prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Regaliamo una casa più silenziosa a tutta la famiglia

novembre 24, 2015 9:31 am

L’Italia è tra i paesi europei il più rumoroso e la salute ne risente, soprattutto quella dei bambini. Vediamo come difenderci dall’inquinamento acustico.

È il risultato di un’indagine condotta da GfK Eurisko e condotta su 8800 persone di 11 Paesi: Italia, USA, Francia, Gran Bretagna, Portogallo, Belgio, Spagna, Australia, Paesi Bassi, Nuova Zelanda e Germania. La ricerca ha esaminato la percezione del rumore nelle grandi città: la correlazione fra il rumore a cui si è esposti e i suoi effetti sulla salute, da quelli sull’udito alle conseguenze sul benessere generale fisico e psicologico.

I Paese più assordanti risultano gli Stati Uniti – 16% e l’Italia -10%, seguiti da Francia, Gran Bretagna e Portogallo -7%. Chiude la classifica la silenziosissima Germania – 2%. Le fonti di maggior rumore sono le strade, le conversazioni tra le persone, la musica di sottofondo e il trasporto pubblico. Anche bambini e vicini di casa sono considerati fonte di chiasso, senza contare le sirene delle ambulanze, le tv e le radio, il rumore degli aerei. Il rumore ha anche un impatto diretto sulla salute, causando disturbo dell’umore, insonnia, difficoltà di concentrazione e mal di testa.

Soluzione per garantire il silenzio
È chiaro che dall’inquinamento acustico è essenziale proteggere i bambini, loro più di tutti gli altri hanno diritto al silenzio e alla tranquillità, almeno nella propria casa. Per garantire questo ai bambini può essere utile mettere in atto alcune strategie difensive. Per il silenzio nella cameretta dei più piccoli i doppi vetri rappresentano un’ottima soluzione. Certo, forse è un po’ costosa, ma farli installare unicamente nella stanza dei più piccoli è un investimento che poi rende in serenità e salute. Se non è possibile, si può ricorrere a un sistema più economico ma abbastanza efficace: installare uno speciale adesivo imbottito che riduce al minimo lo spazio tra le ante della finestra e l’intelaiatura stessa. L’obiettivo è ridurre gli spifferi, ma anche con il rumore si ottengono buoni risultati. Oppure si può scegliere di trasferire la camera dei bambini in un altro lato della casa, più silenzioso. Anche questo richiede, ovviamente, degli interventi architettonici non sempre possibili. Un sistema utile è quello dei rumori bianchi: si tratta di apparecchiature, in vendita nei negozi di elettrodomestici, producono suoni leggeri come acqua che scorre o vento tra li alberi: l’obiettivo è distogliere l’attenzione dalle fonti rumorose che causano più fastidio.

Siepi e pareti fonoassorbenti
Per ridurre l’inquinamento acustico provieniente per esempio da un balcone, si può ricorrere a una soluzione davvero economica, oltre che ecologica: una barriera verde antirumore. Ci si procura dei vasi lunghi e si piantano delle piccole siepi che, crescendo, schermano notevolmente il rumore perché lo assorbono tra i rami e le foglie. All’interno delle abitazioni, se a creare disturbo sono i vicini che parlano ad alta voce o tengono alto il volume della televisione, si può ricorrere a pannelli di sughero. Costano poco, sono lavabili e si possono posizionare sia sul pavimento, anche coperti con un tappeto, sia sulle pareti della cameretta dei bambini. Il sughero è un materiale fonoassorbente e rende un ambiente molto silenzioso.

Giorgia Andretti

- -



Advertising