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Vacanze con i bambini piccoli: mare o montagna

luglio 27, 2016 9:25 am

Qual è il luogo migliore per trascorrere le vacanze estive con un bambino piccolo? La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale mette a disposizione un vademecum con consigli utili.

Anche il mese di luglio è agli sgoccioli, eppure non sono poche le famiglie con bambini piccoli che non hanno ancora deciso dove trascorrere un paio di settimane di vacanza con i propri bambini. Grazie a internet oggi si può scegliere la vacanza last minute e quindi dove andare è solo una nostra scelta: al mare, in montagna, al lago o in campagna per rilassarsi e divertirsi tutti insieme. Per chi è ancora indeciso, ecco qualche consiglio preparato dalla Sipps, Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale.

Mare e dintorni
Una vacanza in riva al mare è l’ideale per i bambini pigri e un po’ cicciottelli, perché la vicinanza con l’acqua salata, la possibilità di nutrirsi di pesce e quindi di fare scorta di iodio attiva la funzionalità della tiroide. Quindi un ragazzino tende a dormire meno, si sente più attivo, senza contare che il caldo diminuisce leggermente il senso dell’appetito, a vantaggio della sete. Sì al mare, quindi, se si ha voglia di dare una scossa a un bimbo un po’ troppo tranquillo, tra l’altro in spiaggia ha anche l’occasione di stringere più facilmente amicizia con gli altri piccoli vicini di ombrellone. Le precauzioni contro l’afa e il sole sono però d’obbligo: i bambini devono sempre applicare una adeguata protezione solare, almeno fattore 40. Bisogna fare attenzione alle ore calde: dalle 12.00 alle 16.00-17.00, l’esposizione diretta ai raggi solari deve essere evitata, soprattutto per i più piccini, anche per possibili colpi di calore e insolazioni. È bene ricordarsi di far bere spesso il bimbo per via della traspirazione, con il caldo secco potrebbe non essere percepita. La pelle dei piccolini è più delicata e pertanto, dopo il bagno in mare, è consigliabile una doccia con acqua corrente.

Al lago e in campagna
Lago, campagna o collina sono forse gli ambienti ideali per la vacanza di un bambino. La temperatura è ideale, perché è più fresca rispetto al mare e l’escursione termica tra il giorno e la notte è maggiore: le ore serali e notturne sono più fresche e questo garantisce un clima ideale per il riposo notturno. Durante il giorno, il gioco tranquillo in un prato, in un parchetto, su sentieri campestri poco impegnativi sono l’ideale anche per i bambini più piccoli, mentre la possibilità di vedere animali da cortile e domestici, conoscere specie di alberi e piante rappresenta un importante stimolo cognitivo. Poiché si trascorre molto tempo all’aperto, è bene ricordare di far indossare sempre al piccolo un cappello con visiera e gli occhiali da sole. Se lo si porta in piscina, valgono le stesse regole del mare: protezione solare con fattore 40, niente esposizione ai raggi dalle 12.00 alle 17.00 e tanta acqua fresca da bere. Se il bambino, poi, viene punto da un insetto, è importante contrastare il prurito con una pomata specifica d acquistare in qualsiasi farmacia, per evitare microlesioni ad alto rischio di sovra infezione che possono attivarsi con il grattare la parte colpita.

A spasso tra i monti
La vacanza in montagna è perfetta per i bambini un po’ magrolini, nervosi, dalle mille attività: il clima più fresco, il doversi impegnare su sentieri faticosi li aiuta a scaricare le energie, aumenta l’appetito e favorisce il sonno. I più grandicelli poi possono dedicarsi a mille attività sportive perché il clima fresco è l’ideale: possono provare la mountain bike, il walking il primo trekking, addirittura la canoa nei torrenti. In montagna è quindi più facile che i piccoli si procurino delle ferite e delle escoriazioni. In questo caso – suggerisce il pediatra Venturelli – bisogna lavare prima la ferita con acqua fresca e sapone, poi medicarla con disinfettanti come acqua ossigenata o con composti a base di eosina, evitando che la ferita venga a contatto con terriccio o altri inquinanti. Se la ferita è estesa, bisogna proteggerla con garza e benda. Se, infine, capita di prendere una storta, detta più propriamente distorsione, bisogna applicare del ghiaccio sulla parte articolare compromessa ed evitare di camminarci per non peggiorare l’edema e l’infiammazione.

Sahalima Giovannini

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