prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

E’ tempo di regali

maggio 2, 2011 2:50 am

Maggio e giugno sono i mesi delle comunioni e dei matrimoni. Nell’ansia delle spese e dei festeggiamenti si perde di vista il valore dell’evento. Ecco come risparmiare. Le prime comunioni a metà mese, poi è il turno dei battesimi e dei matrimoni. La bella stagione finalmente avviata, con il suo rigoglio di vita e di…

E’ tempo di regali

Maggio e giugno sono i mesi delle comunioni e dei matrimoni. Nell’ansia delle spese e dei festeggiamenti si perde di vista il valore dell’evento. Ecco come risparmiare.

Le prime comunioni a metà mese, poi è il turno dei battesimi e dei matrimoni. La bella stagione finalmente avviata, con il suo rigoglio di vita e di colori, è lo sfondo ideale per i festeggiamenti religiosi e non solo della vita di tutti noi. Sono tutti momenti importanti, in cui la famiglia si riunisce attorno a una coppia che inizia la vita insieme, in cui accoglie un bimbo appena nato in un abbraccio affettuoso, in cui sta vicino a un ragazzino che si prepara a ricevere un importante sacramento. È giusto dedicare tempo ed energie a rendere queste occasioni un momento indimenticabile, ma con questo obiettivo spesso si finisce per investire decisamente troppo in regali e festeggiamenti. Con il risultato di perdere di vista l’obiettivo più importante: lo stare insieme con affetto e serenità, comprendendo il vero significato del momento.

Quanti regali per questi bambini!
Pensiamoci un po’, prendendo, per esempio, a modello il battesimo. Quanto tocca spendere alla famiglia del bambino? Per un abito fru fru, che con tutta probabilità verrà indossato solo una volta (perché quasi sempre è scomodo, poco pratico e “sporchevole”) si arrivano a spendere anche 100 o 200 euro. Poi, naturalmente, ci vuole la mise giusta per la mamma, il papà e gli eventuali fratellini. E tra scarpe, completi e accessori si può arrivare anche a 2.000 euro o più. Non dimentichiamo le bomboniere, che sono una tradizione irrinunciabile, certo, ma che possono costare anche 20 euro l’una e che devono essere ordinate in numero proporzionale alle persone che si desidera rendere partecipi del lieto evento. E vogliamo rinunciare anche a un pranzo al ristorante o per lo meno a una piccola festa con il catering in casa? Contiamo almeno 50-60 euro a invitato, che va moltiplicato per i partecipanti. Ci sono anche le spese che vengono sostenute dall’altra parte, ossia dagli invitati alla cerimonia, che non mancano mai di donare al bambino un regalo per l’occasione, spesso anche in metalli preziosi. Così è tutto un fioccare di cornici, album con decorazioni in argento, posatine con incise le iniziali, completini eleganti decisamente poco pratici, collanine con ciondoli in oro … Il padrino e la madrina spesso sostengono spese veramente ingenti: in alcune regioni italiane la tradizione vuole che al piccolo battezzando sia fatto un dono prezioso, addirittura dai mille euro in su. Per la prima Comunione, le spese per abiti, festeggiamenti e bomboniere sono più o meno equivalenti. La differenza è che, nel caso di questi ragazzini, per i regali spesso non si bada a spese e da parte di genitori, nonni, parenti e amici è un fioccare di gioiellini costosi per le femmine, console interattive, computer, I-Pod, macchine fotografiche ultramoderne per tutti e due.

Abiti indossati una volta sola
Anche per i matrimoni non si bada a spese per quanto riguarda l’acquisto degli abiti da indossare, sia da parte degli sposi sia da parte degli invitati. E non dimentichiamo il pranzo, per il quale non è raro che si arrivi a spendere anche diecimila euro. Cifre da capogiro, in momenti da crisi come è questo che stiamo attraversando. Cifre che si potrebbero risparmiare, rinunciando magari alla tradizione, tutta italiana, di fare le cose in grande, per iniziare una vita a due contando su un gruzzolo che regala una maggiore sicurezza economica. Per fortuna, la tradizione della lista-nozze aiuta gli sposi a procurarsi quello che occorre. Per il resto, anche nel caso del battesimo e della prima comunione un po’ di fantasia aiuta a risparmiare un po’, fa fare comunque bella figura e sicuramente contribuisce a rendere la festa ancora più allegra. Pensiamo agli abiti: siamo proprio sicuri di voler spendere molto denaro per un abitino indossato una sola volta? Una tutina in cotone, magari traforata con disegni e decorazioni, è sicuramente deliziosa ma meno cara e sicuramente il piccolo potrà indossarla ancora, durante l’estate. E noi genitori, nonni, parenti e amici del bimbo che viene battezzato o che riceve la prima comunione, dobbiamo necessariamente rifarci il look dalla testa ai piedi, comprendendo borsa e parrucchiere? Sicuramente nell’armadio abbiamo qualcosa di delizioso che ci fa fare bella figura, magari indossato solo una volta o due.

Risparmiare senza sfigurare
Per le bomboniere, pensiamoci, certo, senza dimenticare che magari scegliendole possiamo dare una mano a chi è meno fortunato di noi. Su internet è possibile acquistare bomboniere solidali molto carine, con ottimi confetti, di associazioni che aiutano i malati o i paesi in via di sviluppo. E veniamo ai regali. Non è detto che un cellulare sia la scelta giusta per un ragazzino di otto anni e che un completo di posatine in argento sia gradito ai genitori di un neonato. Pensiamo a qualcosa di utile e formativo per il futuro. Una piccola “colletta” in banca o in posta per aprire un conto a nome del bambino, che i genitori, se vorranno, potranno continuare o utilizzare per scegliere un regalo davvero utile. Una collezione di classici della letteratura infantile, vero cibo per le menti che hanno fame di crescere in un modo fin troppo tecnologico. Oppure, ancora, un buono in un negozio di articoli per l’infanzia, dove mamma e papà potranno scegliere tra quello che occorre davvero. O, perché no, una piccola vacanza per la famiglia, uno strumento musicale, un corso sportivo, di lingua, di musica per il più grandicelli. Nei regali, insomma, non pensiamo solo al qui ed ora: festeggiamo, certo, ma senza perdere di vista il valore religioso e intimo dell’occasione. E doniamo qualcosa di grande e di bello, anche per il futuro.

 

Giorgia Andretti

- -


ARTICOLI CORRELATI