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Salute pediatrica, sempre più mamme cercano informazioni sul web

ottobre 30, 2013 9:30 am

Tra le mamme è sempre più diffusa la consuetudine di ricercare in rete notizie relative alla salute dei propri figli. Non sempre però l’informazione è certificata e comunque non sostituisce mai il medico pediatra.

Il web si conferma un serbatoio irrinunciabile di informazioni, anche nel settore più delicato: quello della salute e, soprattutto quella dell’area pediatrica. Secondo quanto è emerso da una recente indagine della Società Italiana di Pediatria sono sempre più numerose le mamme che si affidano a internet, proprio come quando si ricercava nelle enciclopedie mediche, per avere informazioni sulla salute. Le fasce di età ricercate sono praticamente tutte, dai tre mesi di vita all’adolescenza. La notizia è stata diffusa in occasione della presentazione presso l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma del canale Salute&Benessere Bambini dell’ANSA, alla presenza del ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Un’abitudine non solo italiana
Non sono solo italiane le mamma che utilizzano il web per avere informazioni sulla salute dei bambini: in Europa sono circa 135 milioni, le italiane sono circa 11 milioni. Le norvegesi sono in assoluto quelle che si connettono di più: l’83% del totale. Le italiane sono quelle con il più alto tasso di crescita di utilizzo del web:+25% dal 2008 al 2010. L’obiettivo che spinge a connettersi alla rete, è proprio la salute dei bambini, al primo posto delle ricerche per il 56% del campione esaminato di 2.770 donne italiane. Moltissime sono anche le donne che si connettono per avere informazioni sulla gravidanza. L’atteggiamento della mamme nei confronti delle notizie cambia a seconda dell’età del bambino. Durante i primi mesi e fino ai due anni di vita, le donne sono, sostanzialmente delle “onnivore del web”: consultano immagini, testi, files audio e video senza una particolare capacità critica. Quando il bambino diventa un po’ più grandicello, però, le mamme acquisiscono una esperienza sufficiente per capire che non tutto quello che si trova in rete è valido e che è necessario operare una distinzione tra le fonti attendibili, perché gestite da veri operatori della salute e notizie scarsamente scientifiche che non possono e non devono essere considerate valide.

L’importanza di trovare le fonti più sicure
Il Prof.Giovanni Corsello, presidente della Società Italiana di Pediatria, ha ribadito la necessità di favorire la corretta informazione sui temi della salute in età pediatrica, anche in chiave di prevenzione, attraverso un canale informativo qualificato a disposizione delle famiglie. Lo stesso Ministro della Salute, onorevole Beatrice Lorenzin, ha parlato del rischio che la cattiva informazione può comportare sulla salute. Infatti esistono siti internet non qualificati, che fanno informazione a basso costo, ossia di scarsa qualità, esponendo gli utenti a scelte sbagliate, con ripercussioni sulla salute dei più deboli, come i bambini. Altro rischio è che spesso gli utenti non sanno chi c’è dietro un blog o un sito informativo: non di rado si tratta di informazione non certificata, non sostenuta da veri medici e da veri pediatri. L’informazione in rete è dunque una sfida nuova, che richiede un notevole rigore soprattutto per quanto riguarda la salute dei bambini. Da qui nasce il progetto del canale educativo dell’ANSA con l’obiettivo di offrire notizie e approfondimenti certificati da medici esperti del settore. Siti affidabili e seri, però, ci sono già da tempo: un esempio è proprio il nostro www.GuidaGenitori.it che da ben 15 anni offre solo ed esclusivamente informazione medica revisionata da specialisti nella branca trattata. Inoltre abbiamo il famoso bollino blu definito dal codice HON per – Health On the Net – il certificato numerato viene rilasciato solo su verifica di precise regole. La regola principale è la richiesta di un direttore medico responsabile dell’informazione, la seconda regola è che la comunicazione brandizzata dello sponsor deve essere sempre dichiarata dalla definizione – Advertising. Senza tralasciare poi che GuidaGenitori.it ha il sostegno della Società Italiana di Pediatria – SIP e della Società di Medicina dell’Adolescenza – SIMA a riprova della reale competenza e affidabilità nella comunicazione medico – pediatrica. E per finire, GuidaGenitori.it mette a disposizione i servizi di consulenza pediatrica gratuita: Il medico risponde, SOS adolescenza e depressione post-partum, mamme e papà possono porre la loro domanda e nel tempo stimato di 48 ore max. arriva la risposta direttamente sulla casella di posta del richiedente.

Sahalima Giovannini

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