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Giochiamo in casa

gennaio 11, 2011 1:03 am

Semplici esercizi di memoria, manipolazione di materiale trovato in casa, gare a chi indovina più parole e sinonimi. Tante idee da mettere in pratica quando fuori fa freddo. Gennaio e febbraio sono i mesi in cui il freddo e la pioggia ci obbligano a trascorre in tempo libero in casa o comunque al riparo dalle…

Giochiamo in casa

Semplici esercizi di memoria, manipolazione di materiale trovato in casa, gare a chi indovina più parole e sinonimi. Tante idee da mettere in pratica quando fuori fa freddo.

Gennaio e febbraio sono i mesi in cui il freddo e la pioggia ci obbligano a trascorre in tempo libero in casa o comunque al riparo dalle intemperie. Quando c’è la scuola, tornare a casa è un piacere, per crogiolarsi mezz’ora davanti alla Tv, per leggere o disegnare. Nel fine settimana, però, i nostri piccoli guardano imbronciati fuori dalla finestra, sognando di correre ai giardinetti o di tirare qualche calcio al pallone. Ed è normale che sia così: per i bambini il gioco ed il conseguente movimento sono momenti essenziali di crescita psicofisica. Il non sapere cosa fare nelle giornate casalinghe rischia di farli stare per ore davanti alla televisione o alle varie console … a meno che noi mamme e papà non proponiamo alternative divertenti, momenti ludici e anche un po’ di movimento da fare in casa. I bambini possono giocare assieme ai loro fratelli, invitare qualche amico o, perché no, giocare con i genitori. I momenti di divertimento e di condivisione con noi genitori sono gratificanti per loro. Sentire la nostra partecipazione li entusiasma e dà loro lo stimolo per inventare giochi e storie nuove da sperimentare insieme. Il divertimento consiste proprio nell’avere noi come compagni di gioco.

Creare con materiali comuni
Una vecchia calza, della carta colorata, bottiglie e barattoli di plastica. Con un po’ di fantasia questi materiali che, da qualche parte, in ogni casa si trovano sempre, si possono realizzare passatempi molti divertenti e al tempo stesso utili. Per esempio, la vecchia calza può essere trasformata in un paraspifferi a forma di serpente: serve appunto un paio di vecchi calzettoni o una calza spaiata, un po’ di carta assorbente da cucina, colla, carta di diversi colori, come bene ritagli di riviste o adesivi inutilizzati. Con la carta assorbente mescolata a striscioline ricavate da calze sfilate, si imbottiscono i calzettoni fino a darvi la forma del serpente. Con pezzetti di carte colorata e colla oppure con dei bottoni si formano la bocca e gli occhi, le squame e tutte le decorazioni che si desidera. Anche vecchie bottiglie di plastica o i contenitori possono diventare elementi da manipolare. Le bottiglie e i barattoli vanno posti in fila e i rispettivi tappi vanno posti su una superficie davanti a essi, ma un po’ sparsi: sarà compito dei bambini trovare il coperchio adatto per ogni barattolo nel minor tempo possibile. Un adulto cronometra il tempo e vince chi fa prima. Questi giochi sono adatti ai bambini più piccoli, mediamente tra i due ed i tre anni.

Alleniamo la memoria
Per i bimbi più grandicelli, sui quattro o cinque anni che sappiano già dare il nome agli oggetti, i giochi di memoria allenano le capacità mnemoniche, il senso di osservazione e l’attenzione. Oltre ovviamente a divertire. Occorrono una decina di oggetti diversi, da scegliere liberamente, un telo di stoffa per coprirli e un tavolo su cui appoggiare gli oggetti stessi. Si fanno osservare gli oggetti al bambino per 20 secondi, quindi si coprono con un fazzoletto. Il bambino dovrà nominare il maggior numero possibile di oggetti: vince il bimbo che ne indovina di più.

Pallavolo in casa, senza rischi
Anche in casa si può fare del moto, senza per questo danneggiare muri e soprammobili. E’ sufficiente reinventare una sorta di pallavolo casalinga usando un palloncino al posto della classica palla. Come rete usiamo una cordicella o uno spago ancorando le due estremità tra due seggiole. Quindi ci si dispone in due squadre. I giocatori devono passare il palloncino dalla propria parte del campo all’altra, dandogli un solo colpo con la mano e senza allontanarsi mai dal proprio posto. Quando il palloncino arriva nel proprio campo, si può lasciare rimbalzare una sola volta prima di restituirlo. Se il palloncino non passa nell’altro campo con un solo colpo, o un bambino si sposta troppo, oppure tocca più di una volta il palloncino, la squadra avversaria guadagna un punto. Si può arrivare fino al punteggio desiderato e per tutto il tempo che si vuole. Questo tipo di gioco è adatto ai bimbi fino a cinque-sei anni.

Per ragazzini più grandicelli
Un classico da riscoprire con piacere è il “saltainmente”, gioco che allena il linguaggio, la memoria ed arricchisce il vocabolario. Per giocare occorrono tanti fogli di carta e penne per quanti sono i giocatori, oltre a un orologio per cronometrare. I partecipanti al gioco devono quindi essere ragazzini già grandicelli, in grado di scrivere, cronometrare e fare semplici somme. I giocatori scelgono le categorie sulle quali confrontarsi e poi a caso scelgono una lettera dell’alfabeto. Si parte con il cronometro (ponendosi un tempo, per esempio, di due minuti) e i ragazzini devono scrivere tutte le parole che iniziano per quella determinata lettera nelle varie categorie come ad esempio: le città, i fiori, i colori, la frutta e così via. Il gioco termina con lo scadere del tempo. Il punteggio è di dieci punti per ogni risposta unica, che cioè non sia stata trovata dagli avversari, cinque punti se la risposta è uguale a quella degli avversari e zero punti se non sono state trovate parole. Vince il giocatore o la squadra che hanno ottenuto il punteggio più alto. Questo gioco fa prevalere l’abilità e la velocità, oltre che la conoscenza nel senso di “sapere” è molto importante per una migliore riuscita.

 

Giorgia Andretti

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