano gabbiani e sterne, ben 9 specie vi nidificano regolarmente. Visite dalle 10 alle 17 sabato e domenica.

 

Al Centro

In Toscana, in provincia di Siena, vale la visita la misteriosa Abbazia di San Galgano, appartenente ai monaci cistercensi ma oggi semi-distrutta, al centro di leggende che si collegano con il Santo Graal. Visite dalle 10 alle 17 sabato e domenica.

In Lazio e a Roma c’è l’imbarazzo della scelta, ma noi segnaliamo Villa Gregoriana a Tivoli, aperta dalle 10 alle 18.30 sabato e domenica. Vi perderete tra boschi, cascate, sentieri, antiche vestigia, grotte naturali, un fiume inghiottito nella roccia e una spettacolare cascata.

Nelle Marche, in provincia di Pesaro-Urbino, c’è il Borgo di Castel Cavallino, che sorge in posizione dominante sulla Valle. Con la sua importante posizione di controllo sul fiume Foglia, fu nel tempo luogo di contesa tra i Malatesta e i Montefeltro. Dell’antico castello restano tracce del Mastio e della fortificazione. Si può visitare anche venerdì 24 al pomeriggio  dalle 16.00  alle 18.30, sabato e domenica gli orari sono 10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.30.

 

Al Sud e nelle Isole

In Campania, provincia di Avellino, ai bambini piacerà la Diga di Conza della Campania, che ospita un’oasi del WWF. Su smarthone e tablet che supportano la tecnologia Qrcode si ascolteranno le voci narranti dei personaggi più caratteristici dell’area protetta: Lontre, Rondini, Cicogne, Tartarughe, Bombi e tanti altri piccoli e grandi abitanti dell’Oasi. E’ presente un sentiero natura, realizzato in legno e sopraelevato di alcuni centimetri rispetto al terreno così da permettere l’accesso ai disabili in carrozzina. Dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17, sabato e domenica.

In Puglia, a Lucera – Fg, l’Anfiteatro Augusteo è la più importante e maestosa testimonianza romana in Puglia. L’edificio, considerato fra i più antichi dell’Italia meridionale, viene datato tra il 27 a.C. e il 14 d.C. ; possiede una forma ellittica, lungo 127 m, largo 93 m e poteva ospitare tra i 16.000 e i 18.000 spettatori. Sabato visite 9 – 13 / 15 – 17, domenica  9 – 13.

In Calabria, a Spezzano della Sila  – Cs, non si possono perdere i celebri Giganti della Sila, alberi alti 45 metri in un bosco monumentale, dal tronco largo 2 m e dall’età straordinaria di 350 anni. Una selva di pini larici e aceri montani piantata nel Seicento dai Baroni Mollo, oggi la riserva naturale biogenetica. Visite dalle 10 alle 18 sabato e domenica.

Ad Agrigento, oltre alla celeberrima Valle dei Templi, vale la pena di portare i bambini all’orto Botanico, una meraviglia troppo poco conosciuta. Classificato tra i Luoghi del Cuore, è un posto incantevole tra storia e natura. Orario sabato e domenica 9 – 13 / 15 – 17.

 

www.giornatefai.it

 

Sahalima Giovannini

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