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Risparmiare sulla spesa

maggio 6, 2011 12:59 pm

Gli acquisti di generi alimentari sono sempre più costosi, la conferma arriva anche dalla Banca d’Italia. Il risparmio si impone tra rinunce e fare la spesa in modo intelligente. Nei giorni scorsi, il governatore della Banca d’Italia ha confermato quello che già molte famiglie italiane hanno percepito: il continuo lievitare dei prezzi dei prodotti alimentari.…

Risparmiare sulla spesa

Gli acquisti di generi alimentari sono sempre più costosi, la conferma arriva anche dalla Banca d’Italia. Il risparmio si impone tra rinunce e fare la spesa in modo intelligente.

Nei giorni scorsi, il governatore della Banca d’Italia ha confermato quello che già molte famiglie italiane hanno percepito: il continuo lievitare dei prezzi dei prodotti alimentari. E, proprio a causa della corsa al rialzo dei prezzi, sono tante le famiglie che hanno modificato il proprio regime alimentare. Gli alimenti nobili come la classica bistecca o il pesce fresco stanno lasciando il posto, progressivamente, al pollo ed alle versatili patate per non perdere mai di vista le universali uova in tutte le salse. Alimenti tutti che possono essere acquistati ad u n costo davvero contenuto. Il pane è quello che tra i prodotti quotidiani, che ha subito i maggiori rincari, a seguire verdure e frutta. L’Istat ha reso noto che, tra il 2000 e il 2010, la spesa delle famiglie italiane è aumentata del 29,5%, un trend che non sembra voler fare marcia indietro. La notizia del governatore Mario Draghi non viene ad aggiungere nulla di nuovo sulle certezze delle famiglie: gran parte dei redditi mensili viene speso per l’acquisto degli alimenti.

La gente tende a comprare meno
Il problema dei costi si ripercuote ovviamente sui consumi. L’anno non è iniziato bene per le vendite negli ipermercati: nel secondo mese dell’anno, tra le diverse tipologie di esercizi a prevalenza alimentare la grande distribuzione ha registrano il calo più marcato con un -2,2%. Al contrario, secondo quanto rivela l’Istat nella sua indagine mensile sul commercio al dettaglio , gli unici a segnare un incremento delle vendite sono i discount di alimentari, con un incremento del 1,5% in dodici mesi. In generale, nella grande distribuzione le vendite a febbraio hanno registrato una diminuzione dello 0,3% annuo, mentre sono aumentate dello 0,1% annuo nei piccoli negozi.

Come risparmiare sul cibo
Un tempo entrare in un supermercato e riempire il carrello di tanto e di più era facile e divertente. Oggi, a causa dei costi in continuo aumento, fare la spesa è diventato un impegno frustrante. E’, infatti, necessario porre molta attenzione a coniugare il risparmio con la scelta dei prodotti giusti e soprattutto non lasciarsi ingannare dalle promozioni apparenti. Solo se siamo certi delle offerte emesse da alcuni ipermercati per alcuni prodotti di marca, come ad esempio di olio, pasta, farina e riso possiamo farne una buona scorta, senza mai dimenticare di controllare le scadenze. Per il pane è preferibile acquistare il tipo che si taglia a fette per poter riporre nel freezer l’eccesso, evitando così gli sprechi. Lo stesso discorso vale per le verdure. È meglio evitare l’acquisto delle confezioni e preferire le verdure a peso, acquistando solo ciò di cui si ha bisogno. Proviamo invece ad eliminare dalla lista della spesa, tutti i prodotti che possono essere sostituiti dal fai da te: niente sughi pronti o merendine dando la preferenza alla salsa o alla crostata casalinga per la colazione del mattino. Un discorso a parte merita poi l’acqua minerale. L’Italia è l’unica nazione al mondo a consumare l’acqua minerale in bottiglia, in tutte le altre nazioni viene utilizzata l’acqua di rubinetto. Si può provare a fare un piccolo passo indietro: non può che portare un beneficio alle nostre tasche oltre che far diminuire la lunghezza dello scontrino.

Acquistare direttamente dal produttore
E’ riservato a coloro che abitano in provincia la possibilità di acquistare direttamente dal produttore. Sono nate cooperative che consegnano una volta alla settimana, direttamente a casa, prodotti di allevamento, caseari e dell’orto. Alcune realtà preparano addirittura dei semilavorati, per esempio carni già pronte per essere messe in forno o nel tegame o verdure pronte e lavate. Il risparmio ovviamente è quello di saltare completamente il distributore e quindi i mercati generali, a tutto vantaggio del produttore e del consumatore.

Gruppi di Acquisto Solidali
Per far fronte all’aumento dei prezzi dei beni alimentari stanno sorgendo anche da noi i GAS, Gruppi di Acquisto Solidali. In Italia hanno raggiunto il considerevole numero di 750, sono attivi soprattutto al nord e nelle regioni centrali e permettono di avere prodotti freschi e di stagione. I GAS sono gruppi di famiglie organizzate per comprare all’ingrosso i prodotti alimentari di cui hanno bisogno attraverso un produttore locale. Ogni componente del gruppo effettua la propria ordinazione telefonicamente o via mail e quando la merce viene consegnata (di solito in un luogo fisso), viene ridistribuita ad ognuno per ciò che ha ordinato. Inutile dire che in questo modo il costo della spesa diminuisce ed oltre alla sicurezza del cibo che si mangia, viene a formarsi una dinamica sociale di relazionalità che può portare a nuove condivisioni. I GAS sono, infatti, collegati da una rete che aiuta attraverso lo scambio di informazioni e diffusione della propria esperienza. Molti di loro si organizzano oltre che per acquisti anche per altre iniziative comuni, e ogni anno viene indetto un incontro nazionale per verificare le pratiche adottate, informazioni e consigli. Per informazioni sul Gruppo di Acquisto a voi più vicino collegarsi alla ReteGas.org.

 

Marina Zenobio

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