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Case dei fumatori di sigarette come le grandi città per inquinanti tossici

ottobre 30, 2014 9:30 am

Vivere in casa con un fumatore è come respirare la peggiore aria del mondo, satura di polveri sottili e di sostanze tossiche. Per proteggere la salute di tutta la famiglia è indispensabile non fumare in nessun luogo della casa.

Coabitare con un fumatore è come vivere nelle città più inquinate del mondo, come Pechino o Londra, per i livelli di esposizione alle particelle inquinanti che penetrano in profondità nei polmoni. Lo rivela uno studio su Tobacco Control della University of Aberdeen, in Gran Bretagna. I non fumatori conviventi con fumatori sono esposti a una quantità di particelle inquinanti pari a 3 volte la quantità annua imposta dall’OMS come limite di sicurezza per la salute. Il particolato fine, formato da particelle di diametro inferiore ai 2,5 millesimi di millimetro indicate come un pericolo per la salute, è usato sia per misurare i livelli di inquinamento atmosferico delle città sia per il fumo passivo cui si è esposti in un ambiente dove si può fumare.

In casa come in una strada trafficata
Molto si è fatto in vari Paesi per limitare il fumo nei luoghi pubblici, ma le abitazioni private e purtroppo, anche in alcuni luoghi di lavoro, sono ancora ambito della più totale libertà. Alla luce dello studio sopracitato, i non fumatori che convivono con un fumatore sono esposti al fumo passivo, con livelli di inquinamento pericolosi per la salute. Gli esperti hanno confrontato i livelli di particolato fine di 93 abitazioni in cui vive un fumatore con quelli di 17 abitazioni in cui non vive alcun fumatore. E’ emerso che le concentrazioni medie di particolato fine PM2.5 nelle 93 case erano di circa 10 volte maggiori di quelle nelle 17 case non abitate da fumatori. Le quantità di questo particolato nei salotti di abitazioni in cui convivono fumatori e non, sono equivalenti a quelle che respirano gli abitanti delle metropoli più inquinate del mondo. All’interno dell’organismo penetrano sostanze tossiche come monossido di carbonio, catrame, ammoniaca e derivati del cianuro. Si tratta degli stessi veleni che si respirano nell’atmosfera delle città inquinate e sature di traffico, ma a una concentrazione fino a 50 volte maggiore. Mentre nelle città si è obbligati a viverci a nelle case no, si tratta quindi di una sorta di avvelenamento volontario, un atto ad alto rischio per la salute e per la vita stessa. La reale pericolosità del fumo è sottovalutata da molti, minimizzando il rischio che corrono pur di non privarsi di quel sottile piacere che, boccata dopo boccata, imprigiona la persona in una vera e propria dipendenza.

Tutti i danni del fumo passivo
Il fumo provoca danni alla salute non solo di chi fuma, ma anche delle persone che sono a contatto con il fumatore. Il fumo passivo predispone alle stesse malattie causate dal fumo attivo, ma in misura anche più drastica. Il fumo passivo si trova a una temperatura più bassa, cosa che provoca una concentrazione di composti nocivi ancora maggiore a quelle presenti nella corrente primaria, cioè nella nube di fumo inspirata dal fumatore. Nell’ambiente sono presenti un grande numero di sostanze nocive che vengono respirate dalle persone che sono a contatto con chi fuma, oltre che dal fumatore stesso, infatti alle sostanze proprie del fumo si aggiungono quelle derivanti dalla respirazione del fumatore con tutti i suoi metaboliti nocivi. Il fumo passivo è pericoloso anche durante la gravidanza e va evitato nel modo più assoluto perché può mettere a repentaglio la salute del feto. I bambini delle donne che fumano o che sono state esposte a fumo passivo nascono più piccoli, più irritabili e maggiormente esposti al rischio di malattie. Il piccolo, inoltre, è esposto agli stessi rischi che corre un fumatore: disturbi respiratori e cardiocircolatori. Anche quando il bambino è venuto al mondo, poi, subisce pesantemente i danni da fumo passivo. I gas che si sprigionano dalla combustione della sigaretta sono responsabili dell’insorgere di reazioni allergiche, bronchiti, polmoniti e, più tardi, danni seri all’apparato respiratorio. Insomma, per tutte queste ragioni è indispensabile non fumare in casa, ma nemmeno sul balcone o fuori della finestra, le nubi tossiche rientrano senza difficoltà. Di più: per la salute di tutta la famiglia, oltre che del portafoglio, sarebbe proprio opportuno dire addio alla sigaretta.

Sahalima Giovannini

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