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Tra mille carrozzine

settembre 9, 2002 12:00 pm

Utilissima per le prime passeggiate può essere scelta tra molti modelli: più dell’estetica conta la sicurezza Sin dal momento dell’uscita dall’ospedale dove è nato, si ha l’esigenza di trasportare il bimbo in tutta sicurezza e confort. Col passare dei giorni poi si avrà l’esigenza di uscire per la passeggiata quotidiana e, dato che nei primi…

Utilissima per le prime passeggiate può essere scelta tra molti modelli: più dell’estetica conta la sicurezza

Sin dal momento dell’uscita dall’ospedale dove è nato, si ha l’esigenza di trasportare il bimbo in tutta sicurezza e confort. Col passare dei giorni poi si avrà l’esigenza di uscire per la passeggiata quotidiana e, dato che nei primi sei mesi di vita il bambino trascorre dormendo la maggior parte del tempo, il mezzo più indicato per trasportarlo è la carrozzina. In commercio si trovano numerosissimi modelli delle marche migliori in grado di soddisfare le diverse esigenze della mamma e il confort del neonato. Ma vediamo insieme quali caratteristiche deve avere una carrozzina per essere sicura e confortevole.
Le parti che compongono una carrozzina sono due: il carrello (o telaio) che è una struttura metallica completa di ruote, manubrio e freni e la navicella, ovvero la culla nella quale viene messo il bambino.

Il carrello
La struttura del carrello può essere in alluminio o in acciaio (cromato o verniciato con vernici atossiche) e integrata con materie plastiche per i punti di giunzione. Il carrello può essere sostenuto da quattro coppie di ruote piccole e piroettanti (si chiude ad “ombrello” ed è la soluzione adatta a tutte le superfici lisce e regolari, come i marciapiedi in città, che permette di cambiare direzione rapidamente, anche con movimenti improvvisi), o da quattro ruote semplici, di diametro ampio e non piroettanti (si chiude “a libro”, meno duttile in manovra ma attutisce i sobbalzi su il terreno sconnesso). Per quanto riguarda le ruote comunque ormai tutti i modelli hanno ammortizzatori a molla, a compressione o a bilanciere per attutire gli urti e per dare maggiore confort al bebè.

La navicella
Quello che offre il massimo comfort al bambino è la navicella. Quasi tutte sono realizzate in un unico blocco in polipropilene, un materiale che garantisce elevata rigidità e durezza, per un buon sostegno del bambino e buona resistenza all’urto; le imbottiture interne, per proteggere il bambino da urti e colpi eventuali, sono per lo più in ovatta di poliestere, mentre per i rivestimenti vengono impiegati tessuti in cotone che garantiscono resistenza allo sfregamento e non cedono il colore se posti a contatto col sudore o la saliva.
Lo schienale, reclinabile in più posizioni grazie ad un comando per lo più esterno per non disturbare il bambino, migliora il comfort del neonato quando è sveglio, mentre un sistema di aerazione consente una buona circolazione dell’aria all’interno della navicella.

Il manubrio
Il manubrio viene studiato sotto il profilo ergonomico per facilitarne l’utilizzo e spesso è regolabile in altezza: questo è importante perché se è troppo alto o troppo basso potrebbe causare errori di postura e dolorosi mal di schiena.

La sicurezza
In tema di sicurezza i punti focali da verificare su una carrozzina, oltre a quelli tipici di tutti i prodotti per bambini come materiali, vernici e rivestimenti, sono il sistema di freni e il sistema di aggancio della navicella sul telaio. Nelle carrozzine generalmente i freni sono disposti sulle ruote posteriori e sono essenzialmente di due tipi: i freni singoli che premendo una levetta collocata in corrispondenza della ruota stessa, blocca la singola ruota e quindi per bloccare completamente la carrozzina bisogna compiere l’operazione due volte, sulla ruota di destra e sulla ruota si sinistra. Oppure c’è il freno a barra che, spingendo la barra verso terra, agisce contemporaneamente su due ruote. Il sistema di aggancio e sgancio della navicella al carro deve prevedere un doppio blocco per evitare incidenti.

I modelli
In commercio si trovano pratiche carrozzine “combinate”, composte da un telaio su cui è possibile fissare la navicella (che servirà dalla nascita sino a 6 mesi) e successivamente il seggiolino-passeggino (che si utilizzerà fino a 4 anni).
La navicella poi in alcuni casi, si trasforma anche in lettino-auto omologato da 0 a 9 mesi. Alcuni tipi offrono poi l’opportunità di applicare allo stesso telaio il seggiolino auto.
Si può anche optare per il passeggino convertibile, che prevede la possibilità di trasformare la navicella in passeggino piegando il fondo.

Prima dell’acquisto
Avete visionato e scelto la carrozzina che più vi soddisfa, ma prima di acquistarla non dimenticate di:

  • Chiedere al venditore di mostrarvi il funzionamento dei sistemi di chiusura e apertura della carrozzina e come fare per installare correttamente la navicella sull’automobile: meglio chiarire tutti i dubbi prima, anche se poi vi sarà dato un libretto di istruzioni.
  • Verificare l’affidabilità del sistema di frenaggio e che il modello da voi scelto abbia imbottiture e rivestimenti interni della navicella interamente sfoderabili e lavabili anche in lavatrice.
  • Controllare che la carrozzina non presenti spigoli sporgenti o piccoli pezzi difettosi che potrebbero graffiare il bambino.
  • Prendere le misure dell’ascensore, del bagagliaio dell’automobile e della porta d’ingresso del vostro appartamento: l’estetica a volte potrebbe giocare brutti scherzi alla pratica!

     

    Domizia Luzzi

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