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La raccolta differenziata ed i bambini

giugno 7, 2011 12:23 pm

Due libri da leggere insieme ai nostri figli per apprendere la regola delle 4 “R”: Rifiuti, Riduzione, Riciclaggio e Raccolta differenziata per aiutarli a rispettare il mondo. Quasi in sordina, lo scorso 17 maggio si è celebrata la Giornata mondiale del riciclaggio, a conferma che, al di là delle celebrazioni, c’è bisogno darsi da fare,…

La raccolta differenziata ed i bambini

Due libri da leggere insieme ai nostri figli per apprendere la regola delle 4 “R”: Rifiuti, Riduzione, Riciclaggio e Raccolta differenziata per aiutarli a rispettare il mondo.

Quasi in sordina, lo scorso 17 maggio si è celebrata la Giornata mondiale del riciclaggio, a conferma che, al di là delle celebrazioni, c’è bisogno darsi da fare, ricordando che non è mai troppo presto per iniziare. L’arte del riciclo, il rispetto per l’ambiente e la conoscenza del cosa si può fare per preservare la natura sono alcuni dei grandi insegnamenti che i genitori possono trasmettere ai figli. I piccoli impareranno a credere nell’idea che è necessario lottare e fare ognuno la propria parte per salvare e conservare il pianeta terra. L’Italia, rispetto ad altri paesi europei, è piuttosto in ritardo sul tema della raccolta differenziata e del riuso. Non si è riusciti a legiferare nemmeno sul colore dei cassonetti, che può cambiare di città in città rendendo più difficile una campagna informativa a livello nazionale. Ma non può essere questa la giustificazione per non fare nulla perché nel nostro paese – e non mancano esempi attualissimi – il problema dei rifiuti sta diventando sempre più complesso da risolvere.

Piccoli ecologisti crescono
Già a partire dai 3 anni i bambini sono in grado di imparare a separare i rifiuti e i primi insegnamenti arrivano chiaramente dall’esempio dei genitori. Se fin da piccolo il bimbo osserva, già all’interno della propria casa, l’attenzione e l’abitudine alla raccolta differenziata (di vetro, cartone, plastica e così via) da parte dei grandi che lo circondano, fare la stessa cosa diventerà per lui normale. Successivamente, andando a scuola, i piccoli apprenderanno i dettagli dell’arte del riciclaggio e del riutilizzo dei materiali. Con la prima lezione si insegna a selezionare i rifiuti principali prodotti in casa: carta, vetro, plastica, umido (avanzi di cucina), olio, pile scariche. La seconda lezione indica ai piccoli in quali contenitori buttare i rifiuti selezioni. Ogni contenitore ha un suo colore ma, come già detto sopra, in Italia non esiste una legge nazionale che uniformi i colori dei distinti contenitori, quindi ognuno deve conoscere quello predisposto dalla Provincia o Comune di appartenenza. Ecco qualche esempio del colore dei cassonetti (e cosa devono contenere), presenti in alcune grandi città:

  • BIANCO per la carta a Milano, Roma, Napoli, Palermo e Sassari
  • GIALLO per la plastica a Milano, Bologna e Sassari mentre è per la carta a Torino e Firenze
  • AZZURRO per vetro e plastica a Roma e Torino, per la carta a Bologna e Bari
  • VERDE indifferenziata a Roma mentre è per il vetro a Milano e Bologna, Bari, Palermo.

Perché dobbiamo riciclare?
E’ importante rispondere il più chiaramente possibile a questa domanda perché i bambini hanno bisogno di conoscere il motivo per cui devono fare una determinata cosa. E’ necessario quindi far capire loro che il riciclaggio serve per evitare la distruzione del nostro ambiente. Ecco alcuni esempi di risposta: Per fabbricare una tonnellata di carta è necessario sacrificare tra i 10 e i 15 alberi, 7800 chilowatt/ora di energia elettrica e una grande quantità di acqua. Quindi riciclando la carta si ridurrà il taglio di alberi e si risparmierà energia e acqua. Ma si proteggeranno anche molti animali, insetti e uccellini la cui vita dipende molto proprio da quella degli alberi. La plasticaè uno dei materiali più pericolosi al mondo perché, per quanto utile, è molto inquinante. Proviene dal petrolio e come tutte le cose che provengono dal petrolio impiega secoli per biodegradarsi (dai 100 ai 1000 anni) e danneggia l’ambiente in misura notevole. Per questo è importante, anziché produrne di nuova, riciclare quella già esistente. Il vetro si deve riciclare perché la sua fabbricazione richiede molta energia. La fusione di vetro di scarto richiede meno energia rispetto alla sua fabbricazione con materia prime vergini. L’alluminio si estrae da un minerale chiamato bauxite con un elevato costo di energia elettrica. La produzione di oggetti con alluminio riciclato può far risparmiare fino al 95 di energia.

La regola delle 4 erre
Cosa possiamo fare noi adulti? Si può partire dalla regola delle 4 erre: ridurre, riutilizzare, riciclare e recuperare. Ridurre la quantità di immondizia, riutilizzare contenitori e buste di plastica, riciclare e recuperare materiali per tornare ad utilizzarli. Parallelamente all’educazione ambientale dei propri figli, i genitori dovrebbero adottare alcune attitudini quotidiane di base, a casa come al lavoro. Vediamone solo alcune:

  • scegliere con attenzione i prodotti che acquistiamo considerano anche la possibilità di riutilizzo dei contenitori (di plastica o vetro)
  • evitare l’acquisto di prodotti con troppo imballaggio, portarsi da casa la busta della spesa
  • riciclare i fogli di carta utilizzando entrambi i lati
  • fare fotocopie utilizzando entrambi i lati dei fogli
  • usare lampade a basso consumo energetico
  • diffondere le proprie esperienze di riciclaggio tra familiari, amici e conoscenti.

E’ indubbio che per fare i conti con “le regole delle 4 erre” sia necessaria tanta perseveranza, voglia e volontà. E non si può prescindere dalle scelte di coloro che hanno il compito di governare e legiferare. Ma anche l’esempio e l’impegno della società civile può contribuire a costruire un mondo migliore e più pulito.

Due libri per futuri ambientalisti
Abbiamo scelto due testi, semplici ma puntuali, che possiamo leggere insieme ai nostri figli. Il primo rientra nella collana “Quante domande quante risposte” della casa editrice La Coccinella dal titolo Dove vanno e come si riciclano i rifiuti (€ 7,90), consigliato a partire dai 5 anni. 16 pagine tutte illustrato per un libro che aiuta a capire il mondo, offrendo risposte chiare ed esaurienti alle mille domande dei bambini. Chi si preoccupa di raccogliere e di riciclare i rifiuti? Perché ne produciamo tanti? E come possiamo contribuire a proteggere l’ambiente? Osservando le immagini e scoprendo cosa si nasconde sotto i grandi flap, ogni pagina si trasformerà in una bella avventura. Anche Smaltire e riciclare i rifiuti. Imparo leggendo di Tumbull e Fox per l’editore Usborne Publishing (32 pp., ill., € 4,50) risponde alle curiosità dei nostri piccoli che si chiedono che cosa succede a quello che buttiamo nella spazzatura e nei cassonetti della raccolta differenziata. Un libro, consigliato dai 6 anni, che spiega quali sono i diversi tipi di rifiuti e come vengono smaltiti o riciclati.

Su Ibs:
Dove vanno e come si riciclano i rifiuti
Smaltire e riciclare i rifiuti. Imparo leggendo

 

Marina Zenobio

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