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Per il benessere dei nostri figli controlliamo la sanità della casa

gennaio 30, 2012 11:36 am

La casa è il nido della nostra famiglia, è il rifugio dopo una giornata di lavoro, il luogo da vivere e da godere con i nostri cari. E’ quindi importante che l’ambiente sia salubre e rispetti le norme dettate dal legislatore. Dettagli estetici a parte, la casa ideale è la casa che ci fa star…

Per il benessere dei nostri figli controlliamo la sanità della casa

La casa è il nido della nostra famiglia, è il rifugio dopo una giornata di lavoro, il luogo da vivere e da godere con i nostri cari. E’ quindi importante che l’ambiente sia salubre e rispetti le norme dettate dal legislatore.

Dettagli estetici a parte, la casa ideale è la casa che ci fa star bene, deve essere soprattutto una casa sana, una case pensata per il rispetto della salute di chi la abita a partire dalla scelta dei materiali. I materiali migliori sono quelli naturali, come il legno, ma si deve fare i conti con il fatto che la maggior parte delle abitazioni moderne è realizzata in cemento armato. Per questo oggi è possibile adottare semplici soluzioni per limitare al minimo i rischi che si possono correre nelle case moderne.

Meglio rivolgersi agli esperti
Per migliorare la qualità della vita è sufficiente, ad esempio, eliminare dalla camera da letto la televisione e altre apparecchiature elettroniche. Per evitare di inalare le esalazioni dei fornelli dei quali non si può fare a meno e sufficiente lasciare un piccolo spiraglio aperto nella finestra. Le cariche elettrostatiche possono essere tenute a bada semplicemente mantenendo gli ambienti a un grado di umidità costante. A volte basta questo per combattere la cosiddetta “sindrome da edificio malato” o “sick building syndrome”, un termine con cui un gruppo di esperti statunitensi di condizionamento dell’aria e climatizzazione ha indicato quella serie di fastidi indefinibili che affliggono le persone che trascorrono molte ore al giorno all’interno di un edificio malsano. Pruriti cutanei, secchezza delle vie aeree, arrossamento degli occhi, senso di claustrofobia sono alcune delle manifestazioni tipiche di questa sindrome, dovuta all’esposizione cronica a materiali e prodotti domestici potenzialmente dannosi e in condizioni termiche disagiate. I sintomi sono correlati all’aria troppo secca e agli ambienti sovra riscaldati, ma anche a materiali da costruzione che, a lungo andare, hanno ripercussioni negative sull’organismo. Esempi di questi materiali sono le vernici e i collanti utilizzati per la posa dei pavimenti, gli infissi e la tappezzeria, che rilasciano nell’aria vapori dannosi per la salute.

Occhio a radon e formaldeide
Non è il caso di allarmarsi, poiché non è affatto detto che questo rischio riguardi tutte le abitazioni moderne. In ogni caso, chi desidera verificare la salubrità della propria casa ed accertarsi di vivere assieme ai propri cari in un ambiente privo di rischi, può richiedere un “check up” dell’abitazione stessa, da parte di aziende private oppure della Asl. Interverranno tecnici competenti, per proteggere i cittadini dal rischio di soluzioni semplicistiche. Gli esperti potranno valutare, per esempio, se in casa non vi sia un campo elettromagnetico eccessivo, dovuto a un impianto elettrico non più a norma. Verranno verificati i livelli di radon, un gas prodotto dalla crosta terrestre e che, attraverso i condotti delle acque, può arrivare nelle abitazioni. È necessario che il radon resti all’interno del livello di sicurezza, per evitare che causi disturbi alla salute, soprattutto alle vie respiratorie. Ed infine, attenzione alla formaldeide, un gas insidioso per la salute, perché, se presente a concentrazioni alte, può provocare irritazioni alla gola, al naso e lacrimazione degli occhi. Con il passare del tempo, può causare anche eczemi alla pelle. La formaldeide è presente all’interno delle case: viene prodotta infatti dalle resine utilizzate nella realizzazione delle colle per i mobili in compensato e in truciolato. Un sistema sicuro per ridurre il ristagno di formaldeide in casa è aprire spesso le finestre e garantire un continuo ricambio di aria. Anche mantenere gli ambienti a una temperatura non troppo alta è un sistema utile per combattere la formaldeide: il calore favorisce infatti lo svilupparsi e il diffondersi del gas.

Giorgia Andretti

L’articolo è stato redatto con la collaborazione del dott. Simone Saltarelli, associato Guida per Genitori, il quale è in grado di valutare ed eventualmente risolvere le problematiche inerenti alla messa in salubrità degli ambienti domestici, attraverso l’utilizzo di prodotti specifici. Il dott. Saltarelli riserverà una condizione economica vantaggiosa a tutti gli associati di Guida Per Genitori.

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