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Insieme per spendere meglio

novembre 10, 2008 12:00 pm

Crescono in Italia i Gruppi d’Acquisto Solidale, che provano a coniugare qualità, giustizia e risparmio Acquistare prodotti di ogni tipo in modo solidale, con un occhio al concetto di ‘consumo critico’ e l’altro al portafoglio, nel rispetto dell’ambiente e di tutti coloro che, solitamente, vengano penalizzati dalla grande distribuzione. Questa la proposta dei G.A.S., i…

Insieme per spendere meglio

Crescono in Italia i Gruppi d’Acquisto Solidale, che provano a coniugare qualità, giustizia e risparmio

Acquistare prodotti di ogni tipo in modo solidale, con un occhio al concetto di ‘consumo critico’ e l’altro al portafoglio, nel rispetto dell’ambiente e di tutti coloro che, solitamente, vengano penalizzati dalla grande distribuzione. Questa la proposta dei G.A.S., i Gruppi di Acquisto Solidale, nati in Italia dal 1994 e oggi presenti su tutto il territorio grazie ad una rete di collegamenti in costante crescita.

Cosa sono i Gruppi di Acquisto Solidale
I Gruppi di Acquisto Solidale sono formati da un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso, da piccoli produttori, prodotti alimentari o di uso comune da ridistribuire tra tutti i membri. Benché ogni G.A.S.. possa nascere per le motivazione più diverse, spesso alla base della creazione di un gruppo c’è la convinzione che il modello di consumo globale non sia più percorribile. In quest’ottica, la costituzione di un G.A.S. rappresenta un’alternativa semplice ed immediata a quel modello e permette ai membri del gruppo di scambiarsi esperienze, condividere le difficoltà e verificare la correttezza delle proprie scelte. L’aggettivo ‘solidale’ indica il criterio con cui vengono effettuati gli acquisti: solidarietà tra i membri del gruppo e nei confronti dei piccoli produttori, penalizzati dalle strategie commerciali dell’economia mondiale. Il primo G.A.S. italiano viene fondato a Fidenza nel 1994, ma una svolta nello sviluppo di questa pratica avviene nel 1996, quando viene pubblicata una “Guida al Consumo Critico”, contenente informazioni sul comportamento delle grandi aziende, creata con lo scopo di guidare le scelte dei consumatori. La rete dei G.A.S. nasce invece nel 1997 e, oggi, nel Paese si contano centinaia di Gruppi. Che continuano ad aumentare.

Come creare o entrare a far parte di un G.A.S.
Creare un G.A.S. o entrare a far parte di un Gruppo già esistente e meno complicato di quel che si può immaginare. Per dar vita ad un nuovo Gruppo di Acquisto Solidale, potrebbe essere sufficiente cominciare a parlare dell’idea di acquistare prodotti in modo collettivo ai propri amici o ai i colleghi d’ufficio. Se si trovano altre persone interessate, insieme si può iniziare a cercare nella propria zona piccoli produttori. Per velocizzare la ricerca si può consultare la sezioni “Archivio Produttori Autosegnalati” del sito retegas.org Nei G.A.S. la selezione dei prodotti è orientata su merce proveniente da realtà locali, per avere la possibilità di conoscere direttamente il produttore e ridurre l’inquinamento derivante dal trasporto. Inoltre, il criterio solidale mira ad individuare prodotti biologici che siano stati realizzati rispettando la natura e le condizioni di lavoro dei braccianti agricoli. Ed è bypassando la filiera della distribuzione tradizionale che i G.A.S. riescono spesso a distribuire prodotti di qualità a prezzi inferiori rispetto a quelli proposti da negozi o supermercati. Dopo aver individuato le aziende giuste da cui acquistare, basterà raccogliere gli ordini tra i membri del Gruppo e distribuire la merce. Per aderire ad un G.A.S. presente sul territorio è invece sufficiente connettersi al sito retegas.org e cliccare sulla sezione “Gruppi”: qui si può effettuare una ricerca tra i Gruppi censiti, sia per regione che per provincia, così da poter facilmente scovare quello più vicino a noi.

Dai G.A.S. consigli e proposte ai neogenitori
Il “consumo critico” proposto dai G.A.S. è particolarmente indicato per i neogenitori, spesso “bombardati” da false aspettative e bisogni indotti dalla pubblicità. Oltre a invitare mamme e papà a leggere libri come “Bebè a costo zero” di Giorgio Cozza e la guida “Bambini e Ambiente” (richiedibile gratuitamente alla mail ecoidea@provincia.fe.it , la rete dei Gruppi d’Acquisto Solidale offre informazioni e “dritte” su come gestire economicamente la nascita di un figlio senza compiere spese inutili. Si possono usare, ad esempio, dei pannolini lavabili oppure acquistare nei mercatini di abbigliamento usato per bambini, dei quali i G.A.S. forniscono gli indirizzi. Su questo argomento e su altri temi relativi agli acquisti di gruppo etici, equi e solidali la rete dei G.A.S. organizza periodicamente incontri di conoscenza e informazione.

In Rete

Rete di collegamento della rete dei G.A.S.

 

Davide Campione

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