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Una casa “inquinata”

novembre 15, 2002 12:00 pm

L’elettrosmog non riguarda solo antenne e ripetitori, ma anche teleschermi, computer ed elettrodomestici Oltre all’elettrosmog cittadino scopriamo che esiste un elettrosmog minore ma forse proprio per questo più subdolo: l’inquinamento elettromagnetico che si annida nelle nostre case. Responsabili sarebbero i nostri cari (in tutti i sensi!) elettrodomestici che utilizziamo tutti i giorni: ogni apparecchio, anzi,…

L’elettrosmog non riguarda solo antenne e ripetitori, ma anche teleschermi, computer ed elettrodomestici

Oltre all’elettrosmog cittadino scopriamo che esiste un elettrosmog minore ma forse proprio per questo più subdolo: l’inquinamento elettromagnetico che si annida nelle nostre case. Responsabili sarebbero i nostri cari (in tutti i sensi!) elettrodomestici che utilizziamo tutti i giorni: ogni apparecchio, anzi, lo stesso impianto elettrico di casa, genera un campo elettromagnetico.
Non si conoscono ancora, in modo sufficientemente approfondito, gli effetti che questi campi hanno sulla nostra salute: di seguito vi indichiamo alcune delle “buone regole” preventive che può essere molto utile rispettare al fine di evitare eventuali inquinamenti invisibili dentro casa.

Schermi Tv e Pc
La prima minaccia proviene dai nostri amati teleschermi. Questi, infatti, attirano in casa le onde elettromagnetiche ed emettono, attraverso lo schermo e fino ad una distanza di 30 centimetri, raggi X e campi elettrostatici. I nuovi modelli sono meno rischiosi, essi infatti sono costruiti in modo da essere già schermati. Questo può essere un ulteriore incentivo per cambiare il tuo vecchio televisore, splendido oggetto di modernariato ma poco adatto alle “eco-esigenze”.
E’ importante inoltre, non stare mai a distanza ravvicinata dai teleschermi, evitando così di esporsi direttamente al campo elettromagnetico, oltre che danneggiare la vista.
Lo stesso discorso vale per il monitor del computer: è consigliabile mantenere una distanza di sicurezza che superi i 30 centimetri “a rischio”. In ogni caso, conviene interrompere la permanenza davanti allo schermo ogni due ore.

Gli elettrodomestici
E’ bene tenere accesi il meno possibile gli elettrodomestici di casa. Evitare di usare contemporaneamente più elettrodomestici, come lavastoviglie, lavatrice, forno a microonde, ferro da stiro e frullatore.
Il letto è uno spazio da salvaguardare con attenzione, dal momento che ci si passa la quasi totalità delle ore notturne. Bisognerebbe avere l’accortezza di non tenere nella stanza in cui si dorme quei piccoli elettrodomestici che possono mettere a rischio la salute con i loro campi elettromagnetici. In particolare, è bene che durante il tuo sonno stiano lontani dalla tua testa radiosveglie e telefoni cellulari.
Anche termocoperte, rasoi elettrici, phon ed impianti stereo generano campi elettromagnetici: usare l’asciugacapelli mentre si telefona con il cellulare e si ascolta lo stereo può essere considerato un vero attentato all’ecologia domestica.

L’impianto elettrico
L’impianto elettrico di casa, secondo gli esperti di bioarchitettura, può essere la causa di problemi come l’insonnia, il mal di testa, l’eccessivo stress; meglio tutelarsi, prima di arrivare alle notti insonni. Per prima cosa, non sovradimensionare l’impianto: bisogna cercare di sfruttare in modo funzionale le prese disponibili, senza eccedere nell’uso di prolunghe, prese multiple e derivazioni.
E’ importante poi schermare i fili dell’impianto elettrico, inserendoli in tubi metallici messi a terra in più punti. Meglio sarebbe utilizzare direttamente cavi già schermati.
Molto utile usare un disgiuntore di corrente: serve ad abbassare al minimo la potenza elettrica, quando non vi è richiesta di elettricità nei vari ambienti di casa.

 

Enrico Massi

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