prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Conservazione dei cibi in frigo: i consigli del Ministero della Salute

luglio 29, 2013 10:14 am

La pulizia e la corretta temperatura del frigorifero sono importanti sempre, ma ancora di più quando fa caldo. Il Ministero della Salute ha stilato una serie di consigli su come gestire al meglio questo elettrodomestico.

Dedichiamo molta attenzione al bagno, ai pavimenti e a spolverare i mobili. Ma quanto tempo e cura riserviamo all’elettrodomestico più importante, soprattutto con il caldo? Forse non abbastanza. Eppure, il frigorifero, è il punto della casa che andrebbe più spesso pulito e controllato. In fondo, ha l’insostituibile ruolo di conservare gli alimenti e di restituirli freschi e ricchi di nutrienti sulla tavola, per noi e per i nostri figli. Pulire con attenzione le pareti e i ripiani del frigorifero ha anche l’obiettivo di limitare la presenza di germi e batteri pronti a contaminare gli alimenti, come la Listeria o il Toxoplasma, due microrganismi che possono colonizzare rispettivamente le croste dei formaggi e le carni e i vegetali crudi. Da non dimenticare: anche le nostre mani devono essere ben pulite quando toccano il frigo. Lo stesso vale per le confezioni di alimenti: se un sacchetto o una confezione cade in terra durante l’acquisto, per esempio sul pavimento del supermercato, prima di riporli in frigo sarebbe opportuno ripulirli almeno sommariamente. Non va invece eliminata la confezione originale, assicura la freschezza e riporta la data di scadenza.

Il decalogo di sicurezza del Ministero della Salute
L’attenzione riservata al frigorifero è così importante al punto che anche il Ministero della Salute ha stilato una serie di consigli, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta, anche con l’obiettivo di contrastare il rischio di tossinfezioni alimentari dovute alla cattiva conservazione degli alimenti.
1. Verificare la temperatura all’interno del frigorifero. La temperatura interna del frigorifero
deve essere costantemente intorno ai 4-5 °C sulla mensola centrale per conservare nel modo migliore i cibi. Il frigorifero va installato lontano da fonti di calore, mai accanto al forno e va aperto solo in caso di necessità. I modelli più recenti hanno un display con la temperatura: negli altri casi si può usare un termometro per capire la temperatura interna e regolarla di conseguenza.
2. Ogni zona del frigorifero mantiene temperature diverse. Il punto più freddo del frigorifero è la mensola più bassa, subito sopra il cassetto per le verdure – circa 2 °C, mentre la parte meno fredda è rappresentata dallo sportello. Il libretto delle istruzioni può dare indicazioni precise.
3. Per i prodotti da conservare in frigorifero si parla di “scadenza”: è la data entro la quale un alimento può essere venduto e deve essere consumato. Entro tale data il produttore garantisce la salubrità e le caratteristiche organolettiche del prodotto.
4. Ogni alimento ha la sua temperatura di conservazione. Carne e pesce devono sostare nella parte più fredda, solitamente il comparto più in basso. La parte centrale – di solito 4-5 °C è adatta a uova, latticini, dolci a base di creme e panna e agli alimenti da conservare in frigorifero dopo l’apertura. Nella zona a temperatura maggiore, di solito il cassetto nella parte bassa, si conservano le verdure e la frutta che possono essere danneggiate da temperature troppo basse. Le mensole all’interno della porta sono i punti destinati ai prodotti che necessitano solo di una leggera refrigerazione: bibite, burro.
5. Non tutti i cibi vanno riposti in frigo. Alcuni alimenti potrebbero essere danneggiati, dalla bassa temperatura. Frutta esotica, agrumi, pomodori, fagiolini, cetrioli e zucchine ne sono un esempio. Il pane messo in frigo diventa raffermo più velocemente. Frutta e verdura ancora acerba deve essere conservata a temperatura ambiente.
6. In frigorifero non vanno riposti alimenti caldi. Possono causare condense e aumento di temperatura. Se si cucina un cibo da conservare, prima di riporlo va raffreddato.
7. Attenzione alle cross-contaminazioni, i cibi cotti vanno separati da quelli crudi. Questo serve per evitare che microrganismi, eventualmente presenti negli alimenti crudi, vengano trasferiti ai piatti pronti che non subiranno più trattamenti termici prima del consumo.
8. Utilizzare contenitori puliti e chiusi. I cibi preparati in casa devono essere conservati con cura in contenitori puliti e con coperchio. Prima di chiudere i contenitori è buona norma attendere il raffreddamento del contenuto per evitare che il vapore si condensi sul coperchio
ricadendo sul cibo.
9. Pulire regolarmente l’interno del frigorifero. È sufficiente utilizzare prodotti specifici o semplicemente acqua e bicarbonato o aceto.
10. Evitare scorte troppo abbondanti. Impedisce la circolazione dell’aria e la corretta refrigerazione degli alimenti.

In rete: www.salute.gov.it

Elena Rossi

- -


ARTICOLI CORRELATI