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Uova e colombe di qualità ma anche tanto relax nel lungo week end di Pasqua

marzo 31, 2015 9:52 am

Per rendere piacevole e serena la Pasqua, portiamo in tavola prodotti di qualità e rispettosi del budget a disposizione. Se riusciamo a dedicare del tempo a un sano e meritato riposo in famiglia, consideriamoci fortunati.

Ancora pochi giorni ed è Pasqua, eppure molti di noi saranno ancora alle prese con gli acquisti dell’ultimo momento: l’uovo di cioccolato per i bambini e non solo per loro, la colomba e la breve vacanza che ci aspetta. Seguendo piccole regole sarà possibile godersi un periodo piacevole con gli amici, la famiglia o, come recita il proverbio, con chi si desidera.

Scegliere bene l’uovo di cioccolato
Iniziamo con la golosità che tutti preferiscono, ossia le uova di cioccolato. Così avvolte di carta colorata e ornate da nastri e pizzi, sembrano tutte egualmente deliziose, ma non è così. Solitamente le uova in vendita nelle pasticcerie, non di marca ma a produzione propria, possono essere più care proprio perché sono create artigianalmente. Per questo sono anche decorate in modo originale e avvolte in stoffa o in carte particolari piuttosto che nel solito alluminio. In genere sono ottime e realizzate con ingredienti di prima scelta. Se si acquista questo prodotto, però, è bene evitare di farsi vendere quelle esposte in vetrina. L’esposizione alla luce e al calore, sia del sole naturale sia delle lampade, provocano un deterioramento del cioccolato e fa separare la parte di cacao da quella di burro di cacao. Il risultato è assaporare un cioccolato dal sapore rancido e poco fresco, una colorazione poco invitante con spiacevoli venature biancastre e anche la forma tipica ovale può risultare schiacciata. Ottime uova si possono acquistare anche al supermercato. Quale che sia la marca che si sceglie, è bene tenere presente che a un prezzo più elevato spesso corrisponde una qualità migliore, ma del buon cioccolato si può trovare a prezzi contenuti. Comunque è bene verificare la percentuale di cacao e la presenza di altre sostanze grasse vegetali diverse dal burro di cacao. Se il cioccolato contiene fino al 5% di grassi vegetali diversi dal burro di cacao l’etichettatura deve indicare: contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao. In questo caso la qualità può essere leggermente inferiore.

Uova colorate e colomba, anche questa è Pasqua
Se ci piacciono le uova sode, da decorare a piacere, è bene acquistare solo quelle allevate a terra, cercando di prenderle freschissime. Vanno fatte rassodare ponendole prima in acqua fredda da portare lentamente a ebollizione, in modo che non si formino screpolature. Per essere più sicuri di evitare crepe si può aggiungere un pizzico di sale da cucina all’acqua di cottura. L’uovo va poi lasciato raffreddare e solo a questo punto può essere decorato: vanno scelti solo colori completamente atossici, niente vernici e per sicurezza nemmeno i classici acquerelli, che possono essere acquistati nei negozi specializzati. Se si vogliono consumare le uova decorate, è bene conservarle in frigo e attendere 24 ore al massimo per consumarle. Passando alla colomba, dolce tipico della Pasqua che, secondo la tradizione, fu preparato da Alboino, re dei Longobardi, che la offrì a un nemico come simbolo di pace. La colomba, artigianale o industriale deve essere preparata usando determinati ingredienti, ovvero quelli che la legge stabilisce: farina di frumento; zucchero; uova di categoria A o tuorlo; burro almeno 16%; scorze di agrumi canditi almeno 15%; lievito naturale costituito da pasta acida e sale. I prodotti venduti direttamente nelle pasticcerie possono essere commercializzati senza etichetta purché sul banco di vendita ci sia un cartello o un registro che indichino la denominazione di vendita e la lista degli ingredienti.

Parliamo di vacanze
Il terzo punto sono le vacanze pasquali che, per quasi tutti, equivalgono a un weekend lungo che interrompe il primo trimestre lavorativo dell’anno, permettendo di tirare un po’ il fiato. Molti ne sentono davvero il bisogno, in un periodo in cui i primi caldi, i postumi dell’influenza invernale e del ritorno all’ora legale. All’insegna del motto – Pasqua con chi vuoi – sono molti coloro che organizzano veri e propri viaggi per staccare dal solito tran tran. Concedersi uno stacco è senz’altro importante, ma è anche bene fare i conti con il poco tempo che si ha a disposizione. Se si può contare, come capita ai più fortunati, su almeno 4 o 5 giorni di vacanza, un viaggetto si può organizzare, anche solo in montagna o in quella città d’arte che si desidera visitare da tanto tempo. È bene tenere conto che Pasqua è considerata alta stagione, quindi i prezzi possono essere piuttosto alti. Se, come capita a molti, si hanno soltanto due o tre giorni, è il caso di riflettere se valga la pena di mettersi davvero in viaggio: si devono fare i conti con i bagagli, il tempo trascorso in auto o in treno, l’organizzazione della casa o dell’albergo e poi, dopo pochi giorni, a fare tutto all’inverso, per il rientro. Se il solo pensiero indice tanto stress, è il caso di riflettere se non sia meglio restare a casa, approfittando dei giorni di vacanza per godersi del vero relax, senza approfittarne per fare bucati e per ripulire la casa. Si può leggere, uscire a passeggio alla scoperta del quartiere, cercare di tenere i bambini all’aperto il più possibile e magari concedersi di dormire un po’ di più. Il sonno stimola la produzione di cellule immunitarie, migliora la memoria e la concentrazione. Proprio quello che occorre all’inizio della primavera.

Lina Rossi

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