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La minivettura per tutti

marzo 5, 2001 12:00 pm

Scoppia fra i teen-agers la passione per le microcar da città: 14 anni l’età minima per guidarle.

Il ciclomotore ha fatto il suo tempo: nei sogni degli adolescenti si fanno ormai largo le mini-vetture. Piccolissime, due posti, equipaggiamenti spartani, arrivano fino ai 500 cc. di cilindrata, toccano una velocità massima di 45 km orari e possono essere guidate senza patente fin dall’età di quattordici anni. Hanno la stessa targa dei motorini, possono sostare nei parcheggi ad essi destinati e, nel traffico cittadino, s’infilano in spazi impensabili, grazie alle loro misure veramente ridotte: in media 2,5 m. di lunghezza, 1,4 m di larghezza e 1,3 m. di altezza. Queste caratteristiche rendono le mini-vetture particolarmente simpatiche anche gli adulti, che infatti le usano spesso per i loro spostamenti quotidiani, lasciandole poi la sera o nei giorni festivi ai propri figli.

Dal punto di vista della normativa, continuamente elusa, solo i maggiorenni possono ospitare il passeggero a bordo. Sul versante della sicurezza invece, è importante far notare che la microcar va guidata con “il piede leggero”: in primo luogo perché le caratteristiche tecniche e meccaniche rendono inutile e dannoso forzare il propulsore, tarato per una guida costante, senza scatti; in secondo luogo perchè le mini-vetture in curva tendono a “sottosterzare”, ossia ad allargare la traiettoria, rendendo necessaria un alleggerimento della pressione sull’acceleratore, quindi tanto vale andare tranquilli e non correre inutili rischi. Riguardo poi alla frenata, i dispositivi montati, non certo alla pari di quelli delle “sorelle maggiori”, consigliano un’azione progressiva, potente, ma non violenta.

In Italia esistono ben tredici case diverse che producono e/o commercializzano le mini-vetture, fra cui la più famosa ed in voga è senz’altro del gruppo Piaggio. Questa micro-car è equipaggiata con motore bicilindrico da 505 cc. ed è dotata di cambio automatico. I cerchi in lega, gli alzacristalli elettrici, il tergilunotto posteriore e l’autoradio, di serie nella versione GLS, fanno della Ligier un veicolo superiore rispetto alla diretta concorrenza, e quindi la più ambita fra i teen-agers e non solo. E’ inoltre in arrivo un nuovissimo modello, più potente e molto “trendy”, la “Be up” disegnata da Giugiaro, che potrà essere guidata a 16 anni con la patente A.

La francese è prodotta in tre modelli, tutti con motore diesel: la Mac 300 da 276 cc., la Mac 400 da 400 cc. e la Mac 500 da 479 cc. conducibile con la patente A. Esiste anche una simpatica versione “cabrio”, mentre in generale i colori a disposizione sono cinque. Il cambio è automatico, ci sono gli alza cristalli elettrici ed il tettuccio è apribile.

Quattro le versioni della, della Bornigia Microcar Company: Luxe, Premier, Mono e Basic. Le cilindrate vanno dai 315 cc. della Basic ai 505 cc. degli altri modelli. I colori disponibili sono ben otto, il motore è diesel, c’è la predisposizione per l’autoradio e in alcune versioni sono di serie il lunotto termico, i cerchi in lega e il faro antinebbia posteriore.

Infine laBingo, del gruppo industriale Tasso. La gamma è basata su tre modelli e 12 diverse versioni, sia con guida a sinistra che a destra. Disponibile nei colori: bianco, giallo, rosso, grigio metallizzato, blu metallizzato e bordeaux metallizzato. Il telaio è realizzato con tubi d’acciaio. La motorizzazione è diesel da 505 cc. oppure esiste il modello elettrico. Di serie, tranne che nella versione base, la predisposizione per l’autoradio, il lunotto termico ed il poggiatesta.

 

Luciano Chicarella

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