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Ozio padre di tutti i vizi verso ozio come sano relax estivo

giugno 20, 2016 9:25 am

Oggi i bambini sono davvero troppo pieni di impegni, anche nei mesi estivi. Gli esperti invece rivalutano il valore dell’oziare visto nella moderna accezione del dare uno stop distensivo.

Vietato annoiarsi – è stato lo slogan per tanto tempo di vacanze1 di adulti e bambini. Adesso però gli esperti fanno marcia indietro e rivalutano il valore del tempo libero, non organizzato, da sfruttare a piacimento o da trascorrere semplicemente in un dolce far nulla, sano per il cervello e la creatività. Si torna insomma a pensarla come una volta: le ore vuote sono importanti per dare modo al cervello di resettarsi, di uscire fuori dalle regole di pensiero e concentrarsi solo sul sano nulla. Il concetto è quindi ben diverso dall’oziare come stimolo a creare vizi e inettitudine. Solo così ci si può davvero ritemprare e ripartire con più energia quando arriva il momento di tornare a scuola.

I bambini non sanno più annoiarsi
Le vacanze dei nostri figli sono cambiate perché anche la società è profondamente mutata. Ancora negli anni Settanta e Ottanta, spesso le mamme non lavoravano e quindi si dedicavano ai figli, magari in città, oppure affittando un appartamento al mare o in montagna. Le famiglie che potevano contare sui nonni con una casa in campagna, lasciavano spesso e volentieri i figli per settimane tra prati, campi e animali domestici. Le giornata trascorrevano così, per i più fortunati tra bagni di mare e passeggiate in montagna o campagna, per gli altri c’erano lunghe settimane nei soliti giardinetti con gli amici di sempre. Poi è arrivato un momento in cui la noia, il dolce far niente erano inconcepibili. Il tempo, anche quello estivo, doveva essere speso bene e fatto fruttare, in modo che i bambini, oltre a divertirsi sempre, acquisissero competenze importanti.

Il valore del dolce fa nulla
Da lì il fiorire di campi estivi in cui le ore di sport si alternano a quelle di musica, di danza e di lingue straniere. Il problema è che, quando ricomincia il periodo dell’impegno vero, quello della scuola e delle attività sportive, i bambini non hanno mai davvero preso le distanze dagli impegni fisici e mentali e ricominciano ancora più stanchi di prima. Non solo: se il tempo dei ragazzi è sempre organizzato dall’esterno, i più piccoli diventano soggetti totalmente passivi, incapaci di creare i loro passatempi, inventare giochi o viaggiare con la fantasia. No, quindi, all’ansia di riempire il tempo libero con attività precostituite. Dormire più a lungo, ciondolare un po’ per casa o in giardino, riscoprire vecchi giochi che si credevano dimenticati, sfogliare album di foto dei nonni, pasticciare con la terra sono tutti modi per riappropriarsi di una dimensione importante, quella del dolce far niente, che per la crescita mentale di un bambino è importante quanto l’essere sempre impegnato.

Non perdere le buone abitudini
È bene, invece, mantenere le buone abitudini, non vanno lasciate da parte nei mesi caldi. Per esempio, è giusto concedere ai bambini di dormire un po’ di più, dopo nove mesi in cui si sono svegliati alle sette per la scuola o il nido. I più grandicelli, però, che amano poltrire, non devono restare a letto fino a mezzogiorno. È infatti importante approfittare delle ore del mattino per una sana colazione, per godere del fresco, per leggere qualcosa, fare un po’ di compiti o semplicemente rilassarsi. Resta importante l’abitudine di bere per non farsi mancare l’idratazione quotidiana, per questo è essenziale che il bambino prenda l’abitudine di portare con sé una borraccia contenente semplice acqua fresca, le bibite gasate non dovrebbero mai essere proposte ai ragazzini. Sì a spuntini sani e golosi, i consigli di Zia Vittoria link – sono un aiuto a gestire gli snack. La sera, si può sicuramente andare a passeggio, ma è meglio evitare di andare a letto troppo tardi. I ritmi diversi da solito possono causare squilibri nella regolazione circadiana e causare nervosismo e mal di testa anche nei piccoli. E in vacanza, si sa, è importante stare bene.

Giorgia Andretti

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