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I depuratori per il rubinetto

giugno 28, 2000 12:00 pm

Quattro i tipi di prodotto sul mercato: meglio orientarsi su marche note con una buona rete di assistenza Sono sempre più numerosi gli utenti che chiedono notizie dei cosiddetti “depuratori” per l’acqua di rubinetto, da installare per rendere l’acqua più “Leggera” e priva di eventuali contaminazioni e per combattere le incrostazioni calcaree. Questi apparecchi vengono…

Quattro i tipi di prodotto sul mercato: meglio orientarsi su marche note con una buona rete di assistenza

Sono sempre più numerosi gli utenti che chiedono notizie dei cosiddetti “depuratori” per l’acqua di rubinetto, da installare per rendere l’acqua più “Leggera” e priva di eventuali contaminazioni e per combattere le incrostazioni calcaree. Questi apparecchi vengono offerti anche con il sistema “porta a porta” e con annunci sui giornali. Innanzitutto, va detto che chi li vende chiamandoli “depuratori” è un mistificatore, sia perché è proibito dalle norme sia perché ogni congegno ha una o più funzioni specifiche e non depura l’acqua del “da tutto”. Poi, attenzione che il contratto di manutenzione, qualora proposto (ed il più delle volte è opportuno), non sia quinquennale o addirittura decennale, ovvero senza possibilità di disdetta e con l’obbligo di continuare a pagare anche se si butta o si cambia apparecchio.
Quanto alla scelta di quest’ultimo, è meglio orientarsi su marche note che hanno una più capillare rete di assistenza, oltre a una collaudata tecnologia. Bisogna tenere presente, comunque, che la scelta dipende dalla caratteristica negativa che si vuole eliminare.
Sostanzialmente esistono quattro tipi di apparecchi.

Addolcitore. Serve per ridurre il calcare quando l’acqua è “dura”, cioè ha un alto contenuto di calcio e magnesio che, fra l’altro, provoca incrostazioni.
Membrana osmotica. Ha più di una funzione e un ampio spettro di protezione: per bonificare acque salmastre o per eliminare microinquinanti organici, nitrati, cloruri, solfati e altri sali indesiderabili. Compresi quelli di calcio e piombo che una volta eliminati rendono l’acqua pià “leggera”.
A filtro composito. E’ adatto per togliere microinquinanti organici, atrazina e altri residui di antiparassitari, oltre a eliminare il sapore di cloro. Essendo un tipo di filtro speciale con vari componenti, deve però avere un’autorizzazione del ministero della Sanità.
Meccanici. Sono gli apparecchi più semplici e servono a rimuovere particelle come sabbiolina e ferro in acque che non hanno altri inconvenienti.

 

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