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Rc auto, come difendersi

maggio 7, 2001 12:00 pm

Non fatevi illusioni, anche la vostra polizza è stata aumentata: ma forse è possibile limitare i danni Aumenti generalizzati senza possibilità di scampo. Sono queste le previsioni sul fronte delle polizze assicurative per le auto, dopo la fine del blocco delle tariffe imposto per un anno da Governo in seguito al “cartello” messo in atto…

Non fatevi illusioni, anche la vostra polizza è stata aumentata: ma forse è possibile limitare i danni

Aumenti generalizzati senza possibilità di scampo. Sono queste le previsioni sul fronte delle polizze assicurative per le auto, dopo la fine del blocco delle tariffe imposto per un anno da Governo in seguito al “cartello” messo in atto dalla compagnie per rendere nullo il principio di concorrenza.
Secondo una recente ricerca condotta dall’Isvap, l’organo di vigilanza sulle assicurazioni, e poi confermata dai dati diffusi dal Ministero dell’Industria, gli incrementi medi delle tariffe riferite alla classe di massimo sconto per un 40enne possessore di una macchina di 1300 di cilindrata possono oscillare tra il 9% e il 30%. Le probabilità che, all’atto del rinnovo, agli assicurati venga imposto un aumento anche consistente della polizza auto è quindi più che verosimile.

Ma quali sono gli strumenti che ogni cittadino possiede per difendersi da questa incombente “stangata”? Sulla base delle indicazioni diffuse dal servizio tutela del consumatore dell’Isvap, abbiamo raccolto per voi le misure da intraprendere per far fronte alla proposte inaccettabili delle compagnie assicurative.

Mobilità
Alla base di ogni possibile miglioramento delle condizioni degli assicurati vi è il principio di mobilità. Gli automobilisti dovrebbero abituarsi a cambiare più frequentemente la propria compagnia assicurativa, soprattutto alla maggiore facilità con cui questo è possibile con l’introduzione delle nuove norme sulla Rc auto. Così, sostengono anche gli esperti dell’Isvap, gli assicurati possono scegliere tra gli operatori più convenienti, usufruendo dei vantaggi della concorrenza, e sollecitare un miglioramento del mercato.

Informazione
La principale forma di tutela che ogni assicurato può “pretendere” è quella di essere preventivamente e dettagliatamente informato dal proprio assicuratore della variazione del premio richiesto. La nuova legge sulle polizze auto conferma infatti l’obbligo, per le imprese, di dare comunicazione per iscritto ai propri assicurati delle variazioni di premio che intendono applicare alla scadenza del contratto. Questo anche e soprattutto perché le differenze tra i prezzi delle polizze auto tra le diverse compagnie comportano l’esigenza, per i consumatori, di operare delle scelte per individuare l’impresa che presenta i prodotti ei prezzi più convenienti. Le informazioni devono inoltre essere rese visibili agli utenti anche nei punti vendita e attraverso i sistemi informatici e telematici, nel caso in cui le compagnie si servissero di tali strumenti per la vendita dei propri prodotti. Per ottimizzare tale “approvvigionamento” di informazioni si può anche far riferimento al sito dell’Isvap dove sono pubblicati, così come imposto dalle nuove normative, i 9 profili tariffari che ogni compagnia assicurativa ha dovuto rendere noti, così da selezionare quello che più si avvicina, in termini di tutela e di prezzo, al proprio. Sullo stesso sito è possibile, inoltre, verificare, per ogni città capoluogo di regione, i valori assoluti delle tariffe minime e massime applicate.

Controlli
Ricordatevi che quando si sottoscrive un contratto assicurativo per l’auto è bene controllare:

  • La valutazione della copertura assicurativa, facendo particolare attenzione alle garanzie escluse.
  • Il malus, verificando come viene calcolato l’aumento della classe di merito in caso di sinistro.
  • Il massimale, assicurandosi che la compagnia non proceda all’aumento d’ufficio del massimale con conseguente aumento del premio e ricordandosi che per legge deve essere di almeno 1 miliardo e mezzo.
  • La classe di merito, che spesso rimane la stessa anche se l’assicurato non ha provocato incidenti.
  • Le garanzie accessorie, che molte compagnie forniscono allo stesso importo del premio, mentre alcune le escludono.
  • La proroga, che permette all’assicurato la possibilità di circolare per altri 15 giorni dalla data di recesso del contratto in caso di cambio di compagnia assicurativa.
  • Disdetta
    Oggi è sicuramente più agevole abbandonare una compagnia assicurativa che non risponde più alle nostre esigenze e, soprattutto, alle nostre tasche. Se l’aumento del premio assicurativo richiesto dalla compagnia risulta superiore al tasso programmato d’inflazione, che per il 2001 equivale all’1,7%, la disdetta del contratto assicurativo può essere comunicata, a mezzo raccomandata o via fax, anche il giorno stesso di scadenza della polizza. Se il rincaro dovesse invece mantenersi sotto la soglia dell’1,7%, la disdetta deve essere presentata 30 giorni prima della scadenza della polizza. Le compagnie, del resto, devono comunicare per iscritto ai propri assicurati le variazioni delle tariffe così che il cliente possa decidere se accettare o meno la proposta fatta.

    Attestato di rischio
    L’assicurato ha diritto al rilascio dell’attestato di rischio, cioè il documento che riporta gli eventuali sinistri provocati, che gli consente di far valere, presso il nuovo assicuratore, la classe di merito maturata.

    Guida prudente
    E’ bene ricordare che il miglior antidoto contro gli aumenti delle polizze Rc auto rimane l’assenza di incidenti. L’assicurato che non ha provocato sinistri, infatti, ottiene il passaggio ad una migliore calsse di merito e questo comporta uno sconto medio che si aggira intorno al 5% (il contrario costa all’assicurato un aumento medio del premio di un 10%).

    In Rete:
    Isvap

     

    Giancarlo Strocchia

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