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Dal 21 dicembre 2012 le donne pagheranno di più per l’assicurazione dell’auto

novembre 29, 2012 9:30 am

Dal 21 dicembre 2012 le assicurazioni delle donne non potranno avere più importi inferiori rispetto a quelle degli uomini. Questo è quanto stabilito da una sentenza della Corte di Giustizia europea.

Rc auto? Tra pochi giorni, non ci saranno più differenze tra uomini e donne. La Corte di Giustizia Ue ha dichiarato l’invalidità della deroga al principio di parità dei sessi in ambito assicurativo, disponendo l’obbligo per le compagnie assicurative di non considerare più il genere sessuale come elemento idoneo a determinare il costo delle polizze. Le conseguenze di tale decisione saranno tuttavia penalizzanti per il sesso femminile, visto che le donne pagavano importi assicurativi ridotti in virtù della loro maggiore prudenza al volante. La Commissione Europea ha stabilito che gli effetti della sentenza si esplicheranno solamente sui contratti stipulati dopo il 21 dicembre.

Adeguare i prezzi delle assicurazioni
In seguito ad una sentenza della Corte di Giustizia Ue del 1 marzo 2011 – sent. Test Achats -, una nuova legge europea imporrà il divieto per le compagnie assicurative di prendere in considerazione il sesso per il calcolo dell’assicurazione, in attuazione del principio di parità di trattamento. La Corte infatti ritiene discriminatorio attuare delle distinzioni riguardanti il sesso durante la stipula di una polizza. La sentenza non coinvolge solamente il ramo delle RCA, ma anche le polizze vita e le polizze sanitarie. In base a questo provvedimento le compagnie assicurative avrebbero potuto scegliere se ridurre i prezzi delle assicurazioni per gli uomini, oppure aumentarli per le donne. Chiaramente la seconda ipotesi è stata quella accolta dagli assicuratori, così l’ aumento dovrebbe intervenire già dal 21 dicembre, data di entrata in vigore dell’anzidetta legge.

Le conseguenze del provvedimento europeo
Per quanto riguarda le RCA, le tariffe ridotte adottate fin’ora per le donne non sono frutto di sconti o differenziazioni discriminanti sul piano sessuale, sono altresì il risultato di studi statistici secondo i quali esistono meno probabilità che sia una donna a causare un incidente rispetto ad un uomo. L’aumento quindi penalizzerebbe la donna, la quale si troverà costretta a dover pagare un importo maggiore rispetto a quanto dovrebbe se si tenesse conto del suo reale margine di rischio. Tale incremento del prezzo arriverà fino a circa il 25% in più rispetto ad ora. Negli ultimi sei mesi molte compagnie assicurative hanno iniziato ad adeguarsi al provvedimento europeo presentando polizze assicurative con prezzi identici per entrambi i sessi.

La sentenza della corte di giustizia Ue
La Corte di Giustizia Ue con la sentenza Test Achats è stata chiamata a stabilire la validità o l’invalidità del disposto di una direttiva europea che consentiva la deroga al principio della parità di trattamento dei sessi in campo assicurativo. Dichiarando l’invalidità di tale disposto la corte impone l’obbligo alle compagnie assicuratrici di non tenere più in considerazione il genere come elemento idoneo a definire l’ammontare delle polizze assicurative, rispettando così pienamente il principio di parità dei sessi. Per consentire ai paesi europei di adeguarsi uniformemente a quanto disposto, la corte ha stabilito che la sentenza sarà efficace sui nuovi contratti stipulati a partire 21 dicembre 2012. Non è stata però stabilita dalla Corte la possibilità o meno di applicare le nuove regole ai vecchi contratti. A far chiarezza ci pensa la Commissione Europea stabilendo l’applicazione della regola che rispetta la parità di trattamento solamente ai nuovi contratti stipulati dopo il 21 dicembre 2012 , facendo rientrare nella definizione di nuovi contratti anche gli accordi tra le parti al fine di estendere contratti conclusi anteriormente a tale date e che sarebbero altrimenti giunti a termine.

Simona Marchionni

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