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L’armadio e le sue stagioni

maggio 11, 2011 12:47 pm

E’ arrivato il tempo di arieggiare gli armadi, di riporre gli indumenti invernali nelle scatole e lasciare il posto a quelli estivi. E’ un lavoro che richiede calma e concentrazione. Lo abbiamo rimandato a lungo, complici anche gli sbalzi di temperatura e le piogge improvvise di questa primavera un po’ pazzerella. Adesso però il caldo…

L’armadio e le sue stagioni

E’ arrivato il tempo di arieggiare gli armadi, di riporre gli indumenti invernali nelle scatole e lasciare il posto a quelli estivi. E’ un lavoro che richiede calma e concentrazione.

Lo abbiamo rimandato a lungo, complici anche gli sbalzi di temperatura e le piogge improvvise di questa primavera un po’ pazzerella. Adesso però il caldo è arrivato e non abbiamo più scuse: è il momento di dedicarsi al “cambio degli armadi”, appuntamento fisso per chiunque ma più che mai laborioso quando, oltre che ai propri indumenti, si deve provvedere anche a quelli del compagno e dei figli. Qualsiasi altra occupazione domestica ci appare più creativa: infornare una torta, stirare, perfino spolverare ci sembra più allettante. Ma tant’è: ce ne dobbiamo occupare. Scegliamo allora il momento giusto, creiamo una situazione rilassante e piacevole per noi e … diamoci da fare! Avere gli indumenti appropriati per la stagione, a portata di mano quando si tratta di vestirsi al mattino, ci aiuterà a risparmiare tempo, a evitare baruffe con i figli e ad affrontare la giornata con calma e buon umore, sentendoci anche più gradevoli e ordinate.

Del tempo solo per noi
Per fare il cambio degli armadi è necessario prima di tutto avere un po’ di tempo a disposizione. Se possibile, evitiamo di ritagliarci per questo lavoro le ore serali, quando siamo stanche per la giornata e i figli, giustamente, reclamano la nostra presenza. Dedichiamo a questo lavoro due o tre ore durante il fine settimana: dovrebbero bastare. Sistemiamo i bimbi in modo che possiamo lavorare tranquille e che loro stessi non si annoino o non corrano rischi. Chiediamo al papà di portarli al parco oppure al cinema, invitiamo i nonni a casa nostra perché catalizzino l’attenzione dei nipotini per qualche ora. Al limite concediamoci il lusso di chiamare una baby sitter. Così noi saremo tranquille e potremo dedicarci alla sistemazione del nostro guardaroba.

Attenzione a macchie e odori
Rendiamo l’ambiente ben luminoso: sarà anche utile per esaminare le condizioni dei capi ed eventualmente per scartare i più vecchi e consunti, mettiamo in sottofondo una musica rilassante che ci aiuti a sgomberare la mente e a raggiungere uno stato di buon umore. Il rock, anche se è un ritmo amato, non è proprio il più adatto: meglio le melodie classiche o i suoni della natura, come l’acqua che scorre tra i sassi, le canne mosse dal vento, il canto degli uccellini … Suoni che ci aiuteranno a pensare alla bella stagione, ai momenti di riposo e di vacanza che vivremo nei prossimi mesi. Per prima cosa, occupiamoci degli abiti pesanti da riporre: sistemiamoli sul letto ed esaminiamoli con attenzione. Se sono ben puliti, senza macchie e odori, possiamo senz’altro riporli nella zona più alta o riposta del nostro armadio, nei cassetti o in scatole apposite, pronti per essere tirati fuori al prossimo autunno. Se, però, notiamo macchie di cibo, odori di cucina e, nel caso degli adulti, un lieve sentore di sudore, mettiamo da parte il capo. Potremo portarlo in tintoria se necessita del lavaggio a secco oppure, meglio ancora, lo laveremo in casa, dopo aver strofinato la zona macchiata con poco sapone tipo Marsiglia a secco. Lo sporco e il cattivo odore se ne andrà e l’indumento, riposto con cura, sarà pronto per essere indossato al calare delle temperature. E sarà anche preservato nella sua qualità: sì, perché le tarme, farfalline che si nutrono della lana, sono attratte dalle macchie di cibo e dal sudore.

Cassetti che profumano di natura
Per conservare i capi in tutta la loro freschezza, nei cassetti o nell’armadio, è utile introdurre qualche prodotto che regali anche un gradevole profumo ed eserciti un effetto anti-tarme. Visto che abbiamo bambini in casa, al posto dei deodoranti chimici possiamo scegliere prodotti naturali, disponibili in erboristeria, nei supermercato o … nei campi. Un esempio sono le foglie di alloro e i fiori di lavanda, che in questo periodo si possono trovare in parchi e giardini. Lasciati essiccare e riposti in sacchetti di garza, diffondono un piacevole, antico profumo nei cassetti e in casa e tengono lontano gli antipatici insetti. A questo punto gli indumenti pesanti sono pronti per essere riposti. Sistemiamoli pure con cura, ben piegati o avvolti nel cellophane se necessario. Non dimentichiamo di lasciare a portata di mano, per noi e per i nostri bambini, qualche capo di emergenza in caso di abbassamento della temperatura: due giorni di pioggia e la colonnina di mercurio può scendere rapidamente anche a luglio. Un paio di scarpe di gomma o di stivali, un golf, una giacca a vento, un paio di jeans saranno più che sufficienti. Infine, sistemiamo negli scomparti più esterni o più bassi dei nostra armadi gli indumenti leggeri, quelli che indosseremo nei mesi estivi. Non dimentichiamo le scarpe: lasciamo a portata di mano i sandali e le scarpe in tela e riponiamo con cura le calzature chiuse. Il tipo tennis, se sono sporche, possono essere lavate in lavatrice con poco detersivo. Si lasciano asciugare bene, all’ombra perché non sbiadiscano, per almeno tre giorni con carta di giornale appallottolata all’interno per mantenere la forma. Le scarpe di pelle o comunque delicate vanno pulite accuratamente con un panno morbido e un prodotto adatto. La suola andrebbe almeno ripulita con un vecchio straccio. Un poco di deodorante o di talco all’interno contrasterà i cattivi odori e il sentore di chiuso, mentre la carta riposta all’interno, manterrà le calzature ben distese e in ordine, pronte per la prossima stagione.

 

Giorgia Andretti

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