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Giocare al freddo? Si purché nelle ore giuste e coperti

dicembre 27, 2016 10:00 am

Fa freddo, è vero: ma trascorrere qualche ora all’aperto fa soltanto bene ai bambini. E’ sufficiente vestirli nel modo giusto e scegliere le ore centrali della giornata.

Entra in casa che fa freddo!. Le raccomandazioni di una volta non sempre sono condivisibili: come quella, appunto, che quando fa freddo è meglio restarsene tappati in casa, a leggere o dedicandosi a giochi tranquilli. In effetti, da novembre fino a febbraio le occasioni per uscire sono meno rispetto alla primavera e all’estate, ma anche d’inverno è doveroso uscire. Se così non fosse, i popoli della Scandinavia sarebbero reclusi per la maggior parte dell’anno, invece hanno bambini sani, forti e in forma perché fanno sport e stanno all’aperto anche in condizioni climatiche impegnative.

Il bello di stare all’aperto
Quello che fa ammalare di raffreddore o di influenza, infatti, non è il freddo, ma il fatto di restare troppo tempo al chiuso, soprattutto a scuola, negli uffici o nei locali pubblici, dove il contatto stretto con altre persone favorisce lo scambio di germi. Stare all’aperto, con l’abbigliamento giusto e nelle ore adatte alla stagione, ha solo ripercussioni positive. L’ambiente esterno invernale, con gli alberi spogli e coperti di neve, il cielo ora azzurro cobalto ora bianco-grigio, le luci che si accendono quando scende la sera rappresentano uno stimolo importante per i più piccoli, che stanno ancora nel passeggino e si divertono a osservare e ad ascoltare; per i più grandi, contribuiscono a creare il sapore speciale della libertà in inverno. Inoltre, stare all’aperto, possibilmente muovendosi un po’, mette di buon umore perché stimola la produzione di endorfine, fa maturare i ritmi circadiani in modo che il bambino apprenda più facilmente il ritmo sonno notturno e veglia diurna. Inoltre anche solo mezz’ora alla luce naturale aiuta a far produrre alla pelle la vitamina D , essenziale per il fissaggio del calcio nelle ossa e quindi per la crescita sana e robusta.

Orari giusti e abbigliamento adeguato
Insomma, non esistono controindicazioni al giocare all’aperto, a meno che non piova molto o non tiri un vento forte, fastidioso soprattutto per i bambini piccoli perché può irritare gli occhi e creare fastidio alle orecchie. Vista la stagione, gli orari migliori per uscire sono tra le 11 e le 15. Ci vuole un abbigliamento che difenda dal freddo, ma al tempo stesso lasci traspirare la pelle e non ingolfi troppo nei movimenti, in modo che il bambino sia libero di correre, muoversi e sperimentare la propria vitalità anche all’aperto. A contatto con la pelle va bene un intimo in tessuto tecnico, oppure in caldo cotone, la lana pur calda, non è adatta alla pelle delicata. Quindi una camicia o una polo e sopra un maglione o un pile e naturalmente un giubbotto imbottito, antivento e impermeabile. I pantaloni della tuta in cotone pesante, vanno bene anche per le femminucce e lasciano più libertà di movimento. Se fa molto freddo si può aggiungere una calzamaglia, mentre se si gioca nella neve è meglio usare calzoncini imbottiti e impermeabili. Ci vogliono sempre i guanti, un cappello che ripari anche le orecchie e, se c’è il sole, un paio di occhialini scuri adatti ai bambini, per proteggere gli occhi. Completano il tutto un velo di crema nutriente sulle guance, per evitare che la pelle delicata sia screpolata dal freddo e uno stick per le labbra. Se il bambino è già più grandicello, quindi gioca a calcio o corre, può restare anche solo in pile e maglione, se il termometro non è sotto lo zero.

Giorgia Andretti 

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