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Bimbi in vacanza al mare, come proteggerli da caldo e sole

luglio 15, 2015 5:08 pm

La vacanza al mare è salutare per i bambini piccoli ma è importante proteggerli dal sole e dal caldo eccessivo attraverso il riposo e l’idratazione regolare .

Per i bambini, fin dai primi mesi, la vacanza in una località di mare è l’equivalente della libertà: liberi dalle costrizioni e con indosso solo il pannolino o il costume. I piccoli sono liberi di sgambettare sulla sabbia, sguazzare nella piscinetta gonfiabile o dove l’acqua è bassa, vivere i primi approcci con le onde con i braccioli o saldamente aggrappati a mamma e papà. E non c’è dubbio che l’ambiente marino sia salubre e molto stimolante: i profumi di mare, di macchia mediterranea, i colori tra l’azzurro e il verde cupo, l’incontro con altri bambini rappresentano tutti potenti stimoli per la curiosità del bambino e il suo sviluppo neurosensoriale. I movimenti in acqua, i primi passi a piedi nudi sulla sabbia favoriscono inoltre la coordinazione motoria e il senso dell’equilibrio. Al mare, però, l’irradiazione solare è elevata e il caldo è intenso: due caratteristiche che possono interferire con il benessere del bambino.

In spiaggia negli orari giusti
Più un bambino è piccolo, maggiore deve essere l’attenzione di quando lo si porta in vacanza al mare. A pochi mesi di vita gli orari migliori per esporre i piccoli alla luce del sole sono tra le otto e le dieci del mattino o dopo le sei del pomeriggio: negli altri orari la luce solare è troppo intensa. Il piccolo dovrebbe essere esposto al sole diretto solo mentre è in braccio all’adulto, sempre protetto con un fattore solare di almeno 40. Il suo torace andrebbe sempre difeso con una maglietta bianca e dovrebbe sempre indossare un cappellino con ampia visiera. Fino ai due-tre anni, la spiaggia è concessa fino alle undici circa, per arrivare attorno a mezzogiorno quando è più grande. La protezione solare è sempre molto importante e va rinnovata dopo ogni bagno. Nelle ore centrali della giornata, il bambino dovrebbe rientrare a casa, o in albergo, per un pasto tranquillo all’ombra e per il sonnellino pomeridiano: una sana abitudine che, in estate, il bambino dovrebbe mantenere fino ai quattro anni o anche più avanti, soprattutto se la sera si tende a fare tardi per una passeggiata o un giro in giostra.

La cura della pelle per evitare fastidi
L’igiene della cute del bambino in estate è importante, soprattutto quando si è in vacanza al mare: i raggi solari, i residui delle creme, il contatto con la sabbia, la sudorazione possono irritare la sua pelle delicata, dando il via alla comparsa di eruzioni cutanee. Oltre all’eritema, dovuto all’esposizione al sole, che va evitato con la protezione adatta, il bambino può essere soggetto a sudamina: si tratta della comparsa di minuscole bollicine rosse, soprattutto nella zona del torace, dovute all’evaporazione del sudore e alla modificazione del pH della pelle, che tende a essere più acido. Ogni sera, quindi, il bambino dovrebbe essere deterso con acqua tiepida e un sapone neutro per bambini, oppure utilizzando un cucchiaio di amido di riso. Questi prodotti leggermente alcalini riequilibrano la cute e combattono rossore e irritazione. È quindi importante asciugare bene la pelle con un telo morbido, tamponando delicatamente soprattutto tra le pieghe. Infine si può applicare un velo di pomata all’ossido di zinco ottima anche come doposole e utile per combattere la dermatite da pannolino. A proposito: in casa, in estate, il piccolo dovrebbe essere lasciato ogni tanto anche senza pannolino, per permette alla pelle dei genitali di traspirare liberamente.

Gli alimenti per combattere l’arsura
Per il benessere del bambino in vacanza al mare l’alimentazione è essenziale perché deve fornire tutti quegli elementi che l’organismo perde con la sudorazione. Se il piccolo viene ancora allattato al seno, nessun problema: il latte materno fornisce acqua e nutrienti a sufficienza. Diverso se prende il latte di formula, se è già svezzato o se si alimenta ormai come un adulto. In questo caso è importante aumentare l’apporto idrico, offrendo al bambino semplice acqua fresca nel biberon o nello specifico bicchiere con i manici, in modo che impari a gestirlo. Vietate, invece, le bevande dolci, che non dissetano, favoriscono la carie dentaria e apportano davvero troppe calorie. È bene poi proporre al bambino tanta frutta, ricca di vitamine, minerali e potassio e le verdure che preferisce, se è già in grado di apprezzarle, vanno evitati i succhi di frutta. Un gelato alla frutta o dello yogurt naturale costituiscono una merenda fresca e nutriente.

Lina Rossi

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