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Una spesa intelligente

ottobre 31, 2005 12:00 pm

Come risparmiare, come scegliere, come acquistare: i consigli del Movimento Difesa del Cittadino Dopo i consigli su come risparmiare sulla bolletta del riscaldamento, ecco la seconda parte dei suggerimenti del Movimento Difesa del Cittadino. Sotto esame questa volta la spesa di tutti i giorni. Fra detersivi, verdura e pane, ecco come muoversi nella giungla dei…

Come risparmiare, come scegliere, come acquistare: i consigli del Movimento Difesa del Cittadino

Dopo i consigli su come risparmiare sulla bolletta del riscaldamento, ecco la seconda parte dei suggerimenti del Movimento Difesa del Cittadino. Sotto esame questa volta la spesa di tutti i giorni. Fra detersivi, verdura e pane, ecco come muoversi nella giungla dei mercati rionali, dei supermercati e dei discount.

Scegliere il luogo d’acquisto
Innanzitutto è importante fare una lista dettagliata della spesa ed imporsi di rispettarla per evitare di fare scelte affrettate o influenzate dalla “bellezza” dei prodotti. Fondamentale è scegliere con cura l’esercizio in cui fare gli acquisti. Spesso per pigrizia ci rivolgiamo al negozio sotto casa o andiamo al supermercato più vicino per fare una “spesa cumulativa”. Ma molto spesso basta fare 500 metri in più per trovare prezzi molto più vantaggiosi.
Scegliere il punto vendita dove acquistare un determinato tipo di prodotti può essere determinante per il nostro risparmio: ad esempio al discount spesso conviene acquistare scatolame, detersivi e altri prodotti non deperibili, all’ipermercato invece si possono acquistare carne, surgelati, insaccati e formaggi, al mercato frutta, verdura e pesce mentre al negozio sotto casa prodotti che si consumano giornalmente come pane e latte.
Acquistiamo, se possibile, in periferia, fuori città o in campagna perché i prezzi nei negozi del centro sono maggiori rispetto a quelli che si trovano in periferia. L’ideale, per chi ne ha la possibilità, è acquistare direttamente dagli agricoltori o nei piccoli mercati di paese, così da evitare spese eccessive e avere maggiore sicurezza sulla provenienza dei prodotti. Preferibili sono i frutti del luogo e prodotti nella zona, poiché i tempi minori di trasporto garantiscono maggior freschezza.

Come orientarsi tra i prodotti
Cercare di acquistare sempre le ricariche per i detersivi o i saponi liquidi perché normalmente consentono di risparmiare e ci permettono di essere maggiormente responsabili nella tutela dell’ambiente. Preferire le confezioni più grandi perché normalmente convengono di più.
Provare anche prodotti meno famosi e pubblicizzati poiché spesso consentono un risparmio del 10-15% e la loro qualità è buona.
E’ importante verificare con attenzione le offerte promozionali, controllando che il prezzo sia effettivamente basso e che la scadenza non sia troppo a breve. Il consiglio è di studiare con attenzione gli scontrini e provare ad individuare, per ogni prodotto, un’alternativa di costo più basso. Evitare, se possibile, di acquistare l’acqua minerale: l’acqua del rubinetto, quando non ha sapori particolari, non ha nulla da invidiare in termini di controllo della qualità all’acqua in bottiglia.

L’acquisto di frutta e verdura
Per frutta e verdura è meglio andare al mercato rionale selezionando di volta in volta il commerciante dove acquistare privilegiando, ovviamente, il rapporto qualità-prezzo. Se è obiettivamente difficile trovare il “prezzo giusto” rinviamo l’acquisto ed aspettiamo che la speculazione sul prodotto finisca. La legge della domanda e dell’offerta, infatti, è precisa: se nessuno acquista il prodotto, il suo prezzo scende automaticamente. Anche se siamo ormai abituati a trovare prodotti in ogni periodo dell’anno, è preferibile acquistare frutta e verdura di stagione. Le primizie, infatti, oltre ad essere meno buone e ad avere meno valore nutrizionale, sono molto più costose. Evitiamo gli sprechi acquistando quantità inferiori per poter conservare meglio i cibi. Facendo incetta di prodotti freschi spesso finiamo per lasciarli in frigorifero fino a quando non siamo costretti a buttarli.

Massima cautela con i saldi
Durante i saldi di fine stagione è possibile trovare buone occasioni a prezzi contenuti. Se questo è vero, è altrettanto vero che è necessario porre grande attenzione per non incorrere in spiacevoli sorprese successive all’acquisto, dunque è utile seguire alcuni consigli.
Provare i capi che si acquistano è essenziale visto che, in caso di taglia diversa, sono purtroppo ben pochi i commercianti che effettuano il reso o il cambio della merce.
E’ importante fare attenzione alle etichette adesive sui capi di abbigliamento, soprattutto se di marca, e non lasciarsi ingannare da sconti che superano il 50% del costo iniziale.
Diffidare dei negozi che espongono cartelli tipo “la merce venduta non si cambia”: esistono, per questi casi, regole precise del commercio che impongono il cambio della merce non corrispondente a quanto propagandato o perché difettosa. Il fatto di essere in saldo non significa che queste regole non siano valide.
Diffidare dei capi d’abbigliamento disponibili in tutte le taglie e colori: è molto probabile che sia merce immessa sul mercato solo per l’occasione e quindi con un finto prezzo scontato.
Le forme di pagamento non differiscono da quelle abituali perché siamo in presenza di transazioni commerciali e il prezzo di acquisto non modifica le regole. Quindi il commerciante deve accettare il pagamento con carta di credito anche per i saldi se viene accettato per la merce ordinaria. Infine, in caso di difetti del bene è necessario contestarli immediatamente al venditore anche tramite raccomandata a.r. chiedendo la sostituzione o la riparazione dell’acquisto.

Il commercio equo e solidale
Una spesa accorta non esclude una spesa responsabile: un’idea per migliorare il commercio può essere quella recarsi in una delle botteghe del commercio equo e solidale. Spesso alcuni dei prodotti venduti dalle botteghe costano quanto i prodotti “industriali” ma si è certi che le persone che li hanno prodotti siano stati adeguatamente pagate. E’ il caso del caffè, di molte spezie e delle banane.

 

Fulvia Vianello

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