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La filosofia raccontata ai bambini

ottobre 11, 2011 12:24 pm

  Amore per la sapienza e fonte di saggezza, la filosofia andrebbe raccontata ai bambini prima possibile. Sono molti i libri a disposizione per educare i piccoli alle buone letture. A scuola per tante ore, poi di corsa a nuoto, danza, basket, chitarra. La sera, la voglia di rilassarsi spinge a volte a buttarsi davanti…

 

Amore per la sapienza e fonte di saggezza, la filosofia andrebbe raccontata ai bambini prima possibile. Sono molti i libri a disposizione per educare i piccoli alle buone letture.

A scuola per tante ore, poi di corsa a nuoto, danza, basket, chitarra. La sera, la voglia di rilassarsi spinge a volte a buttarsi davanti alla televisione. Proviamo noi genitori a proporre qualcosa di diverso, di utile e bello da fare insieme con i nostri figli: per esempio, leggere un buon libro. Ma non uno dei “soliti” libri di racconti (per quanto ogni lettura sia importante per la crescita dei nostri ragazzi): e se proponessimo un libro di filosofia? Questa sì che sarebbe un esempio di libri di qualità per i ragazzi. Nessuno ha mai parlato di un’età minima per poter imparare “l’amore per la sapienza”, perché questo significa – tradotta dal greco – la parola filosofia. E la Isbn Editore ha avuto una bella intuizione, rivelarla ai bambini con la pubblicazione di una collana di libri ad hoc, proveniente dalla Francia dove sta avendo notevole successo.

La filosofia spiegata ai più piccoli
Da una bella intuizione di Isbn Editori è arrivata anche in Italia, proveniente dalla Francia dove sta avendo notevole successo, la nuova collana diretta da Jean Paul Mongin intitolata Piccoli filosofi: “piccoli” perché si rivolge ai bambini dai 6 anni in su, in modo elevato e chiaro, con volumetti straordinari nella forma e molto ben illustrati. Obiettivo: avvicinare i giovanissimi alla filosofia e ai grandi autori del pensiero filosofico mondiale. I primi tre titoli sono La morte del divino Socrate, ll genio maligno del signor Cartesio e La folle giornata del professor Kant, favole illustrate per piccoli esploratori della realtà e del pensiero. Per ogni libro tante pagine scritte in maniera coinvolgente e disegni eleganti e coloratissimi. Ma soprattutto le riflessioni dei filosofi, dal “Mito della caverna” al “Cogito ergo sum”, alla “Critica della ragion pura”, così gli interrogativi e le risposte di Socrate, Cartesio e Kant prendono vita in questi primi tre originali volumi, resi piacevoli alle illustrazioni artistiche e poetiche. Libri che aiutano a stimolare lo spirito critico dei più giovani, che fin da piccoli impareranno a conoscere la visione del mondo dei più grandi pensatori della storia e a porsi domande sul mondo che li circonda. Jean Paul Mongin, giovane direttore della collana, specializzato in filosofia tedesca, si divide tra l’attività di insegnante e quella di scrittore. La collana francese da lui diretta (Les petits platons), ha riscosso un grande successo e, in Francia, è arrivata all’ottavo volume o, come preferisce definirli l’autore “episodio”. Entriamo un po’ nei particolare di questi primi tre “episodi” tradotti in italiano da Cecilia Antolini.

Vita e opere dei grandi filosofi

La morte del divino Socrate, (79 pp, € 10,62 età di lettura dai 7 anni) illustrato da Yann Le Bras (vive a Nantes, dove condivide uno studio con altri colleghi e lavora come scenografo e autore). Con Socrate (470–399 a.C.), all’inizio della guerra del Peloponneso, il principio dell’interiorità e dell’indipendenza assoluta del pensiero trovano piena espressione. Socrate insegnava che l’uomo deve trovare e riconoscere in se stesso ciò che è giusto e buono; che per natura il Giusto e il Bene sono universali. Socrate è celebrato come maestro della morale anzi, ancor di più, è lui l’inventore della morale. (Da G.F.W. Hegel, “Lezioni di storia della filosofia”, 1825). In questo volume Socrate cammina per le strade di Atene rivolgendosi a coloro che incontra con un consiglio: “Conosci te stesso! Non occuparti della ricchezza, cerca la verità e diventa filosofo!” Ma non piace molto agli Ateniesi. Dopo essere stato processato, Socrate è condannato a bere la cicuta. Fuggirà? Un filosofo deve aver paura della morte? Il genio maligno del signor Cartesio, (64 pp., € 10,62, età di lettura dai 6 anni), è stato illustrato da Francois Schwoebel (cresciuto nei boschi della Normandia, spiando gli animaletti che hanno nutrito il suo immaginario, padre di tre bambine, divide il suo tempo tra pittura, disegno, vita in famiglia e vagabondaggi campestri). Cartesio (1596 — 1650), mai sazio di vedere e di conoscere, interroga la verità dappertutto; la cerca in tutti i luoghi che percorre, la insegue di paese in paese. Cartesio si è innalzato fino a Dio, è disceso nella sua anima, ha afferrato il pensiero, l’ha separato dalla materia, si è assicurato che esistessero dei corpi al di fuori di lui. Sicuro di tutti i princìpi delle sue conoscenze, si è lanciato nell’universo fisico. Ha tracciato una via di cui rimarrà il segno indelebile nella storia dello spirito umano. Il racconto è ambientato in una fredda notte d’inverno, mentre la città è sprofondata nel sonno nascono i dubbi del signor Cartesio: è possibile che tre più due non faccia cinque? Che una specie di genio maligno mi inganni su tutte le cose? Che il mondo, in fondo, non sia altro che un sogno?

I bambini interrogano Kant
La folle giornata del professor Kant (64 pp., € 10,62, età di lettura dai 6 anni). Le illustrazioni sono state curate da Laurent Moreau, un uomo grande e grosso che sa disegnare gli omini. Le sue ultime opere sono state pubblicate da éditions du Rouergue, Hélium e Actes Sud Junior. Vive e lavora a Strasburgo. Il filsosofo Immanuel Kant (1724-1804) è stato uno dei più importanti esponenti dell’illuminismo tedesco e anticipatore degli elementi fondanti della filosofia idealistica. Kant ha vissuto molto a lungo ma non è mai uscito dalla sua città natale Königsberg. E’ qui, in mezzo ai ghiacci del Nord, che ha passato la sua intera vita a meditare sulle leggi della ragione umana. In questa elaborazione a misura di bambini dei suoi scritti si chiede “cosa posso conoscere? cosa devo fare? cosa mi è permesso sperare?”. A Königsberg, il severo professor Kant risponde a queste e altre domande, nel corso di una giornata così folle da fargli dimenticare la sua abituale passeggiata.

Su Ibs.it
La morte del divino Socrate
Il genio maligno del signor Cartesio
La folle giornata del professor Kant

 

Marina Zenobio

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