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Mini-club estivo: va bene solo se per poche ore

agosto 2, 2017 10:00 am

Quando si è in vacanza c’è bisogno di riposo per tutti. I miniclub sono una risorsa, ma solo se i bambini li frequentano volentieri e se non sottraggono tempo al rapporto tra genitori e figli

Finalmente in vacanza! Che ci si trovi al mare, al lago o in montagna, oggi in quasi tutti gli alberghi, villaggi vacanze e residence viene offerto un servizio di animazione per i bambini più piccoli. I mini-club accolgono ragazzini dai quattro ai dodici anni: età in cui sono già autonomi per quanto riguarda la capacità di alimentarsi o di utilizzare la toilette, ma ancora bisognosi di essere un po’ controllati quando giocano o fanno il bagno. Ed ecco quindi i mini-club, momenti di intrattenimento offerti da ragazzi e ragazze solitamente giovani ed entusiasti, che propongono gare di disegno e attività sportive, canto e ballo, caccia al tesoro, lavori manuali con perline, carta colorata e plastilina o piccoli spettacoli teatrali.

 

Mini-club: sì o no?

Molti genitori in vacanza con i bambini piccoli vedono l’idea del mini-club come un sogno: finalmente possono rilassarsi sotto l’ombrellone oppure sui prati, mentre i figli si divertono e sono accuditi. Cosa desiderare di più? Altre mamme e altri papà reagiscono all’opposto: rifiutano l’idea del mini-club perché forse nemmeno loro da piccoli amavano questo divertimento a tutti i costi e perché la vacanza è anche una delle poche occasioni di stare insieme. Ma quale è l’atteggiamento giusto? A tal proposito, qualche tempo fa si è espressa la federazione dei pediatri italiani: ebbene, oltre un terzo degli esperti dell’infanzia sconsiglia il mini-club, suggerendo invece alle mamme e ai papà di utilizzare quel tempo prezioso per parlare, giocare, fare bagni e passeggiare con i figli. Un altro 30% di pediatri ammette la possibilità di mandare i figli al mini-club, ma per un tempo limitato, ossia per tre o quattro ore al giorno. Infatti, a questa età è importante stare con i coetanei anche in contesti differenti da quelli della scuola. Un pediatra su quattro ammette il mini-club senza limiti: se il bambino ha piacere di partecipare, può starci per tutto il tempo che desidera. Infine, un esperto su dieci  ammette tutte le attività ludiche e ricreative del mini-club, ma solo per i bambini maggiori di dodici anni.

 

Per decidere ascoltare i desideri del bambino

I suggerimenti dei pediatri sono senz’altro validi, soprattutto quando suggeriscono di sfruttare anche le vacanze per stare con i propri bambini. Quando mamma e papà lavorano, o comunque nei mesi invernali in città, le giornate scorrono veloci, tra impegni scolatici, sportivi, spesa, casa e lavoro si arriva alla sera e il tempo trascorso insieme è davvero poco e soprattutto è qualitativamente carente. Per questo le vacanze sono un’occasione per condividere davvero momenti di vita ed esperienze. È comprensibile che mamma e papà desiderino anche qualche momento di relax e che, essendo una coppia, abbiano piacere di stare insieme, in due. Se quindi il bambino ha piacere di frequentare il mini-club e lo richiede, un paio di ore al giorno sono sicuramente un modo per intrattenerlo in modo intelligente. Ma è sconsigliabile parcheggiarlo con gli animatori mattina e pomeriggio. Anche se è  divertente, proviamo a proporgli di leggere insieme un libro all’ombra, di fare una passeggiata in spiaggia in cerca di conchiglie o un’escursione nel bosco. Organizziamo un pic nic nei prati oppure una visita alla città d’arte più vicina, semplicemente chiacchierando per il puro piacere di stare insieme. Diverso è se il bambino rifiuta di frequentare il mini-club. Non è il caso di preoccuparsi. Non è detto che il proprio figlio sia un solitario, anzi: a volte i bambini più creativi non sopportano il divertimento organizzato a tutti i costi e nemmeno il caos che regna in queste situazioni. Si divertirà comunque in vacanza, troverà coetanei che la pensano come lui e preferiscono giocare liberamente in spiaggia o nei prati, anche solo in tre o quattro. E nulla di male se dedica un po’ di tempo a rilassarsi e leggere un libro insieme ai nostri figli, di seguito testi suggeriti dalla nostra redazione..

 

 

Sahalima Giovannini

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