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La casa è fonte di pericoli per le casalinghe tra prodotti, scale e prese elettriche

ottobre 31, 2012 3:00 pm

Le casalinghe trascorrono molto tempo in casa e al contrario di quanto si possa pensare, non sono proprio al sicuro. La casa è fonte di incidenti, possono però essere evitati con una maggiore attenzione alle norme di sicurezza.

La casa è da sempre considerato il luogo più rassicurante al mondo. Non possiamo però sostenere che sia anche il posto più sicuro, in casa, infatti, possono verificarsi: fratture, ferite da taglio, ustioni ed avvelenamenti. L’ambiente casalingo nasconde insidie soprattutto per chi, come le donne, lo vive per la maggior parte della giornata. Le donne sono la categoria più colpita: oltre il 70% degli incidenti domestici, a seguire gli anziani ed i bambini, soprattutto i più piccoli.

Qualche dato sugli infortuni domestici
I dati elaborati dell’istituto di statistica ISTAT, relativi ad una indagine del 2006 condotta tra le famiglie italiane sugli aspetti della vita quotidiana, confermano essere la casa il luogo meno sicuro per le donne. Sono state oltre tre milioni le persone coinvolte in incidenti avvenuti in ambito domestico. Il 60% di questi infortuni hanno riguardato le donne, oltre 2 milioni con una percentuale di infortuni pari al 17 per mille contro il 10 per mille degli uomini. Questi risultati sono stati confermati dall’ ISPESL per gli anni 2007 e 2008. Il rischio degli infortuni aumenta con la permanenza in casa. Di conseguenza chi, come le casalinghe, gli anziani o i bambini piccoli, vive l’ambiente domestico per molte ore al giorno, è più soggetto al pericolo di incidenti. L’ISTAT ha dato una descrizione ben precisa di infortunio domestico definendolo come un evento

Gli incidenti più frequenti
Preparare il pranzo, avviare la lavatrice, spolverare gli angoli più nascosti della casa. Sono le azioni abituali di chi quotidianamente si prende cura della propria abitazione. Eppure questi gesti così semplici posso nascondere pericoli per la salute. Per monitorare la tipologia degli incidenti domestici, l’istituto di statistica nazionale si serve del SINIACA – il Sistema informativo nazionale sugli infortuni in ambiente di civile abitazione. Il sistema prende in considerazione i dati del pronto soccorso. Nel biennio 2005-2006 gli arrivi al pronto soccorso per incidente domestico sono stati di circa 1 milione e 700 mila ogni anno, dei quali 130 mila i ricoverati e 7.000 i decessi. Il 40% degli accessi era dovuto a cadute, il 15% a ferite da taglio e il 12% a urti o schiacciamenti. Comunque oltre ai casi appena elencati, altre insidie si nascondono dietro alle mura domestiche. È il caso, ad esempio di allergie ai detersivi, oppure agli acari della polvere. Innanzi tutto possono essere fonti di avvelenamento, intossicazione e ustione soprattutto le sostanze chimiche contenute nei prodotti per la pulizia della casa, detersivi, disincrostanti, deodoranti, ecc. altamente nocivi se a contatto con la cute o con gli occhi. Ad esempio sono molto tossici i candeggianti come il perborato di sodio o ipoclorito di sodio, gli antitarme, i disostruenti per lavandini e WC – soda caustica o acido fosforico, i detergenti per il WC – benzalconiocloruro, acido fosforico e tensioattivi, i detersivi per lavastoviglie – soda caustica, sali di cloro e tensioattivi, i prodotti per pulire il forno – soda caustica e butilglicole, gli smacchiatori tra cui la trielina, il percloroetilene, l’acquaragia e l’acetone.

Prevenire il pericolo
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità per diminuire il rischio di incidente domestico è fondamentale la prevenzione. Prevenire attraverso una corretta campagna di educazione al rispetto delle norme di sicurezza sia da parte di chi è preposto al controllo degli standard di sicurezza delle abitazioni – materiali e arredi – sia da chi vive quotidianamente lo spazio domestico. Sul sito del Ministero della Salute www.salute.gov.it si possono trovare utilissimi consigli per conoscere e prevenire i rischi di infortunio domestico. Fondamentale è l’uso del buon senso. Per la pulizia della casa, attenersi scrupolosamente alle indicazioni riportate sulle etichette delle confezioni dei prodotti. Proteggere le mani con i guanti può evitare ad esempio l’insorgere di irritazioni ed ustioni chimiche per la pelle. Anche quando si svolgono lavori apparentemente normali quale il lavaggio del pavimento, occorre prestare attenzione a non calpestarlo quando è ancora bagnato, il rischio è di scivolare in terra. Bisogna porre particolare attenzione all’uso dei piccoli elettrodomestici in cucina: le lame dei robot o dei frullatori non sono così tanto amiche. Controllare con una certa frequenza lo stato del sistema elettrico, quindi doppie prese o riduttori in ottimo stato oltre ad accertarsi che non ci siano fili elettrici scoperti. Per pulire lampade a soffitto o rimuovere le tende deve essere utilizzata una scala ben stabile e comunque è bene eseguire queste operazioni quando in casa ci sono anche altre persone e mai quando si è sole.

Sonia Chiappetta

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