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Manutenzione filtri condizionatori d’aria: almeno una volta al mese

luglio 8, 2014 10:01 am

È importante intervenire pulendo o sostituendo i filtri sia dei condizionatori sia dei climatizzatori domestici: possono diventare ricettacolo e diffusione di microrganismi, provocando disturbi respiratori nei bambini.

Climatizzatori e condizionatori ci facilitano la vita nelle estati roventi, quando le temperature elevate fanno respirare a fatica. I condizionatori d’aria, infatti, contribuiscono a creare un ambiente più salubre e meno umido, a beneficio di tutti e anche dei bambini piccoli. Quando fa caldo, infatti, neonati e bimbi sono nervosi, irritabili, dormono male e hanno meno appetito. I climatizzatori, invece, aiutano a vivere meglio l’afa estiva.

Mai troppo freddo nell’ambiente
Tuttavia, a questi congegni va riservata la giusta dose di attenzione. In primo luogo vanno utilizzati con buon senso, regolando la temperatura in modo da creare un ambiente idoneo. Non vanno mai impostati a un temperatura eccessivamente bassa: se all’esterno ci sono 33° all’interno della casa o dell’abitacolo dell’auto, la temperatura non dovrebbe scendere al di sotto di 27-28°, riducendo anche la percentuale di umidità. Regolare la temperatura su livelli troppo bassi, rischia di causare un raffreddamento repentino dell’organismo, soprattutto di quello delicato dei bambini, aprendo la strada a raffreddore, tosse e mal di gola. L’ideale è impostare la temperatura ottimale per il piccolo già prima che entri nell’ambiente per spegnerla successivamente: è un accorgimento da seguire soprattutto quando si mette a nanna il bambino. Durante la notte, infatti, la temperatura è più sopportabile ed inoltre, dormendo, le funzioni fisiologiche rallentano, facendo percepire meno il calore.

Pulire i filtri una volta al mese
Così come il condizionatore ci facilita la vita, allo stesso modo può facilitare il rischio di malattie legati ad una loro scorretta manutenzione. I filtri, in particolare, vanno puliti accuratamente, in caso contrario, possono trasformarsi in ricettacoli di batteri e muffe che vengono poi immessi nell’ambiente. È quindi molto importante la corretta pulizia dei filtri se non la sostituzione quando si rende necessario. Nei periodi più caldi, i filtri vanno puliti una volta al mese o anche più frequentemente se il climatizzatore resta acceso tutta la giornata. Occuparsene è facile: vanno puliti a ogni inizio stagione smontandoli e lavandoli sotto l’acqua corrente. Una volta asciutti, si può applicare un prodotto sanificante per garantire un’azione antibatterica e germicida. Lo stesso deve essere fatto per i climatizzatori presenti nelle automobili. L’igiene insufficiente degli impianti di condizionamento può causare problemi all’apparato respiratorio, soprattutto nei soggetti con allergie agli acari e ai pollini, questi si annidano all’interno degli apparecchi per poi essere diffusi nell’ambiente. Inoltre, possono verificarsi anche infezioni causate da batteri: il più temibile è il bacillo Legionella pneumophila, il quale vive e si riproduce bene nell’ambiente caldo-umido dei condizionatori d’aria. Questo microrganismo provoca la legionellosi, e può presentarsi come una semplice influenza caratterizzata da malessere generale e cefalee seguiti da febbre, a volte accompagnata da sintomi gastrointestinali, cardiaci e neurologici. Nei casi più seri può perfino causare polmonite: un rischio da non correre, visto che può essere semplicemente prevenuto con la corretta igiene.

Sahalima Giovannini

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