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Fidget spinner, il gioco antistress e i suoi rischi

maggio 31, 2017 1:00 pm

È il gioco del momento tra le mani dei bambini e i ragazzi, il fidget spinner ma, oltre a essere divertente non ha grandi vantaggi: non aiuta la concentrazione e può essere pericoloso

Si sa che le mode prendono piede facilmente, soprattutto tra i giovanissimi, che si tratti di cibo, indumenti o gadget. Ed è sempre stato così, fin dai tempi più antichi. Adesso è la volta del fidget spinner, una sorta di trottola che gira ad altissima velocità. Nulla di male, se non fosse che questo passatempo, nonostante sia divertente, può anche nascondere aspetti di pericolosità. Come è successo a un ragazzino, colpito a un occhio dall’oggetto e che adesso ha un lieve disturbo della visione.

 

Fidget spinner una trottola 2.0

Il gioco, dopo avere spopolato negli USA, è approdato da qualche settimana anche nel nostro paese. Ha un costo contenuto, tra i 90 centesimi e gli 8 euro circa e si trova un po’ ovunque. Anzi, sarebbe meglio dire si trovava perché in negozi e cartolerie il gioco è ormai diventato irreperibile e si può acquistare praticamente solo on line. L’oggetto del desiderio somiglia a una specie di trottola, in plastica e metallo. Ha la forma simile a quella di un trifoglio, è dotato di un cuscinetto rotante centrale che va tenuto tra pollice e indice. Con l’altra mano si impone una spinta e il fidget spinner inizia a girare ad altissima velocità. Il divertimento, per bambini e ragazzini, consiste proprio nell’osservarlo, nel tenerlo in equilibrio su un dito solo, della mano o sull’alluce del piede, sul naso. Molti postano sui loro social le evoluzioni compiute con questa trottola del terzo millennio. Se ci si pensa bene, il concetto è molto semplice.

 

Non è utile alla concentrazione

Il passatempo è stato inventato alla fine degli anni novanta da una imprenditrice americana, costretta a letto da una malattia, per tenere occupata la bimba. Una volta guarita, la donna cercò di vendere l’idea a varie aziende, che la acquistarono però solo a brevetto scaduto. Una volta immessi sul mercato, i fidget spinner riscossero subito un certo successo, anche perché furono venduti come oggetti in grado di stimolare la calma e la concentrazione, quindi come un presidio utile anche nel caso di ragazzini con problemi di iperattività e deficit di attenzione.

In realtà, non esistono studi che provino questo effetto del fidget spinner: si pensa che si tratti solo di una trovata per far approvare il giocattolo, già amatissimo dai figli, anche dai genitori. Il problema è che sembra che il gioco sortisca l’effetto contrario: nel concentrarsi sulla rotazione e sulle acrobazie, i giovanissimi distolgono l’attenzione da attività ben più importanti, come appunto lo studio. Tanto è vero che in alcune scuole, come in un istituto comprensivo a Seriate, in Lombardia, è già vietato portarlo a scuola, sarebbe un gioco non sicuro.

 

Attenzione alla gestione scorretta

Inoltre il fidget spinner deve essere manipolato con attenzione, perché in caso contrario può anche essere pericoloso. Infatti, è vero che la sua funzione è quella di ruotare tra le dita, ma molti giovanissimi ne fanno un uso scorrette, per esempio lanciandolo: l’attrito con l’aria, combinato alla altissima velocità, tiene sospeso il giocattolo che, come un disco volante, può atterrare un po’ ovunque. Anche sul viso, come è successo a un ragazzino australiano che è stato colpito a un occhio e adesso ha disturbi nella visione periferica. Attenzione anche a proporre il gioco ai bambini piccoli: se riesce a essere smontato in piccoli pezzi, può essere ingerito, eppure non viene venduto insieme a norme di sicurezza come succede per altri giocattoli. Insomma, nel caso del fidget spinner non si vuole demonizzare ma nemmeno esaltare un oggetto, attribuendogli caratteristiche che non possiede. Va usato con buon senso, solo dai bambini più grandicelli sopra i cinque anni e non va scagliato contro persone o animali. Non va portato a scuola, come nessun altro giocattolo, e non deve essere una scusa per distrarsi da altre attività, come studio, sport e gioco creativo.

Sahalima Giovannini

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