prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Le super-piccole da città

gennaio 19, 2001 12:00 pm

Vi presentiamo alcune mini-vetture capaci di alleviare lo stress da traffico delle nostre caotiche città Le city-car volano: sia in riferimento alla loro agilità nel caos cittadino, sia per quanto riguarda le vendite, che in Italia hanno raggiunto negli ultimi mesi livelli di eccellenza. Oltre ad essere comode per gli spostamenti nei centri urbani sempre…

Vi presentiamo alcune mini-vetture capaci di alleviare lo stress da traffico delle nostre caotiche città

Le city-car volano: sia in riferimento alla loro agilità nel caos cittadino, sia per quanto riguarda le vendite, che in Italia hanno raggiunto negli ultimi mesi livelli di eccellenza.
Oltre ad essere comode per gli spostamenti nei centri urbani sempre più congestionati, le “piccolissime”, con in testa la Smart, stanno diventando una vera e propria moda fra gli automobilisti nostrani.
Come accennavamo, il simbolo di questa nuova tendenza è senza dubbio la Smart, prodotta da una joint-venture Swatch-Mercedes. Commercializzata a partire dal 1998, la Smart unisce ad un look sicuramente innovativo, dotazioni di serie e apparati tecnologici di prim’ordine. Le versioni sono principalmente tre: la city-car, la city-coupè e la city-cabrio con capote elettrica. Lo spazio a disposizione dei due occupanti è sorprendentemente ampio e comodo, ed ovviamente strabilianti sono le possibilità che questa minuscola monovolume offre di infilarsi nel traffico e di parcheggiare, grazie ai suoi 2,5 metri di lunghezza. Tre le motorizzazioni: la tre cilindri turbo-compressa da 599 cc, nelle due versioni 45 e 55 cv e la turbodiesel intercooler di 799 cc che ha consumi davvero molto ridotti. La velocità è elettronicamente limitata a 135 km/h, il cambio è automatico e, di serie, sono compresi: doppio air-bag, sistema ABS, chiusura centralizzata con telecomando. Consumi minimi: 4,8 litri per 100 km in media per la versione benzina, 3,4 litri invece per la turbodiesel. Il prezzo va dai 18 ai 25 milioni di lire.
Fra le più note City Car c’è sicuramente la Atos Prime della Hyundai. Rinnovata nelle forme leggermente più arrotondate ed accattivanti rispetto al passato, è sul mercato nella versione 999 cc da 55 cv, capace di raggiungere i 142 km/h. Lunga 3,5 metri, è omologata per cinque posti con un’abitabilità decisamente buona. Il cambio è a cinque marce, ma è disponibile, optional, il cambio automatico a tre marce con controllo elettronico. Di serie sono compresi: doppio air-bag, immobilizer, alza cristalli-elettrico, chiusura centralizzata, servosterzo e climatizzatore (esclusa la versione di base). Consumi più alti, dato il maggior peso, rispetto alle “compagne di segmento”, ma comunque contenuti in media a 6,3 litri per 100 km. Infine i prezzi che oscillano dai 16 milioni della base ai 20 milioni della versione con cambio automatico.
Rimanendo in Asia, segnaliamo anche la giapponese Dahiatsu Cuore, nei due allestimenti CB e CX. Le forme piuttosto squadrate consentono uno sfruttamento dello spazio interno incredibile per un’auto di questa categoria. I posti omologati sono quattro, per una lunghezza di 3,4 metri. Il motore è un tricilindrico di 989 cc 12 valvole, 56 cv. I consumi sono estremamente interessanti, i migliori dopo la Smart: 5 litri per 100 km in media, con un sorprendente 6,1 litri per 100 km nella marcia urbana. Da sottolineare la concezione del telaio con sospensione anteriore McPherson a ruote indipendenti che garantisce alla Cuore buone prestazioni anche in autostrada: la velocità massima è di 150 km/h.
Le note dolenti sono le dotazioni di serie assai “spartane”: doppio air-bag, correttore assetto dei fari, la predisposizione radio con altoparlanti montati sulle portiere anteriori e, nella versione CX, il climatizzatore manuale. I prezzi, in media i più bassi della categoria, variano fra i 16 e i 18 milioni.
Infine veniamo all’ultima nata in ordine di tempo: l’Opel Agila. Il filone è quello delle city-car alte e squadrate. Le motorizzazioni sono più corpose, infatti si va dai 973 ai 1.199 cc, rispettivamente da 58 e 75 cv. Tale scelta è giustificata dal fatto che l’Agila è sicuramente la più voluminosa e pesante tra le quattro city-car che vi stiamo presentando, tant’è che il motore più piccolo fatica nei percorsi extra-urbani ed in salita.
Omologata per 4 persone, l’Agila è la più lunga è la più “abitabile” della categoria. Anche il bagagliaio è nettamente il più capiente ed è ulteriormente ampliabile grazie all’abbassamento del sedile posteriore. L’allestimento base comprende l’air-bag lato guida, i retrovisori esterni elettrici e il sistema immobilizer. La versione superiore prevede anche il doppio air-bag, l’ABS, il climatizzatore manuale, cerchi in lega e fendinebbia. Optional gli alzacristalli elettrici. I consumi, in linea con una superiore potenza, sono più alti rispetto alla concorrenza: in media 6,3 litri per 100 km per la 973 cc e 6,5 litri per la 1.199 cc. Il prezzo è interessante in quanto è compreso fra i 16 milioni e mezzo e i 22 milioni di lire.

Luciano Chicarella

- -



Advertising