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Risparmiare con il Car Sharing

ottobre 20, 2008 12:00 pm

Letteralmente vuol dire “condivisione dell’automobile” ed un servizio in crescita nelle nostre città Non possedere una macchina – risparmiando i soldi per l’assicurazione, la benzina e la manutenzione – avendo tuttavia la possibilità di usarne una quando ci fa comodo. Sembrerebbe un sogno, eppure in molte delle nostre città questa possibilità esiste davvero: si chiama…

Letteralmente vuol dire “condivisione dell’automobile” ed un servizio in crescita nelle nostre città

Non possedere una macchina – risparmiando i soldi per l’assicurazione, la benzina e la manutenzione – avendo tuttavia la possibilità di usarne una quando ci fa comodo. Sembrerebbe un sogno, eppure in molte delle nostre città questa possibilità esiste davvero: si chiama Car Sharing e consente a chiunque si abboni al servizio di avere a disposizione un’auto 24 ore su 24 pagando solo per il tempo in cui si usa e per i chilometri percorsi.

Che cos’è il car sharing
Il Car Sharing letteralmente condivisione dell’auto – è un servizio innovativo che rappresenta l’alternativa più efficace all’attuale idea di mobilità. Rivolto prevalentemente agli automobilisti ‘occasionali’ o a quanti usano poco la seconda vettura familiare, il progetto nasce da una lucida analisi legata all’uso dell’auto in Europa. Nel vecchio continente circa l’80% delle vetture circolanti in città viaggia non più di sessanta minuti al giorno, trasportando in media 1,2 persone. Grazie al Car Sharing, l’utente avrà invece la possibilità di usare la macchina solo per il tempo necessario, così che più persone potranno sfruttare lo stesso veicolo. In questo modo diminuiranno le auto in circolazione, aumenterà il numero dei parcheggi disponibili, miglioreranno i livelli di inquinamento grazie ad una minore emissione dei gas di scarico e, non ultimo, i cittadini elimineranno tutte le spese legate al possesso di un’automobile. In molti dei comuni dove è attivo il Car Sharing, sono inoltre previsti particolari vantaggi quali l’accesso alle zone a traffico limitato, il permesso di usare le corsie preferenziali di bus e taxi, la sosta gratuita nelle aree di parcheggio centrali e la circolazione anche nei giorni di blocco del traffico. Fino ad oggi il servizio è presente a Milano, Roma, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Parma, Venezia, Rimini e Modena.

Vediamo insieme come funziona
Il funzionamento del Car Sharing è davvero semplice: ci si abbona al servizio della propria città e si riceve una smart card personale, la ‘chiave’ per utilizzare un parco macchine disponibile 24 ore al giorno per tutto l’anno. Solitamente i veicoli si trovano in aree di parcheggio riservate sulla strada o in garage e vengono collocate sul territorio cittadino a poca distanza una dall’altra. La prenotazione dell’auto si effettua attraverso Internet oppure telefonando al call center dedicato: durante questa procedura l’utente indica il modello di veicolo scelto (dall’utilitaria al furgone), il periodo di tempo per il quale lo userà e il parcheggio in cui desidera ritirarlo. Dopo questo step, il cliente potrà accedere all’auto attraverso la sua smart card personale, utilizzando il mezzo come un normale veicolo di proprietà fino alla sua riconsegna, che avverrà seguendo le stesse modalità.
Tutte le realtà che aderiscono al circuito nazionale di Car Sharing ICS – riconoscibile dal marchio IoGuido Car Sharing -, permettono all’utente che sottoscrive un abbonamento con un gestore ICS nella propria città di usufruire del servizio anche in tutte le altre città del circuito.

Quanto costa il Car Sharing in Italia
Le tariffe variano da città a città. In tutti i punti di Car Sharing esistono però dei parametri fissi a cui attenersi: la sottoscrizione di un abbonamento annuale e, ogni volta che si fa uso del servizio, una cifra da pagare in base al tempo utilizzato e ai chilometri percorsi (in alcune città è previsto anche un deposito cauzionale). Le tariffe, comunque, sono comprensive di tutto, dalla benzina all’assicurazione fino all’eventuale soccorso stradale. I costi vengono documentati in modo trasparente ed addebitati una volta al mese sul proprio conto bancario.
Per chiarirci meglio le idee, prendiamo come esempio il servizio offerto su Roma da Atac Spa. Qui è possibile abbonarsi sia come privati che come aziende. Per i primi, dopo aver pagato una quota d’iscrizione (deposito cauzionale) di 100 euro, ci sono tre possibilità: l’abbonamento annuale del costo di 100 euro, un abbonamento prova di 3 mesi per 40 euro oppure un abbonamento per tutta la famiglia a 150 euro. Oltre alla quota d’iscrizione (la stessa dei privati) le aziende potranno invece scegliere tra l’abbonamento annuale di 250 euro o quello prova, sempre per tre mesi, di 80 euro.
Le tariffe orarie per privati ed aziende che prenotino un veicolo a scelta tra Fiat Panda, Cinquecento o Punto sono di 1.80 euro nei feriali e 0.90 nei festivi, a cui si aggiungono 90 centesimi di euro per le ore notturne (dalle 24 alle 7). Per le auto più grandi Fiat Multipla o Doblò , il feriale costa 2.40 euro , 1.20 euro nei festivi e 1.20 euro per le ore nottune.
Le tariffe chilometriche prevedono invece per le utilitarie una spesa 0.30 centesimi di euro per chilometro fino a 150 Km e 0.20 centesimi ogni mille metri dai 151 km in poi. Utilizzando la Multipla o il Doblò i centesimi diventano 0.40 fino a 150 km e 0.35 a partire dal chilometro successivo.

Gli incentivi del ministero dell’Ambiente
Fin dal 2000 il Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare ha promosso e finanziato il Car Sharing in Italia per i vantaggi di tipo ambientale che questo è in grado di generare. Si calcola, infatti, che ogni automobilista abbonato al Car Sharing riduca del 30-50% i propri consumi, grazie ad un utilizzo più oculato del veicolo e ad un maggiore impiego dei mezzi pubblici. E’ stato inoltre valutato che ogni macchina condivisa consente di ridurre la circolazione di almeno 10 auto private e che il 54% degli aderenti vende la propria seconda auto, mentre il 13% rinuncia all’acquisto della prima. Considerati questi dati, il Ministero dell’Ambiente ha deciso di adottare una nuova misura a favore di coloro che, abbonandosi al servizio di Car Sharing, decidano di rottamare una vecchia vettura immatricolata fino al 31/12/2000. L’incentivo erogato dal Ministero dà diritto ad un bonus di 800 euro (IVA compresa) sui costi di utilizzo chilometrico realizzati entro un periodo di 2 anni, all’abbonamento gratuito per il primo anno e ad uno sconto del 50% su quello dell’anno successivo, lasciando così a carico dell’utente solo i costi relativi all’utilizzo orario.

In Rete
Tutte le informazioni sul Car Sharing

 

Davide Campione

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