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Il prezzo del latte artificiale

novembre 8, 2004 12:00 pm

Raggiunto l’accordo per una riduzione dei costi, ma attenzione a non dimenticare che… al seno è meglio La battaglia dei prezzi del latte artificiale sembra essere arrivata all’epilogo. Il costo verrà abbassato dal 25 al 35%, a seconda delle case produttrici, per il sollievo delle famiglie italiane, che vedranno scendere di circa un terzo la…

Raggiunto l’accordo per una riduzione dei costi, ma attenzione a non dimenticare che… al seno è meglio

La battaglia dei prezzi del latte artificiale sembra essere arrivata all’epilogo. Il costo verrà abbassato dal 25 al 35%, a seconda delle case produttrici, per il sollievo delle famiglie italiane, che vedranno scendere di circa un terzo la spesa per l’acquisto del latte artificiale per il loro bambino.

Un braccio di ferro durato 8 mesi
L’accordo tra aziende produttrici, farmacisti, grossisti e Pediatri è stato raggiunto la scorsa settimana e non rimane che attendere la firma del Ministro della Salute, Girolamo Sirchia e del Ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano, sul Decreto che taglierà definitivamente i costi della “nutrizione artificiale”. E’ l’esito positivo di una lunga battaglia fra associazioni, Ministero e aziende per il raggiungimento di un unico scopo: equiparare il costo del latte in polvere per neonati a quello degli altri Paesi europei. La denuncia di costi eccessivi era giunta al Ministero della Salute da diverse Associazioni. Attraverso i quotidiani e nel corso di trasmissioni televisive erano giunte richieste sempre più pressanti di rendere il prezzo del latte in Italia più equo e in linea con quelli degli altri Paesi europei, alleggerendo così i costi sostenuti dalle famiglie italiane per il mantenimento dei propri figli: in Italia, infatti, il latte costava fino al 400% in più rispetto, ad esempio, all’Austria, un Paese di frontiera dove i gruppi di acquisto organizzati andavano ad acquistare il latte, così come i pannolini e gli omogeneizzati a prezzi notevolmente inferiori rispetto a quelli nazionali.

Costi ridotti e prezzi Europei
Con il nuovo Decreto in corso di ratificazione, il prezzo del latte artificiale si avvicina così a quello degli altri Paesi Europei, anche se, oltre confine, il costo continua a rimanere più basso.
Ad abbassare il prezzo saranno soprattutto le aziende produttrici ma, anche i farmacisti e i grossisti, rinunceranno in parte al loro guadagno. A completamento dell’iniziativa, verrà inoltre emanato un importante provvedimento che, allo scopo di ridurre i costi di produzione delle aziende, fermerà la distribuzione dei campioni gratuiti, ridurrà il numero dei congressi organizzati dalle aziende interessate e porrà fine alle forniture a costo zero per gli ospedali. Il decreto verrà firmato a breve e ci vorranno due mesi di tempo prima che entri in vigore, ma la riduzione del prezzo avverrà indipendentemente dalla pubblicazione del provvedimento.

Ricordiamo pero che… al seno è meglio
La riduzione di prezzo del latte artificiale non può che essere bene accolta da tutti i consumatori. E’ importante però ricordare che, quando è possibile, l’allattamento al seno rappresenta, sempre e comunque, la migliore scelta per il nutrimento del piccolo. Il momento in cui la mamma attacca al seno il neonato per nutrirlo rappresenta il “continuo” di quello stato di simbiosi vissuto durante la gestazione e l’occasione per ricreare di nuovo quella magica fusione tra madre e bambino, che durante la poppata riceve insieme amore e nutrimento. E’ il modo migliore per “ricucire” la ferita del distacco dalla mamma dovuta alla nascita e non solo. Il primo latte (il colostro) è infatti fondamentale per assicurare al piccolo un “imprinting” di tipo immunologico al sistema digerente del lattante e, anche successivamente, il latte materno resta l’alimento ideale per lo sviluppo e la salute futura del bambino. E’ impossibile riprodurlo e, per quanto umanizzato possa essere, non c’è latte artificiale con le stesse caratteristiche di digeribilità, con le stesse sostanze nutritive o con gli stessi fattori protettivi presenti nel latte materno, che, a dispetto di tutte le battaglie dei prezzi, è gratis.

 

Paola Ladogana

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